AUR A U R
ave , che da quelle montagnetfcò dattor»M0 nasceva . Petr. son. 59. Più non mipuò scampar l’aura, nè il rezzo. Date*&}f- 4. Non avea pianto, ma che di scs*P iri , Che V aura eterna facevan tie*m *re ; But. Cioè, che faceva» tremar Vaere infernale. Dani. Purg. 28.. Un au*ra . dolce senza mutamento Avere in se,mi feria per la fronte .
L Dicesi Averi' aura della corte , delpopolo , o simili , di chi ha V applauso ,e te grazia della corte , del popolo ec,
[L] Metaf. Per Favore , Applauso .àegn. Mann. Aprii. 18. 3. Nel corso ap*punto più prospero di fortuna , sui fa*''ore deli 5 aura, sul fior degli anni. E^8. I. Quell’ applauso, quell’ aura, qae*Passatempi, quelle dignità ec. fi Apr.28- 2. Dov’ è ora la gloria di que* su*perbi, che tu medesimo hai- conosciutia’ tuoi giorni in tanto applauso, in tant’aura , in tanta grandezza?
AURATO. V. L. Add fl Dorato . Lat..inauratus . Gr. xfunvs .. Petr. son .152. Questa fenice dell’ aurata piuma. E255. invide Parche , sì repente- il fusoTroncaste , che attorcea soave, e cinab-ro Stame al mio laccio, e quello aura*,to e raro Strale *
AURELI A. V. L. Crisalid. Gr ptfu»-ccLhtt . Red. Insett . Si potrebbe aireche abbiano qualche somiglianza- conquelle crisalidi, o aurelie, o ninfe, chese le chiamino .
AUREO . Add. D* oro r a Simile all roro. Lat. aureus. Grec. XS V<T: ^^ • Petr.canz. 28. 4. Ove fra ’l aureo- colore ,Sempre si mostra quei', che mai non vi-de Òcchio - mortai.
CL> AUREO . Sust. Moneta d* oro .Borgh. Monet. 172. Il tale avea di pa*triinonio, o di rendita cotante migliaiad* aurei, o spese tanti nummi d’ oro in-onesta o in quella impresa.
§. I. Per metaf. Fiamm. 4. 154. FehVce il mondo ec. se V età aurea durassesotto caste leggi. Patr. son. 107. E poivedrem lui [ il mondo 3 farsi.Aureo tilt*to, e pien dell 5 opre antiche*
§. II. Regola aurea è quella , che gliaritmetici chiamano Regola del tre. Gal.Compajf. 5. Perchè altro non è la rego*la aurea, che del tre domandano i pra*tiei , che trovare il quarto numero prò*porzionale a i tre proposti'.
AUREOLA. Sorta di corona. Lat. co*rona r aureola. Segner. Crist. instr. 1.25- 8. I vergini in cielo, oltre il premio,che goderanno comune a tutti i beatine goderanno- un altro lor proprio, ec,che i santi chiamano aureola, come au »reola si chiama ancor ella q.uelhi coron-ila , che stava già soprapposta all’ altracorona- J .
(L) Cavale. Espos. Situo* 2. 150. Han*no nome singolare $• corona propria esingolare, la quale si chiama Aureola, emolti altri nomi e privilegi gloriosi.
AURETTA Dim. d' Aura . Pir. As.44. Che dirai tu , quando tu gli scorge»fai ec. [ i capelli ] sopra A ile bianchespalle darsi in preda alle lascive aurei*le ?
AURICOLA, Propriamente V orecchiadfl cuore . [ medici dicono in Lat. cor *dis auricola Gr. o>tìov . Red Vip. 1. A*Perti i i oro cadaveri, e considerato ilmmre ho ritrovato sempre tutte due leauricole diventate molto più grandi delcuore medesimo , awegnadioche nellostato naturale sieno piccolissime , ed a,tal segno che alcuni non bene aguzzati*do gli occhi al vero hanno detto , ilcu< l r nD V T , /?Sr‘ no av ere una sola auricola .
