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Rim. ant. F. R. Not' Giac. ccinz. 61.Amor non vuol eh’ io clami ec. Nè eh’
10 m’ avanti eh’ ami, Ch’ ogn’ uom $’awanta eh’ ama . ( Vedi Tav. Gr. S.Gir. alla voce Aorare : e Not. 247.Guitt. Leti. ]
AVVEDERE . In signific. neutr. pa(f.Accorgersi. Lat. sentire , presentire .Gr. Aidfanjìcu. Bocc. ov. 12. 5. Que-sta sera per awentura ve ne potrete av =vedere E nov. 65. 22. E’ mi darebbe ilcuore di fare i piacer miei in guisa, chetu non te n’ avvedresti E nov. 85. 10.Calandrino incominciò ec. a fare i piùnuovi atti del mondo , tali, e tanti, chese ne sarebbe avveduto un cieco. G. V.6 80. 7. La cavalleria di Firenze prima$' avvide del tradimento. Vani. Purg. 4.Ben s’ avvide il poeta, che io stava Stu«pido tutto . Petr. canz.iS. 2. Non per*che io non m’ avveggia, Quanto mialaude ingiuriosa a voi.
(L) Colla Prepos. A , che gli serve .Bocc., g. 5. n. 11). E se tu non te ne av-vedessi ad altro , sì te ne de» tu avvede*re a questo ec.
(L) Con qualche varietà . Pass . 12.Spesse volte muore non aweggendosi ,nè credendosi di dovere morire. £1.7. Ornon t’avvedi) tu quello [ di quello ] chetu fai ?
{*) Stor . Bari . 75. Quando il Re ebbeudito questo, e’ sì s’avvide .chiaramente
11 [ del ] coraggio che il figliuolo avea. ,si fu tutto uscito di sé.
AVVEDIMENTO. Awertenza, Accoragimento ., Intendimento , Giudicio , Pre*cedimento . Lat . judicium, cautio , ob=servatio . Gr. . Bocc. Introd. 48.
Donile, il vostro senno, più che ’J no,stro avvedimento , ci ha qui guidati, £fiou. 1. 2.,Se speziai grazia d’iddio for*za, c avvedimento uoh ci prestasse. Enov. 64. 1. 0 amore, clienti, e qualisono le tue forze, clienti i consigli, eclienti gli avvedimenti ? Qual filosofo ,quale artista mai avrebbe potuto, o po*trebbe mostrare quegli accorgimenti ,quegli avvedimenti ? ec. Guid. G. 53. Lequali dolcemente sono allettate, ora collivaghi occhi, ora colli taciti sermoni lu«singhevoli , ora col morbida toccamente*ielle mani, ora con avvedimento di cenni.
AVVEDIMENTOSO . Add. Aweduto ,Sagace , Accorto . Lat. sagax» G?ec.
• Fr, Giord Pred. Ji. Uomo eragrandemente avvedimentoso. Libr. Pred .& mostrarono di essere molto awao^Uggiosi, e awedimeutosi, e accorti in*sterne .
AVVEDUTAMENTE . Aiverh Con au*cedimento. Lat. caute, prudera er . Gr.Qphviy.as. Bocc. noo< 65. 22. A cui mol-to avvedutamente pareva avere it segre®to della donna sentito. E nov. 77. 66*La fante ec. scendendo meno avveduta*,mente, smucciaiwlole it piè,cadde. LibrAstroK Poi agguaglia gli due luminariall’ora del ponimento del Sole , collapiù certa, via, che tu puoi sapere eiene avvedutamente . r
AVVEDUTEZZA . Awedimento , Laf.sagneitas > prudentia. Grec.
Libr. cur . malati.. Fa d’ uopo in quest»taso operare con somma avvedutezza *Prati, segr. cos . donn. Si mostrano do-tate di avvedutezza . E appresso : SimUte avvedutezza la fa distinguere sopra lealtre
A VVEDUTISSIMAMENTE. Anserò. j Usperi, d’Awedutamtnte . Lat. prudentissi*pie. Gr. <pciyif/.(*ca.Ta. Ampi. ant. 8. 3.Commettiti alt'arbitrio di Dio , il qualeleggiermente suol dar lo bene, e awe-iulissimamente lo fa scegliere .
