2 7 S AVE
AVER potere, e AVER podere . Po*ter e . Latin , facultatem habere , vale-re . Grec. JV'vo/mv . G. V.7. 109.
2. E ratinando il detto Vescovo sua osteec. per levare il detto assedio, non ebbepodere.
AVER ragione . Essere assistito dal *la ragione . Lat. bonam causam habere .Gr. irct\ov dyùovet otya> V$S5du ^ Bocc . nov.57. Quasi ad una voce tutti gridarono ,la donna aver ragione .
AVERE reverenza. Onorare. Latin.habere honorem. Gr.eV t if/niyjip). Bocc.nov. 1. 26. E non ebbi alla santa dome-nica quella reverenza, ch’io dovea.Morg. 18. 196. Nell’altre cose io t’aròriverenza ..
AVER riguardo;. Riguardare y ConsUderltre . Latin, respicere . Bocc. g. 2. /.
3. Senza che il venerdì, avendo rìguar*do, che in esso colui, che per la nostraviLa morì, sostenne passione, è degnodi riverenza . E nov. 4. 10. Avendo forase riguardo al grave peso della sua dUguità ec. non sopra il petto di lei salì,ma lei sopra il petto pose . Dant. Par.17. Ch’ avrà in te sì benigno riguardo,Che del fare, e dei chieder fra voi dueFia prima quel, che tra gli altri è piùtardo.
[L] AVERE riguardo, col quarto ca*so . Bocc. citato nella Tav. Barò, allaV. Fongan cura. Senza aver riguardo ilmio malvagio operare.
. AVER rispetto . Aver riguardo. Lastin. rationem habere. Grec. \cyov e%*iv.Bocc. nov. 28. 1. Avendo rispetto allaqualità, ed alla varietà de’casi in essaraccontati. Ar. Pur. 24. 97. Che per untemeraria suo piacerei Non aresse ri*'•petto a provocarsi Lui.
[*J AVERE salva in mano una cosa .Esserne sicuro , Tenersela in mano .Lasc. Parent. 3. 8. Dove io avea lacosa salva in mano, me E ha or messain compromesso .
[LJ AVERE savore. Guitt. lett. 25.65. E come per ragione savore averebbeavuto ( sarebbe saporito , o farebbeprò > Alcuno buono ( bene J a schifo ediritto uomo , che meritar vuole T
[L> AVER sembiante . Aver faccia ,vista. Salo. Awert.i. 3. 2. 31. Ha quasisembiante di nobile matrona, e antica ,che per ispaziosa contrada si vada pas-seggiando a termine di balletti.
AVERE SCORNO . Riportar disono *•re. Lat. probrum habere. Grec. cg.ufatiX,u. . Pctr. canz. 22. 1. Mai non vo*più cantar, com’ io soleva , Ch 5 «altruinon m’intendeva, ond' ebbi scorno.
§. E Avere a scorno , vale Disprez-zare, Abbonire. Vino. Mari. rivi. 50. Ofelici animai, ch’avete a scorno- La chi a»rezza dei giorno
AVER soccorso. Esser soccorso. La-tin. auxiliurn , auxilia habere . Grec.
AVER soldo . Tirar la paga -, e dice»si particolarmente della milizia. Lat.stipendia merere ,. mereri . Gr.
. Din. Comp-. Mandò assai gente' perlo perdono, e per aver soldo.
AVER sospetto. Sospettare. Lat. su*spicionem habere. Gr. s\' uv/rmw. tyju .iy. V. 12. 120. 2. E pochi dì appres»i Ghibellini della terra avendo so*spetto de’Guelfi ec. gli cacciarono diSpulerò .
AVERE spavento. Spaventarsi v Lat.timere , expauescere.. Grec. .
Bcrn. Ori. 1. 2. 45. Dipoi che Serpeutiutanto ebbe fatto, il Danese Uggier nonha spavento „
AVERE speranza. Sperare , Latiti,,
AVE AVE
spem habere. Grec.s’A7r/cf/c«v . Sega.Pred. 12. Nondimeno qualche speranzamaggiore possiamo aver di perdono .
