ADI)
AVE A V E 27 1
povero il denaro. Fr. lac. T. 5. 23.45. E basta s : el ti chiama, pur da es-so ì Che la sua interna voce possi au-dire.
<L) AUD IRE. Frane. Barò. 134. 8.Quel che non vuol’ audir' alcun -se par»la. £ 140. 17. Non contrastare Audeudoerrori et offender lo vero . Rim. ant.Dant. Majan. D'altra parte ni’offendeClr andl pover nomare . Riin. ant Quest.Bologu. Gioi’ straneranon vi paja audi-re. Gultt. lett. 37. 86. Che hi aultruinon andò, sovente divegna. S- Agost.C. O. prol. Vogliono , che le cose unia-ne e i fatti del mondo non possono prò*sperare ed audire bene [ forse dal Lai.Bene audire , Aver buon nome ] sanzala necessaria venerazione delli molti Id-dii.
AUD ITO . V L. Sust. Udito ; uno de'cingue sentimenti . Eat. auditus • Grec.4c;.w» . Guid. G. ì quali iu/iuo a oggi in-teneriscono gli auditi degli uomini. Ser.,S. Agost. Dissoluti per lo viso , per loandito, per l’odorato, per lo gusto, eper lo tatto . Amet. 47. Se la vista ec.non mi fosse veridica testiinonuiiza, Taudito non mi darebbe fede.
ADDITO. F. L. Add. di Audire. Eat.auditus. Gr. Frane. Barò- 157.
20. Che nou è cosa terrena pensata ,I-etta, audita, o trovata.
AUDITORE. V. L. Colui , che ode ,Uditore . Latin, auditor . Grec. eùcifn's .Fior. 3. Frane. 155. Imperocché gli e»seinpli di sauti uomini alia mente de* di-voti auditori mettono in contento letransitorie dilezioni. E 138. E 1 tempo ,e ’1 modo, e la condizione degli audito-ri, e ? 1 suo proprio effetto .
(L) Bemb- Stor. 1. 12. I quali Magi-strati Auditori si chiamano, e per seniente giudicano se non sopra cose legagiere e minute.
§. E Auditore si dice a quel MinUstro , che rende ragione , o consiglia ilPrincipe in materie dì grazia, o digiustizia . Lat. magister lihellurum sup »plicum . Fine. Mart. lett. 27. Voi sape-te lo stato , e 1’ entrate sue, dille qua-li hanno da nascere le sue provvisionialla guerra, lo intrattenimento degli au-ditori ec. E o4. Gli è bastato saper solo,che ha da servire Vostri Eccellenza eper auditor generale, e consultore dellasua persona. Berti, rim. L’ auditor no»ha data sentenza . Guicc. stor. lib. 9.Risposta, la quale per suo comanda-mento fu pronunziata un dottore suoauditore in questa sentenza .
AUDITORIO . F. L. Sust. Luogo , do=ve si dà udienza, Audienzu, Udienza .Lat. auditorium . Gr. dKg.cvt:?, qiw . Libr.Op dtu. Entrando .con molta pompa nell’auditorio co* tribuni, e co’ principali,e maggiori della terra . Borgh. Fesc. Fior.A il), in questo spazio era lecito nonsolamente a’ catecumeni, ma ancora agl’infedeli mescolatamente • entrare , e sinoa certo termine vedere le cirimonie, edudire le lezioni, e le predicazioni, ondechiamarono alcuni questa parte audito-rio .
J. Auditorio, e Uditorio , vale ezia,dio Moltitudine di uditori ■
AUDITORIO . Add. Che seroe per ,fr* ■ Lat. auditori»! • tìr - <**“>><*«.~‘ 6r - cur. malati. L aria passa deut:P^r lo forame auditori* della oreccl.Ull l! u V UCCilre io nervo auditorio.
AVR. ^ L e vale mo a Stlip i % Mdo di salutare altrui . Lat. ave. GrtXri'ri -, Pura. 10. Giurato si s
ria, che dicesse ave - E Par. 16. Dìsjmi da quel dì, che fu detto ave Al ps
io, in che mia madre, di’ è or santa,S’ alleviò di me, ond’ era grave . Morg.1. 2. .Quel di, che Gabbriel tuo ti disseave, Tir. Fur. 13. 87. Pareva Gabriel,che dicesse ave.
