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pronto. Lat in promptu hahere. Amm.ant . 9. 5. 6. Suole far più prò , se tuabbi pochi detti di sapienza in pronto ,e in uso, che non fa , se tu hai ap=-parato molte cose , e noù 1 ’ abbi a ina-ilo .
AVERE in odio . Odiare . Lat. odiohahere. Gr. fjuvuv. Petr. canz. 3. 1. Aqualunque animale alberga in terra, Senon se alquanti, ch'hanno in odio il So »le , Tempo da travagliare è quanto è ilgiorno . Berti. Ori. i. 3. 37. Era quell’acqua di questa natura , Che chi amavafaceva disamare, E non sol disamar,ma in odio avere Quel, eh’ era primadiletto , e piacere .
AVERE in orrore . Inorridirsi, Ab*borrire. Lat. horrere. Gr. G.
V. 11. 3. 14. Or non avemo noi in or-lore udire quelle cose ? Amm. ant. 40.1. 15. Lo suddito ha iu orrore quello,che pecca il maggiore .
AVERE IX PETTO . Tenere , Conserivare nella mente, nei petto ec. Latin. in animo, in pectore habere . Segner.Pred. 3. Qualunque sietio gli sdegni, cheavete in petto .
§. I. Avere in petto , dicesi anche deltenere celata alcuna risoluzione giàpresa .
$. II. Avere, in petto i Cardinali , sidice, quando il Papa sospende la pub-blicazione d’ alcuno già designato .
[*] Cecch. Dot. 5. 6. Ora , figlino!mio, che noi siam soli, i’ non vogliomancar di dirti quel eh’ io ho in pet=to .
AVEB.E in pregio . Pregiare. La»honore hahere. Grec. dui*X UV • Fì r ' ^ s ■ 9S. Se alcuno, ve neè fra voi, che abbia in pregio Fono*xe .
AVERE IX TROXTO . Tenere a suadisposizione, e sempre, pronto . Lat. inpromptu habere. Grec. sW^cv ì'x-t'j .Amm. ant . 9. 5. 6. Suole fare più prò ,*e tu abbi pochi detti di .sapienza inpronto . Fir. As. 174. E se per disgnuzia egli non avesse così'in pronto la.moneta, nessuno lo lascei*ebbe finir dimorire .
AVERE in pugno . V. PUGNO 5.•'Vili.
AVERE in riverenza. Riverire, Ono*■rare. Fior. S■ Frane. 3. Frate nomar»-'do era di tanta santitale,, ch’egli avevain grande riverenza .
[Z] AVERE in sulla lingua quello,«he nel coraggio, cioè nel cuore. Es=sere schietto . Vale Dire quello che s’ha nell ’ animo . Dai). Tue■ Genti. 373.Astuti non sono, nè scaltriti ; hannoancor oggi in su la lingua quello che nel«coraggio .
[*] AVERE in vezzo, vale Avere inuso, Avere un vezzo. Fr Giord. 62.
J peccati veniali non tolgono però lagrazia di Dio ; ma chi troppo gli hain uso e in vezzo , . . troppo dispiacea Dio .
AVERE invidia. Invidiare. Lat inavidere . Grec. fovc.-v. G. V V Y'O 7Fece avvelenare il Conte Anseimo" suonipote, ec. per invidia, che ebbe dilui.
AVERLA con uno Essere adirato conAd. Lat. infansimi , iratutn esse, tir? erti ' 0rL 13. Egli« venuto in Spagna un Satanasso ec.‘Cristiani, c Saraciu gli so» tutt-* uno.Malia con noi, con Carlo , e con ognu»nd)
A VER la caccia . Essere rincorso .
1. 45. Le molli, e la paletta eh*boa fa caccia.
AVER la lìngua in batta • Cicalare
AVE
soverchiamente . Lat. garrire. Gr. $"r&.v(j.vYh.ifì&i. Varch. Ercol. 94. Di quelli >che favellano , o piuttosto cicalano avesai, si dice : egli hanno la lingua in bas-ita, la lingua non muore, o non si rap=pallozzola loro in bocca.