AURICOME . v. L. Add. Colle chic-li u 2
me d ì oro ; e vale Del color dell' oro .Latin, auricomus . Gr. % mo-mc/uhs. Lab.196. Or s 5 io ti dicessi di quante manie*re di ranni il suo auricome capo si la*
vava ec.
AURlCULA. Lo stesso , che Antica*la . Lat- cordis anricuta .. Gr. dnr.v .R<d. cote. 225. Si può col tempo appo*co appoco, ed insensibilmente radunare,e deporre ne’suoi ventricoli, o nelleauricule, o ne’ vasi sanguigni qualchecosa esterna.
(Lì Per Orecchia. Burch • 2. 3. Sol cimesce la vena che nutrica il vostro pen-see , che beendone gii esce per l’ auricu*
AURIGA . V. L. Cocchiere . Lat. au=riga . Gr. ♦ Rucell. Ap. 238.
Da questi segui, e da sì belli essempiHanno creduto alcuni altieri' ingegni, Chealberghi iu lor qualche divina parte, ec.Perciò, che la grand’ anima del mondoDicon star come auriga, e ’n questamole Infusa , muover le stellate sfa»re .
AURINO. Add. D’ oro , e Simile all*'oro -, Dorè. Lat. aureus. Gr. xgv&ws .Cr. $. 15. 1. Il Meliaco ec. il suo frutto-è di grandezza delle comunali susine,ma è simile in forma alle pesche , ed èmolto odorifero-, e di color giallo auri*no.
(L) AVRIRE . Aprire . Fr. Barò. 138.16 Misericordia non s’ avre a colui,-CIP à tolto, s’ el non redde prima altruiE 283. 6. A poco a poco s > avre . E363- 13. Voi donne: poche - sete A cuiornai la- mente’avrisce Amore. E'3 67. 16.Tra co lor ti fendi et avri, e straccia.E 371. 11. Poiché ’i del s’ averse .
AURISPICIO . V. L. V Arte delT a *ruspice ,- Aruspici» , Indovinamento ,Pronosticamento . Lat. haruspiciun.i ,haruspìcina. Gr. Maestruzz.
2. 14. In quanti modi si fa lo J ndivina»mento, per indovinamento , per invoca-zione di demonj ec. alcuna volta s 5 egliappariscono ec. nelle viscere degli ani»mali sacrificati nello' altare delle dimo»nia , è chiamato aurispicio .
AURO. V\ L. Oro . Lat. aurum. Or.
G. V. 11. 3. 14. Ouaudo il ca^po dell’ asin morto si vendè altrettantoauro : quando io sterco colombino sicomprò non poco argento. E nutn. 19.Perocché di vero egli non erano auro ,nè argento, da provar nella fornace delfuoco . Petr. canz. 7. 7- L’ auro , e itopazzi al Sol sopra la neve, Vinco» lebiònde chiome. E 22. 1. Chi non ha rauro, o ’1 perde , Spenga la sete suacon un bel vetro [ qui vale vaso d* o~
ro )
AURORA. Splendore , il quale si ve *de avanti , che il Sole esca dell ’ orizon *te. Lat. aurora. Gr. ì'w . Bocc> 3.p. 1. V aurora già di vermiglia cornili*clava , appressandosi il Sole , a divenirrancia . Dant. Furg , 2. Sicché le biau*ciie, e le vermiglie guance, Là dov’ ioera , della bella aurora , Per troppa eta=te diveuivan rance. Petr. seni. 183. Cosìmi sveglio a salutar V aurora. PafT.3SÌ.U sogno, che si sogna dalla nona oradella notte infiuo al principio dell’ auro*ra, dicono , che si dee compiere infrauno anno, o sei mesi, o tre .
AUSARE. Aiuezzare . Lat. assuefaccire . Gr. é&ifetv. Mor . S . Greg. Ausalocon movimenti, acciocché, non moven*dosi, per pigrizia non perisse.
§. I. Per Costumare, e Usare. G. V.12. 113. 2. Il detto Duca Gucrmeri haaltre volte molto pericolose cose, sottoprotesto di compagnia, ausate di fare.