A VEDUTA. Posto awerbialm. Fe*dendo . Lat. vide/uio . Gr. ett/rrop^w. . G.F. 7. 12. 3 Giucò ad un'ora a tré scac-chieri co’ migliori maestri di scacchi diFirenze , giucando con due a mente, ecol terzo a veduta .
§. A veduta , e oggi più comanemen -te A vista, è terni ne de ’ mercatantinelle tor lettere di cambio , a distinzio*ne deli’ altro termine loro A uso ; edove questo porta significazione, che ilpagamento della somma compresa nellalett ra debba farsi col rispetto, e indugioprescritto in quella piazza dall' uso , Paltro poi esprane , che debba pagarsi lasomma e adempiersi P ordine della let-tera , subito veduta la medesima lettera.
l*j A VEDERE e non Vedere . In un• punto , Ln un attillo. Ambr. Furt. 1.3. Dove prima e la teneva in casa, oraa vedere e non veder® Tua cacciata nelmonastero .
a VedGENTE . V. A. Posto awer *biatm. vaie lo stesso , che A ve mia .Mir. M .ti. 18. E immantinente a veg-gente di tutti coloro ec.
AVELIA. Spezie <C uccello . Morg.14.58. Avelia, e capitorza, e sepaiuu-la «
AVELLALA. F, L. Nocciuola. Frut=tu noia . Lat nux, avellana. Gr. a£-tt una.goto. Cr 5. 3. ti . Dell’avellane ,cioè nocciuole . E n. 2. Livellane sou cal-de , e poco secche, e son piu fredde del-le noci. E cap. D4. 1. La i suoi frutti[ il seccomoro j come piccole avellane ,i quali seminati, naseuuo . M. Aidubr.La foglia piccola, che dimora intorno Pavellane, si è calda, e secca.
AVELLANO . F. L. iSocciuolo . AUbero noto Lai. corylus . Gr. noAmet. 46. filivi in multe vergile surge^ano avellani . Cr. 7. 5. 2. Me luoghi cai-di P uliveto , e ’1 ficheto , e selva dimelagrani, ma ne’ freddi, e temperati i’aveiiaue , ie mele cotogne , e le nespo-le . E mini. 4. Ma gli ulivi, e i Udii, ei melagrani, e gli avellani, e imeli coto-gni , ,e i nespoli potranno star partiti da12 in lino in 20. piedi.
AVELLERE. F. L. Sveglierei Sbar=bare. Lat. avellere. Gr. . Petr.
son. 314. eli’ ugni basso pensier del cuorm' avulse .
AVEllO. Luogo , dove si seppellì *scotio i morti, Sepoltura . Lat. sepuitu=ra sepulcrutn . Or. vdf. o s . Buco. nov.79. o4. A-voi si conviene trovar modo,che voi siate stasera in »ul pruno sonnoin su uno di quegli avelli rilevati ec.Dant. Inf. 9. Che tra gli avelli dammeerano sparte. Guid. G. Gli fecero realeonore , mettendolo in un avello di mar-mo intagliato.
AVE MARIA , e AVEMMARIA . 0=
razione , ette si porge a. la nostra Don -ita , la qual comincia cosi . Lat. saluta=tio angelica. Gr ama.* a r *
Dant.'Par. 3. Così pai-lumini, e poi co-minciò ave Maria cantando. fioco, n v.42 4. Fio sempre avuto in costume,
camminando, di dir (a mattina
pater nostro, e una ave 1 u.tru,
quando
esco dell’ albergo . Cr. 4. 13 4. F. quivitanto si lasci, che si possano dir due a-ve marie , e poi si secchino .