AVERE spia d’ una cosa. Essernedivisato. Salo. Spia. 1. 1. Ma i Guelfiavutane spia , si mossero aneli' eglino .
AVER sulle corna. Modo basso; 0=diare. Lat. odio habere. Grec. «’xfcv. Berti. Ori. 1. 20. 53. Non era almondo coppia di persone, Che sullecor*na avesse più Rinaldo .
AVER termine . Terminare. Latin.finem habere . Grec. itììas *xtiv . Dant.Par. 16. Udir come le schiatte si disfatwno, Non ti parrà nuova cosa, nè furie,Posciachè le cittaditermine hanno. Bocc.nov. 35' 12. La giovane, non restandodi piagnere , e pure il suo testo addi*mandando, piagnendo si morì, e cosìil suo disavventurato amore ebbe termi*ne.
AVER VITA . Vivere . Lat. vivere ,in vita effe. Grec. ì'x SiV * Bocc. nov.28. 13. Mentre la sua virtù durava , al*cuno non avrebbe mai detto, colui in seaver vita.
AVER voce. Correr fama , Esser o-pinione . Lat. famani habere , censerì .Grec. w/juiv i'xeiv . Dant. Inf. 33. Cheso ’l Conte Ugolino aveva, voce D’avertradita te, delle castella, Non dovei tn.ifigliuoi porre a tal croce .
$. I. Aver voce , vale Aver voto. Lat.jus suffraga habere. Grec. Jixcuavgioii è'x'jj' . Tue. Dav. ami. 13. 1781Potere i Padri, che hanno voce in Sena*to, proporre quanto vogliono .
$. il. Aver voce in Capitolo , si dicede i Religiosi , che hanno- voce ne* loroCapitoli . Lat. suffraghi jus habere .
§. IH. E figuratavi, vale Avere auto =riti* . Cecch. Esalt. cr. 4. 4. Avete voi,JVIesser, voce in eapilolo.
AVER VOGLIA. Aver volontà ,. Averdesiderio , Desiderare . Lat velie. Grec.iViàw/mv . Bocc. nov. 32. 20. Lacomare allora ebbe voglia di ridere . Enov. 41. 6. E per vedergli [ gli occhi jpiù volte ebbe volontà di destarla . Din.Comp. I Guelfi Fiorentini, e potenti a*veano gran voglia a andar ad oste .
AVERE. Nome: Facultà, Ricchez*ze. Lat. ficultates, certsus , opes . Gr.<xd ò'vTit. Bocc. nov. 1. 13. E peraweu*tura non solamente l’avere ci ruberai!»no , ma forse ci torranuo oltre a ciò lepersone. E nov. 31. 22. La povertà nontoglie gentilezza ad alcuno, ma sì ave=re. G. V. 12. 56. 1. Gli die’rappresa*glia sopra i Fiorentini in avere, e inpersona, iu tutto ’i suo reame. Tes.Br,1. 33. Enea figliuolo- d’ Auchiseo , e A*scatno suo figliuolo , fuggirò allora diTroia, e portò con seco grande avere.Dant. inf.. 11. Morte per forza, e feru»te dogliose Nel prossimo si danno , enel suo avere Ruiue, incendi, e toilettedannose .
[L) Si trova in plurale . Silo . Aivert.
1 . 2. 12. È utilissima opera - t e tra lemaggior ricchezze e principali averi èda riporla det favellar natio .
(L> A VERGATO . Awerbial. di partitra sè diverse e varie. Siilo . Aivert. 1.
2. 12. Un certo che di quel tessuto avergato, che ad altro proposito. dissequel vale ut’ uomo , senza alcun fallo cisembra di riconoscervi.
(U A VERGARE . Attergare , Albertgare . ad. S. Greg. 49. Dirà egli al dìdel Giudicio a quegli, che volentieri glihanno avergati : lo fui disalbergato, evoi mi riceveste.
