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TASSO - TEODORKTO
ero drizzato dice rizzato ; molto meno diretto.Il Tasso voleva congiungere le imagini di rizzaree di consacrare.
Olà trapassati, come strai volando,
Gran mille trecento e dodici anni.
Afs. Già come augei passati eran volandoBen mille cinquecento e . . . .
Agli anni più s’avviene l’imagine dello straleche dell’ucello. Petrarca :
I dì miei più correnti che saetta.
Una misura di tempo da potersi meglio unifi-care in pensiero, sarà acconciamente, forse, parago-nata ad uccello ; non un migliajo di misure. Ilms. dice anco :
Già come strai passati eran volandoMa I’ altro verso se ne va più snello.
Di gemino valor avea l’insegna.
Ms. . . ..aveva insegna
.portava
Portava da suono più pieno.
Or mentre ch’allendea 1' anima santa.
Ms. Ora mentre attendea ....
Meglio il primo. I che ed altre particelle dallequali pare allungato il dire, lo rendono talvoltapiù agile e meno affannoso. Non ogni elissi dàvera brevità.
Cosi perdendo la corporea vista,
Rivolgea I’ altra umilemente al cielo.
Ms .terrena vista.
Meglio corporea , si perchè toglie lo scontrodella troppo apparente antitesi fra terra e cielo ;sì perchè terrena vista potrebbesi dire quellapure dell’ anima che non guardi in alto.
Fervido il petto e lucido la mente.
Ms. E fervido . . ..
Il secondo più franco , il primo pare ricercato:c lucido non dice luminoso.
Chiunque non sia pazzo, ha la mente lucida ;hanno lucidi intervalli anco i pazzi.
Quel Greco che sembrò fulmine ardente.
Ms .parea (di Demoslene)
Sembrare, risvegliando coll’origine sua l’ideadi somiglianza, è più proprio. Poi parea, parvoglia dire che non pare più, che non abbia aparere.
E quel fonte purgava il cuore immondo
D’ogni vizio ond’ ei sia dolente e tristo.
\
Ms .lavava
Meglio lavare. Purgare dice effetto men prossimo.Ma d’ altra parte purgare sla forse meglio coll’ i-dea del dolore.
Altissimo pensler che scopri il vero.
Ms. Alto pensier eh’a noi "discopri il vero.
Alto dice più che altissimo , qui come altrovenon rado. E 1’ a noi aggiunge chiarezza , e fail pensiero quasi mediatore tra la verità e l’in-telletto.
E quella maestà che in Dio risplendeEternamente come luce in luce. <
Ms. E la sua maestà che in lui risplende
Questo pare più languido ; ma forse è da pro-scegliere. Quella indebolisce , e, parlando di Dio ,ha non so che irriverente; poi fa vedere la maestàrisplendente in Dio come quasi distinta da lui.All’incontro la sua e in sè porta il pensiero al-l’essere stesso , e fa vedere la maestà di lui, noncome qualità, ma come tributo.
Son di virtù men alta e inferiore.
Ms. Son minori opre, e di virtù minore.
Men languido.
E farsi a lui sembiante, e col suo lumeSaggio e perfetto d’ opre e di costume.
Simile è più semplice ; e il secondo verso menotagliuzzato e più pieno.
TE0D0RET0-
nella divina provvidenza.
SAGGIO DI NOTE.
La falsità di sua natura è variabile ; sic-come per lo contrario la verità, a noi rive-lata per dono di Dio , è tutta semplice ed uni-forme.
Vico : • il vero è preciso ; il falso da ogni latosi affaccia ; perciocché la scienza non è soggetta adivisioni, l’opinione è quella che genera le sette.La virtù sta in un punto; il vizio divaga per lungotratto di qua e di là di questo punto. Il retto èunico; innumerevoli le guise della pravità ■. Del-l’antic. Sap. degli Italiani .
Panni vedere che il giorno e la notte, aguisa di due amorevoli fratelli, per utile ebenefizio degli uomini, V uno all' altra cor-tesemente si prestino a vicenda e rendano iltempo.
Anche la Favola adombra questa imagine, fa-cendo fratelli il luminare del giorno e quel dellanotte.
Il Creatore non ha diviso il. volgere dell’ annoin due parli, cioè nella state e nel verno, mafra queste due stagioni ha collocale la prima-vera e fi’ autunno, per temperare dell’ima lafrigidezza, dell' altra l’ardenza.
Belli per la verità dell’ idea qui toccala sono que’di Virgilio: