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bine , o Fare una Bambina , vale faredelle debolezze > e scioccherìe , e dap=pocaggini > Sbagliare > Fare sbagli . La*tìn. pueriliter agere > aberrare , falli.Gr. crtafr.uv . Ceech. Int. 2. 3. Oh il miopadroti fa che bambine !
$. IL Dicesi in proverb. Bambino daRavenna ; e vale Uomo aggiratore .Varchi Ercol. 78. E se si vuol mostra*re lui essere uomo pei aggirare , e fa=re stare gli altri, si dice : egli è fantino,egli è un bambino da Ravenna, , egli èpiù tristo , che r tre assi.
RAME1NUCCIG _ Dim. di Bambino ;detto per vezzo > Bambinello . Lat. in*fantulus t puerulus . Gr. vendi tv. Guitt.lett. La donna accattatrice con quel suohambiuuecio* in eolio.
BAMBQ . V. A Senza senno , Scem^pia > Scempiato, Scimunito- . Lat.. insUpidus , insulsus . Gr. fè{eidos , avac, vii*ttics .. Baco- nov. 32. 7. Ora avvenne ,che una giovane donna bamba, e’ seioc»ca . Guar-, Past. fìd. 4 3. Dormila fore-se ,, o bambo , Vuoi dire in tua mozzafavella?'
BAMBOCCERFA. Fantocccxìa y. Cosada bambocci'. Lat. puerilitas .
BAMBOCCIO?. Vicesi diun uomo seni*pìice y Soro . Lat . rudis, inexpertus-, in «sudsus - Gr. fófAdus, ài vsc..
§. Bambocciodicesi anche per Barn*bino > o Bambolo. Lat. ìnfans,. puer..Gr.. ttcli; , VHTTtCS .
BAMBOCCIONE . Accresca, ài Barn =boccio. Maini. .2. 19. Aneli’ ella congran gusto dei marito. Stampò due barn*boccioni d’ importanza [ qui vale lostesso'y che Bambino , ma grossotto ] .
BAMBOLA . Dicesi un fantoccino dicenci y o simili , che-fanno le faiiciul=le y. e i fanciullini . Lat. pupa , puppa .Gr. 'TAidhrx.u.gi cv . Buon . Pier. 2.. 4. 1S.SI ben- s’era esplicato il valentuomoIn- queste' tai ec. bambole, e mammuc»ce.
$. Bambola per lo vetro dolio■ spec=chio. Morg. 26. 63. E. nello scudo allatreccia lo colse , Eruppe! come bambo-la- di specchio.. Belline. Si legge essertutt’ un bambole , e specchi. Ciriff. Calo .
1. 18. Come gemma in caston proprioqui, garba, La bambola è commessa nelsuo specchio-.
BAMBOLEGGIARE . Far cose dabambini } Pargoleggiare\ Lat. pueriliterinsilare , pueriliter agere. Gr. irat(uy.Nov. ant. h. 3. Ragionevol cosa* è barn*boleggiare in giovinezza , ed in veccliiez*za pensare. Dav. Scis. Cogli amici hi»degnamente bamboleggióe-.. Alleg.. 230.Spignere, o sforzare piuttosto a moi»to maggiori cose , che al bamboleggia»re y i vecchi genitori, facendo alle eo*mari ca’ loro semplicissimi figliuollnf.
BAMBOLEGGIATORE . Che bambo »•Uggia . Latin, pueriliter agens Grec.veti( av„. Fr. Giord. Fred, R. Còme so-glion fare i padri bamboleggiatori. co-’ lo*-jo figliu-oh,
BAMBOLINAGGINE . Bamboiità . LaLfictio puerilis . G-r. ’SfAidx {tadi$ frCAytj.A.Tratt. seg. cos. dona-. Consumano pue*jilmente il tempo- in- quelle poco sanebambolinag* 1 » 11 con dispiacere del me*dico - _
BAMBOLINO. Dim, di Bambolo , eper lo piò- »« & ce P er vezzi - Lat. in*fantulus . Gr. rrutdav. Declam. Quinta.F. E premuta nel decimo mese ia ma»dre, a lei ritorna nel corpo lo squarcia*to bambolìno-. Lib. 8on •. 56'. Vieiv quahambolin mio, e che ti fanno? Burch.
2. 52. Però coperto ornai portar si vuo«le, Che tu se’pure.or fuor di baabelm ,
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Usasi talora per ironia: e valeTristo y e simili. Lat. improbus, im-probulus . Gr. tAiApdc .
BAMBOLITÀ , BAMBOLITADE , eBAMBOLITATE . V. A. Fatto > oAziortda bamboli . Lat. actio puerilis . Grec.•na-idctftoedis 'Trgdyfj.A . Nov. ant. 4. 2. Ilgiovane ec. lasciò d’ aringare, e gittos-$i : subitamente giuso dalle scale del pa=lagio , ed andò alli giovani r che stavanoa ricevere l’acqua piovana, e cominciòa fare le mulina con loro , e le bambo=litadi .
BAMBOLO. Piccol fanciullo , Fan=ciutlino- T Bambino . Lat. ìnfans. Grec.«j/tìoc . Salvereg. Tu nutrichi noi del tuolatte come bamboli piccolini.
BAMBOLONE . Accrescit. di Bambo*lo . Pros. Fior. 6. 168. Dorme ben col-la fante, chi non sa, che quella bambo*-loua, per la quale si messe a soqqua=-dro il monda, nacque dall’uovo di Le-da .
BANCA . Luogo y dove si dà ia pagaa 9 soldati. Lat. mensa milltaris , diri -bttorium . Grec. t/« tsrsfo. ..
Cecche esali, cr. 2. 8. Ma avendo visto,che F Imperadore ec. Viene alla banca111 persona.
§. Scriver uno .alla banca vale Arro-tarlo- per soldato . Lat. deligere y milUtia adscribere . Gr. eie s •gasrudaw =
iw.. Maini. 5. 33. Ti servirò' di scriver*
tl B/YNCMXÙNO . Essere più cattivo ,che banchettino j Maniera proverb. Lat.versutior guani rota jingularis . Plaut.Gr. uà {digxt; dvn f , Ilom . Farcii. Ercol..78. Se si vuol mostrare lui essere uomoper 1 aggirare , e fare stare gli altri, sidice, egli è fantino, egli è un bambino-da Ravenna , egli'è più tristo, che itre assi, più cattivo, che bauehellino ,più viziato , e più trincato, che non èun famiglio d’ otto .
BANCHETTACCIO. Peggiorai, di Ban-.chetto- nel primo signific. Lat. scamnumsordidum f vile. Vit. Benv. Celi. 478.Dipoi mi volsi a nn piatta, eli’ era qui»vi in su un banchettacelo .
BANCHETTARE . Convitare. Lat. con-svivio splendido excip ere. Grec.
Alleg-. 106. Regalmente banchettandomi1’ altra sera in casa sua .
f. In semini, neutr. Far banchetti..Latin, convìuia agitare. Creo. sVm.Serd. stor. Ind. 12. 291. Si danno senzamodo, e senza misura a carolare, egiueare, e banchettare, e a’piaceri ve*nere!, 'e pellegrini. Stor. Kitr. 6. 133.Per essere stata una notte abbruciala lacasa, dove trenta lor Principi banche^tavano. R 7. 157. Fingendo di non ven-dere, attese a banchettare- largamenteuna sera sino alla mezza notte .
BANCHETTATO*. Add. da Banchet*tare . Lat. splendido- convivio exceptus.Grec. eg'tctìtets . Kedd. annot. fj'itir. 5.Fa che Bacca banchettata da un paslo»re ec.
BANCHETTO'. Dinr di Batico . Lar.scamnuhtm . Gr - nrgttm
$. Per Convito . Lat. commessatioconvivium . Grec. trofAtr^cim . Ceech. K=salt. cr. 1. 3. Oue’ soldati , Che chiede*van L da fare oggi un banchetto . Toc.Dav. stor. 2. 287. Sen’ andavano inbanchetti i grandi delle città. Alteg. 207.Gli fece un solennissimo banchetto . Serd.stor. Ind. 6. 239. Attendono' a far con*viti , e banchetti. ^
BANCHIERE., e BANCHIERO. Chetien banco , per prestare , e contare ec,danari ad altrui. Lat. mensualariusargentarius, wmmuhirUis r trapezita ,
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>t:>xvSig^c JFratte. Sacch.nov. 76. Una brigata di fanciulli di quel»-li che servono a’ banchieri ec. avevanopreso un topo. Cavale, med. cuor. 2.24. Deesi dunque ec. discretamente con*siderare ogni pensiero, aT modo , chesi considera la moneta dal banchiero ,cioè ec. se ha debito- peso , perocché’ì pensiero , a modo del dazio, può es-ser falsa, cioè reo, ma colorito di bel-ile .
BANCHINA. Termine di fortificazip*ne y ed è un alzamento di terra nonmolta rilevato dietro al parapetto , do*ve montano i soldati per affacciarsi alparapetto, e far hi scarica contro i ne=mici. Fio. disc. Arri. S. Forse in occa=sione di restaurare , 0 di rifare le ban*chine de’parapetti. E 23. Coila abbon*danza della quale bene adattata coù lar*ghe banchine .
BANCO . Quella. Tavola , appresso au-la quale riseggono i giudici a renderragione , i mercatanti a contar danari ,e a scriver loro conti , e i notaj a scri-ver loro attiy esìmili. Lat. abacus ftabula y mensatribunal. Grec. .Bocc. nov. 75. Ut. Tre giovani traggo^le brache a un giudice Marchigiano ,mentre eh’egli essendo a banco, tenearagione . E num. S-. Matteuzzo , chepersona nou sen'awide, entrò sotto ’1banca. Dant. Par. 10. Or ti riman, let=-tor, sopra- T tuo banco . Comp. Mant.Mentre che egli ebbe credito nel banco .Sm. ben.. Farch. 6. 4. Il giudice, che.siede a banco tra T debitore, e ’l credi*tore-, non dice ec.
§. I. Far banca y e Metter banco-, eAprir banco , vale: Esercitar V arte delbanchiere. Lat. argentariam exercerc. „Grec. t{attìnti fi)'v aV*sÌv. m, F. jl.3S. Mosse il comune a. far banco, ilquale con danari del comune potessesovvenire a’soldati. E altrove'. I Ve»nezhni- incontanente rnisono- banca inVinegia.
(L) Guitt. lett. 20. 52. Matta foratenuto uomo , che sedesse a banco, ecangiasse molto auro-, a pauco rame ; enon matto più sovr’ ogni conto-, chenel banco di ragione, ove seder dea uo*mo razionale vertù cangiare a vizj ecielo a terra ?
f. IL Levare il banco r vale Finire dirender ragione , Licenziar V udienzq .Frane. Sacch. nov. 145. Levato’ il ban*co , Messer Dolcibene, e Ser Domenicadisse al Giudice.
(*) Far venire a banco ■. Citar in giu *dizio ■. Menz . Sat. l.Del derisor Menip*po unito- al fianca, Io temprerò- ribec=che e colascioni, E farò i grandi ancorvenire a banco- [ qui metafor. ] .
$. III. Per metaf. Dant. Par. 31.Quando- scendean nel fior, di banca inbauco . Bui. Di banco in banco cioè dìscanno in scanna de’beati.
5. IV. Banco giro , chiamasi il ban-co 1 y che tiene in mano il danaro detutta la piazza , il che tocca una voltaper uno a tutti ì banchieri, o negoziati =ti pid grossi per un tempo- determinato ,che si chiama Avere il giro . ^
§. V. E Banco , dicesi quell alzameneto di rena fatto dal fiume . Lat. areniv=c rnulus . Gr. > X a 'F- A • Fio. disc.
Arn. 27. E perciò prolungando ’l lettadentro quelli scanni, banchi, dune, 0canali di rena, che si creano.
§. VI. E Banco per lo> Luogo, dovestanno i rematori , quando- remano . La*tm. transtrum . Grec. £vyóv ■ Fit. Pluf.In tanto che le sue galee, le quali an =davano per mare di quindici, 0 di sedi.-