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Dizionario d'estetica / di Niccolò Tommaseo
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SYETONH) - TASSO

Corona murale possiamo ben dire. La muralein altro senso adoprano il Tasso ed allri co-rona vallare sarebbe barbaro, poich ha I uscitamedesima di singolaree simile; e poiché vallareverbo sha in Dante . Ma meglio castrense ; chela corona vallare con questo altro nome chiama-vasi; e castrense è voce agiureconsulti già nota. Xystis et nemoribus coluit : adornò di vialicoperti e boschetti. Lo sisto era passeggiata co-perta, pel verno, ora con portici or senza ; con al-beri cincischiali e foggiali, comusa tuttavia; ondenon a caso traduce il Dal Rósso spalliera. Se nonle piace viali coperti , dica loggiati , ma viale'comprende e le colonne ed il verde, la naturacon T arte.

T>xvóyu ai chiama Augusto giardinetto, sic-come luogo ove Farti del pensiero e nascono ecrescono, lo direi stadio ; che così chiamiamo equello dellautore e quel dellartista; e dellav-vocato e del notajo altresì, arti, come ogun sa, li-berali ed amene. Se studio però le par languido,dica giardino dellarte

La differenza Ira lovazione e il trionfo è notis-sima. « Entrò in Roma ovante due volte : treebbe trionfi solenni ; » curules è parola inchiusain triumphos.

Dabat phonasco operam: apprendeva declama-zione. Le due voci si rispondono nella radice; cla-mo, piami.

Quod bonum faustumquc sit : » che sia in be-ne». 0: che sia in ventura di bene.

TASSO.

Sua varianti ; a dalie varie lezioni da grandi scrittori,considerate corno studio di stile.

Se giova correggere le composizioni degli al-lievi , c additare come lo possano correggere dasèjdove correggendo le abbiano migliorate, doveno : certamente molto più giova osservare comeabbiano gli scrittori grandi corrette le opere loro,come le abbiano variamente gl interpreti lette edintese; e cercare il perchè di tali varietà, e traesse scegliere le più potenti. Pochi studi! cred iopiù di questo conducevoli a formare lo stile.le ragioni della bellezza son sempre ineffabili ; ese pure inesplicabili con lungo discorso , imper-scrutabili certamente non sono. Meglio almeno lepuò intendere il giovanelto, che non intenda i pre-cetti. Pare strana, ma pure è naturai cosa, che gliamici dfelle regole retoriche sieno acerbi nemicialle considerazioni che chiamausi estetiche. E nonsolamente giova notare i modi varii come lo scrit-tore espresse unidea nel medesimo luogo del suolavoro od in altri ; ma i modi altresì come i variiscrittori espressero la medesima o simile, sia chel o facessero imitando luno laltro, sia che rincou-

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traudosi nello stesso pensiero. Il paragone è luceed esercizio della mente. Onde invece dillustrarecon vignette, comusa adesso, le opere degl illu-stri , gioverebbe sotto alle loro parole schierare ele correzioni eh eglino stessi fecero, e le lezionivarie decodici, ei luoghi aquali essi attinsero,e quelli dovaltri attinsero ad essi io sono av-verso allo stampare, depochi scrittori pensati, finle menome cose.

Tornando alle correzioni dall autore medesimofatte, lo studio di quelle esercita, non solo la de-licatezza del sentire e I acume dell intendere, maeduca la forza altresì del volere. Perchè limpa-zienza del rimeditare la parola, e del farla ade-guala al concetto, è fiacchezza di spirito vano ; iltenace amore della perfezione, in quanto è concessaad opera d uomo, e umiltà dignitosa, c quasi mar-tirio generoso in nome del Bello.

Essend io a Mompellieri, in un codice della bi-blioteca, mostratomi dalla cortesia del signor Kun-holz potei consultare alcune inedite varianti dimano del Tasso , falle al poemctlo del Monte Oli-veto.

Il codice conteneva altre cose non istampate ,delle quali talune il professore Gazzera diede inluce ; non tutte. Delle varianti del poemetto chedico ; pongo le più tra quelle delle venti primestanze, per saggio del come potrebbesi tale studiorendere alla gioventù fruttuoso.

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Tu che sol di te stesso il ciel profondoE il lieve fuoco e 1' aria e il salso umoreRiempi, e la gran madre ; e reggi il mondo.

Mi. Riempi con la terra e lutto il mondo.

Gran madre è tradizione pagana , che distrugge,o allontana almeno lidea di Dio creatore. Megliola terra', mala correzione è guasta dal con; pareche Dio riempia le delle cose con la terra, o chela terra le riempia con lui. Reggi il mondo ag-giungeva unidea ....

. ..lingegno desia

Mi .or desta

Per reggere il suono. Hai qui come un preludiode monosillabi alfieriani, e di quella concisioneverbosa, c di quegli impeti stracchi.

.severa leggo (religiosa)

Mi .devota

Idea più soave, e più degna del tema.

. . . come statua o simulacro

Al tuo nome, Signor, solenne e sacro.

Mt .drizzato e sacro

o.diretto.

Simulacro solenne , non era proprio. Solennipotrannosi dire gli altari nel solenne. Ma nonpuò una statua essere solenne sempre. simula-