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AVVEDUTISSIMO. Superi. d'Atoedu*to . Lat. prudentissimus . Gr. ? gvn/aivTAstoc . Fiamm. 1. 47. Era il giovane avve»Aulissimo, siccome più volte esperienzane rendè testimonio.
AVVEDUTO. Add. Sagace, Accorto ,Giudizioso . Lat. cautus , sagax. Grec.tfcvtpm. Bocc. nov . 2. g. Siccome uo-mo , che molto avveduto era. E nov. 5.5. La donna savia , e avveduta , lieta*mente rispose. M. Aldobr. Il vino gliiacea più sottili, e più avveduti nelle co*se. Cavale, med. cuor. Cresce la pruden.®za, e la discrezion dell’anima , e diven»tane più cauta, e più avveduta . Cr. 4.3. 3. Le quali tutte diversitadi agevolamente vedere può l’uomo , che è awe«duto , ed esperto.
§. Fare aiveduto, vale Awertire , Farconsapevole . Latin, certioretn faccre ,admonere. Gr v7r'.p.ifM’»y^tiv. G. V. 9.11. 1. Messer Maffeo Visconti, il qualeera molto savio , ne fece avveduto, lo’mperadore . Bocc. noi). 80. 21. Vergo-gnandosi di rammaricarsene con alcuno >sì perchè »’ era stato fatto avveduta di*nauzi, e si per le beffe, le quali ec. n’aspettava .
(L) Di qui Andare ed Essere awedu-to ; Stare avvitato . Sega. Mann. Agost.21. 3. Andrebbe di sicuro assai più awe*duto in qualunque sua operazione . Bocc.g. 7. n. 9. Udirete d’ una donna K allaquale nelle sue opere fu troppo più fa*vorevole la fortuna, che la ragione av*veduta .
AVVEGNACHÉ, e AWENGACHE .Awerb. per lo più di contrapposizione ;col soggiuntivo s’ usa le più volte j lostesso , che Benché , Quantunque ., e glialtri di questa fatta . Lat. quamquam ,etsi x siquidem . Gr. ù kaì . Bocc. nov.16. 25. Come tu .sai, la Spina, la qualetu con amorosa avvegnaché sconvenevo*le a te, e a lei, amistà prendesti, èvedova. E nov. 71. 1. Avvegnaché chivolesse più propriamente parlare, quelch'io dir debbo, non si direbbe beffi ,anzi si direbbe merito. £ nov. 83. 9. Da-rete tante busse, ch'io la romperei tut-ta, avvegnaché egli mi stea molto bene.Pass. 365. E che differenza ha tra quel»le, e T altre {visioni] ? avvegnaché i dot-tori ne parlino , non lo scrivo qui .Petr. son. 37. Avvegnaché io non foraD’abitar degno, ove voi sola siete .Dant. Par. 16. Da esso ebbe milizia, eprivilegio , Avvegnaché col popoi si rau-ni Oggi colui, che la fascia col fregio .
§. I. £ coll’ indicativo pur si legge ttt*loro ,. Bocc. nov. 77. 56. I lavoratori e*rano tutti partili da’ campi per lo cal*do , avvegnaché quel dì ninno ivi appres*so era andato a lavorare. Pass. 324.Avvegnaché lo ’ngegno umano, secondo’1 vigore del lume del naturale intellet-to , s* è esercitato di truovar molte co*se sottili, dando loro certo ordine, eregola ec. Dant. rim. 28* Questo gridò’l desire, Che mi combatte , così comesuole, Avvegnaché me» duole . Cr. 12.1. 1. fri questo mese, spezialmente ne’luoghi caldi, si pfiò conoscere la bontà,o te malizia dell’aere, e de’ venti, edella terra ec. avvegnaché ne’ temperati,meglio si discerne in certi altri mesi.
$. IL £ per Conciossiacosaché . Lat.siquidem. Gr. tirai'». M. fL 7. 9. E an-cora erano condotti in parte, che ‘lcon=te di Lancastro non glipotea venire asoccorrere ec. avvegnaché troppo era dilungi a quel paese. Filoc. 2. Avvegna-ché tu sappi il tutto, scusar non li po-tresti di non saperlo .