AVER LINGUA. V. LINGUA $.XVL[*] AVERE le fatiche . Stentare, Pc*nare . Ambr. Furi. 3. 3. È passato V o»ra del desinare: arò le fatiche a trovarMario .
AVER T amore d’uno. Conseguire l*amor d > uno , Essere amato . Bocc. nov.Si. 5. Madonna Francesca ti manda di-eendo, che ora è venuto il tempo, chetu puoi avere il suo amore, il quale tuhai cotanto desiderato .
(L) AVERE la ragione . Bocc. g. 6.n. 6 . Tutti cominciarono a ridere , eaffermare, che lo Scalza aveva la ra*gione, e che egli aveva vinta la caufi-sa .
[L] Per Aver diritto. Pajf. 2o. Veg-giamo , se noi abbiamo veruna ragioneiii lui. E appreffb : Conciossiacosaché incostui nulla ragione abbiate.
[Z] AVERE la sorte a vento , ValeAver la buona fortuna. Buon. Tane. 5.5. Vo’ avete pur la sorte avuta a ven-to .
(V) AVERE la mente a checchessia .Vale anche Averne idea , fantasia. Pe*cor. g. 16. n. 1. Tanto che la gente,che a cose non avea ift mente, ec. stiamandole maraviglie, lo adoravano ( Sa*turno ] per Dio .
[L3 AVER I’ animo . Salo. Atvert. i.2. 14. A questo uso hanno 1’ animo gliScrittori , quando determinano , che nel*la cosa della favella bisogna attendereuso , non all* origine dalle parole .Guitt. Lett. 3. 13. Non è beato queghche il populo dice, ma chi non P anitmo suo ha ad ogni bene .
C*J AVER la man di Dio . Esserepratichissirno, di gran virtù . Lasc. Spi =rii. 5 8 . Questi discendenti di Nepo col *le malie, e con gli spiriti hanno la mandi Dio .
[*] AVERE la Pasqua in Domenica.Aver partito vantaggioso . Lasc. Sìbil.1. 3. Vuoi tu che, s’ io posso aver laPasqua in domenica , io la cerchi iti ve*nerdì ?
(*) AVERE I* mi ore d’ alcuna cosa .Vincere, Rimaner superiore.. Lise. Sit-in. 1. 3. Fate pur eh’ egli abbia sempre1 ’ onore d’ ogni cosa. ( dategliela seni*pre vinta )
AVER la parola. Aver licenza .Frane. Suedi , nov. 207. Buccio avendobisogno d’essere a casa, ebbe ia paroladall’ officiale della guardia .
AVER l'assoluzione. Essere assola*to . Lat a peccatis ab solvi, absolutio*tieni consegui. Grec. a'mKviJfx.) . G. V.13. 60: 4. Mandò al Papa , pregandolor assolvesse del saramento, eh' avea fai,to - del non partirsi, se non avesse ilcastello, cd ebbe 1 ’ assoluzione del Pa-pa .
AVER la stretta . Essere astretto ostretto . Lat. premi, constringi . BeniOri. 2. 15. 23. Chi non fu presto a stac*car le tanaglie, Io dico a seiorre il ca-vo, ebbe la stretta .
L Aver la stretta , si dice anche delgrano , dell uva , e simili , quando èimpedita la loro maturità .
AVER P occhio. Riguardare attenta*mente, Star con awertenza . Lat. at=tendere , cavere. Gr. $vhl r T<ri&xi. Fir.As. 173. Purché tu ti ricordi, che egli sivuole aver l’occhio agli emuli tuoi.
f. Aver l : occhio , vale altresì Consi=derare* Sega. star. 1.2t Nondimeno
AVE
avendo P occhio all* obbligo , eh’ ellaha colla corona di Francia , è delibe-rata di non darvi danari da pagare legenti.
