IV
e Conquistator Vostro Padre or là reggete. Egli ricevette nellaImp. Persona vostra dagl Italiani le pia chiare e leali testimo-nianze di soggezione e di fede : ma io ardisco dire, che il più no-bile, e forse a Voi piìt caro tributo, fu riserbato a me solo da pre-sentarvi* E Italia fu sempre ed è grande per molti rarissimi pre-gi, che non invano le acquistarono ab antico il nome di Giardinod Europa : tuttavia la sua dolce, nobile, e bellissima Lingua forseè il suo miglior pregio e più caro, che non le fu potuto torregiammai, e perciò veramente e propriamente suoj e per cui intanti nobili e chiari Scrittori ella tenne, e terrà sempre fra ledotte e colte Nazioni orrevolissimo luogo, e godrù d 1 una fama egloria immortale. Aggiungete, che non è cosa che meglio rap-presenti uri Popolo , e un Regno, quanto la lingua ; la quale,
essendo comune a tutti , e I universale strumento di quanto siparla, si fa, si tratta, si divisa in quel Regno, sembra che essaraccoltamente, e quasi eminentemente come in un seme, com-prenda, e in sè rappresenti tutte le parti, e ciascun membro diquel gran Corpo. Il perchè, offerendo io nel Vocabolario dellaCrusca a V. A. I. la Lingua dItalia, vi offro la più pregevolee cara cosa di Lei, e àn questa sola, tutta I Italia . Io nondubito, che (quanto VAltezza V. per la benignità del Reale,cioè Paterno suo animo, ama questa sì bella parte d’Eìtroqm;tanto amerà, e vorrà proteggere, e col Regio favor suo soste-nere la gloria di quella Lingua, con la qual dora innanziElla si sentirà chiamare per nome da questo Popolo; ed esso