L 1. Si , ice ancora Ave maria a quetre tocchi di campana, che suonanoatP alba , a mezzo di , e a sera , percenno , che si saluti con detta orazione
la. nostra Donna. Bocc. nov. 79. 36. Co-là mi poco dopo 1’ ave maria passai al-lato al cimitero . Segr. Fior. Cliz. 2. 4.Venuta la sera, sempre 1’ ave maria lotrovava in casa. Alleg. 87. Questi dall’una all’ altra ave maria Lasciali pur iUposare il debitore .
§. II. E Ave marie si dicono le Pai -lottoline della corona , minori di quelle ,che si chiamano Patir nostri.
AVENA. Strumento pastorale da fia=to . Lat. avena , calamus. l'affi Ger. 7.6. Ma sou , mentre ella piange , i suoilamenti Rotti da un chiaro suon , eh’ alei ne viene , Che sembra, ed è di pa-stinali accenti Misto , e di boscherecceimmite avene . Ruc. Ap. 227. Non suondi canne, 0 di sottil avena- Ma celestearmonia di moti eterni .
§. Avena è altresì una sorta di biada,Vena . Lat. t-vena . Gr. (igau/s. Libr.cur. malati. Usi a pasto Jà bollitura diavena . Ar. Fur. 27. 119. E luglio , e a-vena fa nascer tra’ grani .
AVLMTaRE. F. A. Fenire avanti ,Crescere , allignare . Cr. Lat. disse : con -valescere . Gr. imfté'Cvtu. Agost . 5. Vo =glionsi seminare in grandi spa/J, e congrandi fosse : aveutano migliori nel re-naccio .
(L) Per Avventare. Bemb. stor. 5. 6S.Con tutte le guise d’ arme da aventare ,francamente difendendosi, la terra pren-dere non poterono.
A VENTATO . F. A. Add. da Aventa=re . Cresciuto , Allignato . Pullud. D.Meglio aventato , se si pungoli ie ver-mene sue barbate .
AVENTE. Add. Che ha. Lat. habens .Grec. e’x&'V. Cr. 3. 7. 13. Il pane po-co fermentato , non avente sale, e nonben cotto , viscosità crea. E 10. 24. 2.Pertiche grandi ec. aventi nel capo su-periore quattro, 0 cinque verghe, E‘cap. 35. 6 E sopra loro si tenga un’ as-sicella nel mezzo avente un chiovo ri-torto . Redd. annoi. JJ/t/r. 120. Sonettidi Giilio ì.elii colla coda aventi diciasset-te versi.
A VENTURA. Posto awerbialm. Acaso . Ar. Fur< 23. 19. Pure a andare aventura ella si mise.
A VERBO . Posto awerbialm. lo stes-so , eoe A verbo a verbo . Lat. ad ver =bum. Gr. avtrot; -tu? ittìco . G. F. 12.112. 2. Mandò ai Comune di Firenze Pinfrascritta lettera, la quale facemmovolgarizzare a verbo, eh eri in iatiuoec.
A VERBO A VERBO . Posto awer *bialm. A parola per parola , Senza niu -tur ninna parola . Lat. ad tnrbuni. Gr.av'r-.t; Tu; t mciv . G. F. 11. 19. 2.Metteremo appresso a verbo a verbo ladelta diehiui azione .
§ Dicesi anche F erbo a verbo , e va=le lo stesso . G. F. 11. 2.' 24. L«w quale[ pisto a ) in questa nostra opera vi pa-re degno di mettere in nota verbo a ver-bo , a perpetua memoria .
AVnRE. Ferbo, che dinota possediemento di cosa, ed è semplice, e cangia -gaio : coniugato , o con se medesimo, oco' verbi d’ attiva determinazione ne* lorpreteriti , e uè* futuri del soggiun ivo , &dell* infinito , ed è anche coniugato da?gli altri verbi. Lat. habere Gr.t di esso, e degli antichi verbi dij iti-vi Aggio, e Abbo , si darà notìzia ap -pregfo, e colta dichiarazione agli estnispii, e colla distinzione delle maniere .
AVERE. Ferbo, in varie guise usilo-to nel senti/n pu^sessivo Lat. habere .Gr i,u - Pace nov 7 6. L quale sicrede, che sia u piu ricco prelato di sue