(*) AVER lume. Aver cognizione ,contezza. Cron. Stria. 127. Trovo perdetto libro, che si trova eh’ io sono di-sceso di XIV. nomi, ( persone ) di que«gli, di che s’ ha lume; cioè il primo no*stro antico si chiamò.. Ciabero . Stor.Semif. 70. Era lo priraajo uomo di nostraschiatta conosciutosi , owero di chi a •?vessimo lume .
AVER luogo » Esser necessario. Te*ner posto . Lat. locum habere, parteshabere. Gr. tAtjv . Bocc. nov. 34.12. Rispose, che quivi non avea falconial presente, perchè guanto v’avesse Ino*go . Buon. Fier. 2. 4. 20. Anche ne’gra-vi mali Una invecchiata usanza ha cotalluogo, Che ’i disusato ben spesso V ab*borre.
[L] Si usa colV IN. Cavale . Medie,cuor. 26. In colui, che è simile a se,non ha misericordia; e come dunque ladomanda da Dio [ alla Latina, In eumverso di quello )
[*] AVER meno alcuna cosa . ValeMancarne, Averne difetto . Lat. de.es*se . Fr. Giord. 43. E $’ egli ha meno l igrazia di Dio , sì ha meuo Iddio, sì hameno ogne bene d’ anima e di corpo .E 234. E se Iddio avesse meno pur lapiù vile creatura, o veimine, non sap-rebbe Iddio ; e però ogni cosa è in lui,ma per escellenzia.
AVER male che 7 prete ne goda. v.MALE . Sust. §. IL
[L] AVER male , AVER bene . Cavale.Med. cuor. 169. Anche è stolta questaimpazienza, perocché ’1 morto, il qualpiagnamo, non torna però, ne lumieprò alcuno; sicché egli non ha bene, i»noi n’ abbiamo male all’ anima, e alcorpo. E 282. Questi cotali sono odio~si a Dio e alle genti, e hanno male inquesto mondo, e peggio neU’ altro.
[ZJ AVERE mal fiele contri alcuno.Odiarlo. Lat. Odio prosegui . Gr.yuv. Cron. Veli. 9. Nè egli, nè dettoZanobi , nè Coppo non mi remleauo sa.luto; e per quello senti’ da Jacopo diGuiduceio Xauuciii ec. aveano mal fielecontro a noi.
AVER mal talento . Tener cattivaintenzione. Lat. infensum esse. Grec.
ì'xif,’. Din, Comp. Quegli, cheavean mal talento ec.
AVER mente a che che sia . Starviattento, Farvi considerazione . Latin.curavi habere . Grec. iTripcthitca ix uvBeni. Or. i. 4. 18. Sendo quel Re viciunostro , e parente , Bisogna, che gli )ab*biam molto ben mente.
AVER misericordia. Usar mìsericor =dia. Lat. misereri. (ir. ì'àiiv. Bocc. nov.1. o9. Por avventura Iddio ebbe miserie-corda di lui, c nel suo regno il rice-vette .
[V] AVER necessario . U Lat. Habc*re opus. Vit. SS Pad. 1, 14Mai nuUlo peregrino e ospite m’ uscie di casa,die io non dessi loro le cose che avea»no necessarie per lo cammino .
[L3 AVERE nella speranza, .o AVE»RE in (speranza. Salo. Aivert. 1. 1 . 14 .Diccsi tutto ’l dì ; lo ho speranza do*ver fare : lo ho nella speranza , nonlia ben detto altresì ? sì come ; Io nonho neW animo , o in animo j io ho ’npensiero , e tant’ altri? Ala se, lo honello, speranza, o V ho in isperanza ,fiori è modo difforme, difforme non iìeandie il portare .
AVKit obbligo. Esser obbligato. Lat.deber*. Gr. c,w.s/r. Ar. Far. 9. b.f. Ili*