A U S
§. II. ìn slgnlfic . neutr. patf. Assue »farsi * Pigliar V uso . Lat. assuescere .Gr. è . Fr. Giord . Fred. S. S’
ausano alle sante cose . fi apprejfo : Maquegli, che non s’ ausò al bene , non hauncino niuno, che ’I ritenga j così con*soma tutta la vita sua, e corre al niella-te . Dant . Inf. 11. Lo nostro scenderconviene esser tardo, Sicché s’ ausi unpoco prima il senso Al tristo fiato ec.E Purg. 19. E qual meco s’ausa, Ridosen parte , sì tutto p appago. Salviti,pros. Tose. 2. 24. Voi benissimo questiprimi elementi dello scriver nostro sapete,cortesissimi ascoltatori, e a buon’ ora,come far si dee, vi ausaste .
(L) AUSARCI . Maral. S. Grog. 2. 19.Sta [ Saturi ] d’ intorno a’ nostri cuoriec. per ausarci iniquitadi [ usarci a inuquitadi ) per conducerci poi con quellealle pene eterne .
AUSATO . Add. da Ausare . Lat. as*suetus . Puffi 21. Onde sono molti , iquali ausati 1 del mal fare, e del viziosovivere, non pare che si possano aste*nere dal peccato. Tratt. segr. cos-doriti .Tornano volentieri a’soliti, e ausati cibi.
(L) AUSELLO . Augello . Riin. ant.Rìn. d’ Aquin. 504- [ Vedi la Nota 81.Guitt. Lett. J Confortane! d’ amare I’aulimento de’ fiori, E ’l canto dell! au*selli.
(L) AUSGELLO . Augello. Rim. ani.Guid. Gìud. 424. ( Vedi la Nota 422.Guid. Leti. 3 E più ch’ausgello in fron»da son giojoso.
(L) AUSGELI.ETTO . Augelletto Ri ni.Bondie ant. Dietaiuti . [ Vedi la Notacit. ]E gli.ausgeltetti riprendo»tor iena.
(L) AUSIGNUOLO. Usignuolo . Ri ni.ant. Migliore degli Abati [ Vedila Not.cit. ) Quando- gii ausiguuoU , e gli altriasgelli .
AUSILIARIO . V. L. Add. Aggiuntodi milìzie , di aiuti . Lat . aicodliaris . Gr.ìvU'.v^ì . Segr. Ft°r. Art. Guerr . Quel*li fanti ausiJiarj , peJla pratica, che essiaveano co’ fanti legionarj ec.
AUSILIATORE . V. D. Verbal.masc.Colui , che dà ausilio , Aiutatore. Lat..vtxilìator. Gr. $hi9o*s . Guicc. stor. llbr.11. Intitolatogli con nome molto glorio,so ausiliatori, e difensori della liberatà,
AUSILIO. V. L. Aiuto. Lat. auxf*Urani . Gr. JÌ'jìÌ&ìisl . Cron. Mor eli. 230.Ma come piacque al nostro Signore id*dio, ausilio, e difensore di fcuLti i buoni,la rocca di monte Acciuico si prese-Morg. 2ì. 33. Perchè molto conforme è’I tuo ausilio -
AUSO . V. L. Add. Oso , Ardito . Lat.ausus. Gr. 'Tthy.av. Dant. Par. 32. Lorege, per cui questo regno pausa, Intanto amore, ed iu tanto diletto, Che■nulla volontade è di più ausa . Ar. Far.26. 19. E qual persona non sana stataau,a?
A USO. Posto awerhìalm. Terminemercatantesco. Dicesi delle lettere dìcambio , allora che sì debbon pagaresecondo V uso, cioè in capo ai tempousalo per la piazza .
LI. Per A guisa , modo. Usato inforza di preposizione. Lat. ad instar .Or. tcv rgòfrcv. G. V. 7. 66. 4. fi vo -glionci render censo, ad uso del ^ ReGniglìehno, che quasi non aveva men*te . Ar. Fur. 33. 96. Voglio Astolfo se-guir, eh’ a sella, e a morso A uso fa*cea andar di palafreno L’ ippogrlfo peraria a sì gran corso. Varch. stor . 8.Colla berretta in testa a uso di tocco divelluto nero. Scgn. stor. 14. 365. IlMarchese ec. s 5 era partito a uso di