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Avvegnaché ’l comiuciamento del benenon si debba indugiare, è grande partedella bontà già avere incominciato , per-tanto molto è da curare di perseveraresino alla fine.
( L) Tra Awegna, e Che talora vi s*è interposta qualche voce. Lett. Coni .Fir . G. S. Awegna certo che da nostrapotestade sentenzievolmente non fosseucciso .
<*) E Fr. Giord. 44. Awegna, comeio ti dissi, che non si hanno tutti no *ma solo uno per volta .
(V) Nel principio colla relazione diPerò. Fit. SS. Pad. i. 196 Avvegnachémolto di ciò fosse ammollita e ripresada’ Santi Padri, non mutava però mo-do .
LVì Notabile è ne’ SS. Pad . 2. 400-Essendo 3. Patrizio . . in Iscozia, avrvegnachè un giorno parlando egli colR.e . . appoggiandosi sopra un bastone..pose la punta . . sopr'ai piè del Re . .e forolli il piè . . Ma quel Re credendoeG‘ [ qui sta non per Siquidem, comenel $. 11. la Crusca; ma per Quam imeposuisset J
$. III. Talora si truovano questi av^verbj senza la particella CHE, ma deeintendervisi in virtù. Petr. canz. 13. 2.Amore [ avvegua mi sia tardi accorto ]Vuol, che tra duo contrarimi dìsteni-pre. Dant. riin. 15. Tanf è la sua vir*tù, che spande , e porge , Awegna nonla scorge, Se non chi lei onora desiar**diK Proc. Innoc, 4. Appresso egli è con-giunto di grandissima ignoranza, awegnaancora ha fatta amistate co’ Saracini ,e mandati loro soventi doni, e messag-gi • '
AWEGNADIOCIIE, e AVVENGA*DIOCHÈ . Lo stesso , che Awegnackè ,interpostavi la parola DIO , per prot.prietà di linguaggio , Lat. quamquam ,quoniam . Grec. sV«/JV. Bocc. vii. 12.Diretro a lui parea, che ne tirasse GiùMarco Crasso assai, awengadio Che dal*la bocca ancor li traboccasse. E Amet.100. Martiri aveva, troppo disiando Ciò,eh’esser non potea, awegnadio Che ’Ibene era più bene compensando . Cr. 5.2. 1. Amano [ i mandorli ] caldissimoaeà'e, avvegnudiociiè nel temperato alli*gnrno . Liv. M Avvegnadiochè l’ima ,e 1’ altra fosse apparecchiata . £ altro*ve'. Avveguadiochè fortuna ci vieti diparlare baldanzosamente .
{L\ Con qualche varietà . Fao. Esop.116. Avveguadiochè alcuno faccia prò enon a rispetto di voler servire, non me*rita ricever beneficio.
(L) Nel Salviati Awert. voi. 1. Uh. 2.cap. 29. da cui è tratto il testo di LivioM. nel primo luogo leggesi Awegnaidioche, c non : Avveguaidiochè . Passao. 248.Awegnatdiociiè ( sic ] 1’ uomo superboalcuna volta conosca la infermità dellasua superbia, si vergogna di confes*sarla.
AVVEGNENTE. Add. Àiuenente . Lat.venustus } elegans . Gr. ivTigm's. Vit. S.Ant. Venne a lui in figura d’una pul-cella vaga, ed awegneute come un’ an*gì ciotta .
AVVELENARE . Dare it veleno. Lat.dare venenum , prcebere venenum . Gr.pAf/uaWuv. Bocc. nov. 67. S. Ahi mal*vagia femmina , tu 1' hai avvelenata . G.V. 2. 17. 2. Fu da^ un medico giudeoavvelenato, e morì a Vercelli . Cr. 4.27. 2. Alcuna volta ( le viti ) sono inupedite da corrosici» d’animali, i qualiunito l’offendono, e avvelenano ( cosih inno i T. a penna , quantunque lo starn *paio abbia avveleniscouo ) Segn. stor. 7.