Io desidero, che questa, qualunque siasi, opera mia, metta negli Italiani spi-riti tanto di buon zelo ed amore per la bellissima loro lingua, che con ma-gnanimo ardore si mettano a coltivarla, e renderla nelle loro scritture via piùgloriosa: e giacché questa è il migliore ornamento d’ Italia , che nessun le potèo le potrà torre, se ella per viltà vergognosa non lo rifiuta ; non voglianocedere a’ forestieri la gloria d’ averci spogliato anche di questo bellissimo patri-monio; del quale tanto si pregiarono la Grecia ed il Lazio , che per questo solola loro gloria, anche dopo la perdita dello stato e del regno, sopravvive im-mortale: nè lascino andar le cose sì a rotta, che gli Italiani non sappiano piùparlare la propria lingua, nè debbano esser di qui a poco più intesi gli Scrittorie maestri della medesima, che la resero co’ loro studj celebrata e chiara pertutto il mondo.
Le giunte del P. Lombardi avran questo segno (L)
Quelle del Cav. Vannetti (Y)
Quelle del Compilatore (*)
Quelle del Sig. D. Zanotti (Z)
10 cito Frate Giordano ( Fr. Giord. ) della Edizion Fiorentina nel 17 3 9La Storia di Giosaffatte e di Barlaam ( Stor. Bari. ) Firenze 1734.
La Storia di Tobia, e l’Esposizione della Salveregina ( Stor. Tob., ed Espos.Salver. ) Livorno 1799.
11 Catellinarro, e ’1 Giugurtmo di Sallustio ( Sali. Catell., e Sai). Giug. ) Fi-
Storia di Semifonte, e Cronichetta di Neri degli Strinati (Stor. Semif., e Cron.Strin. ) Firenze 1753.
Le Commedie Fiorentine , sono le XX. Commedie del Teatro Comico, stampatein Venezia , senza anno, nè stampatore.
Palladio è la copia esattissima d’un buon Codice, che fu già del Salvini, e poidel Volpi; il quale vedrà in breve la luce.
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