(L) AVERSE VILE . Awersevole . Guitt.lett. 25. 68. Riccore veramente è p ma-
gone in mostrare disvalor d’uomo, evalore in prospereviì parte, siccome inaversevile e in periglio .
A VERSIONE, e AVVERSIONE . Alle»nazione della volontà da che che sia .Pass. 224. U primo è la superbia ec. chetutta la gravezza d’ ogni peccato siprende dall’ aversione , cioè da rivolgi*mento, owero dipartimento, che fa lavolontà di Dio , la quale aversione pris-ma, e principalmente s’appartiene allasuperbia, e conseguentemente agli altripeccati. Sego. Mann Nov. 25. 4. I pec*cali carnali hanno più di ciò, che si di=ce conversione alla creatura che non nehanno i peccati spirituali, quantunqueabbiano meno- d’ avversione da Dio .
(L) AVERSO . Awerso. Cavai. Espos.Sitnb. 1. 285. L’uomo da Dio averso »se a lui si converta, questa è singoiargrazia di Dio .
(L) AVERTIMENTO. V. L. Aiver *sione Cavai. Espos. Sitnb. 1. 285. Pec=care non è altro, se non avertimentodal bene incommutabile, e convertimen*to al bene commutabile .
AVERTERE . V. L. Voltare altrove .Lat. avertere. Grec. tlmr ginstv . Dant.Par. 33. Se gli occhi miei da lui fosseroaversi.
(L) Cavai. Frutt. llng. 109. La Vergi-ne Maria ec. averse T ira di Dio da noi[ cessò, stornò. Lat. avertit. ]. E AttApost. 80. Procurando d’avertere lo det*lo Proconsoli» dalla fede.
fL) AVERTO Add. da Avrire [ V.Avrire j , Fr. Barò-. 145 19. Averto ilfior , leggiermente s’attrita ..
A UFO . Posto aiuerbialm. modo has *so ; e vale A spese altrui , Senza prò *pria spesa. Malm-. 7. 5. Chi dal compa-gno a ufo il dente sbatte .
AUGE. Quella linea , che dall*apo-geo del pianeta passa pel centro dellaterra. Com. Par. 16. Quando la Luna è nell’auge del suo deferente, allora ilcrescere, e ’l discrescere è molto gran*de.
gium . Gr. cùi/Aii . Filoc. 2. 32. Concios*siacosachè la. fortuna infino a questotempo ci abbia colla sua destra tiratin e| i’aug e della sua voltabile ruota.
AUGEi.LETTO . Dine, d* augello . La*tm. avicuta . Gr. « pidi-.v. Dant. Puro.28. Tanto che gli augelletti per le cime ,Lasciasser d’operare ogni ior arte. E31. Nuovo augelletto due, o tre aspet*ta. Petr. canz . 38.1. FI gli augelletti in*cominciar lor versi. E son. 318, Vagoaugelletto che cantando vai. Fraudi.Siiceli - rim, 17. Una angelicita del suoonor vaga Pena ne porta . Cas. son. 37.Vago augelletto dalle verdi piume. E-39. Come vago augelletto fuggir suole .
AUGELLINO . Ditti, d' augello. Cas .son.. 39. Come augelli» , eh’ a suo ciboseu’ vole •
AUGELLO . Uccello , voce poetica ,I.at. avis , volucris . Grec. Ccns . Dant.Taf. 3. Gittansi di quel lito ad una aduna , ier cenni, come augel, per suorichiamo. E Purg. 24- “Come gli augei,che vernali verso il Nilo -, Alcuna voltadi ior fanno schiera. E Par. 18. E co*
me augelli surti di riviera ec. Patino dise or tonda, or lunga schiera. E rim.7. Cader gli augelli volando per 1’ ae»re . Petr. canz. 31. ì. Là onde il divien- fuore, Vola un augei, che sol sellaza consorte, DI volontaria morte Rina*
(L) AUGERE. V, i. Fr. Barò. 1612, S’è cast’ella f la donna],' E per ver*gogna aug’ ella [ augetur ipsa ].