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è nel tal tempo : t vale è buono a berenel tal tempo .
§• /I. Onde metuforicam. Essere nellasua beva, dicesi del Trattare , o Essereza affare di suo genio : modo basso.Taso . Spìr-, 1. 3. Ajidianne > ch’ io ere*-do avere aessere nella mia beva. Varch.Eretti,.2 80. lo era appunto nella miabe*v a , e voi volete cavarmene . Buon,i'ier. 4. 3. 3. Perchè tu mi parevi tantoimmerso In questa beva tua.
BEVANDA . Materia da bere, o sentipisce y o composta , e per lo più si di-ce di cose medicinali . Lat. potus > pò*tio . Grec. frc.V«. £occ. nov. 33. 11. loti farò fare una certa bevanda stillatamolto buoaa, e molto piacevole a he.*, che ‘m tre mattine risolverà ognicosa, Bern. rim. 1. 5. Non deste voibevanda sì molesta A un, eh* avesse ilrnorbo , e le petecchie.
BEVANDINA. Di/n di Bevanda . La*tifi, modica patio. Zibald. Andr . inveri»tano certe dilicate bevandine gustosis*sime.
BEVANDUCCIA. Dim. dii Bevanda ;Picciolo, bevanda . Latin, potimela .Grec. ndcui. Red. cons. L 97.
Non. ripugni il signor abate al prenderdi quando in quando con la dovuta ino»derazione qualche piacevole bevanducciaevacnpute.
BEVERAGGIO . Bevanda. Lat .potio -Gr. ttgovc . Bocc. nov. 17. 16. Dalla pia»cevolezza del beveraggio tirata, più neprese, che alla sua onestà non sarebberichiesto . Ooid. Pist. L’ ausietade ra’ ècibo, le lagrime beveraggio. Tav. rìt.Allora ordinò un beveraggio con veleno,il qual pareva fino vino, per darlo abere a Tristano.. Tes Br. 1. 27, E poimorì di veleno in Babbillonia, che glidiede un suo cavaliere in beveraggio.Cavale. Specch. ,cr L’ amaritudine delbeveraggio . Arrigh. guaU beveraggi diLete abbeverar©» li tuoi sensi ? M V*8. 6. Intendeva catuno alla propria uti»iità, e del monislero non si curavano,e il niuùcO con suoi beveraggi gl’ inne#briava. Fr. Oiord. Pred. $. Dimandan-do dove andava , rispose : vado a’fratia dar loro beveraggio$. Per Mancia . Varch. stor. 3. Nè viera altra difJìcultà, se non che i caste!*laui chiedevano donativi, e come si dùC V beveraggi troppo ingordi.
BEVERATOIO. Vaso da bere, Ab *beveratoio. Vend. Crisi. Andr. 73 Nelbeveratoio, col quale mescete a voi,mescete a lei il doppio .
BEV ERI'A . L’assai bere , quasi Im*brUiCiimento , Sbevuzsamento . Lat. coniapotatio , ebrietas , Gr. 57 vt&$. Vit.P/ut ,E per certo Alessandro ebbe paura, manon credeva perfettamente , anzi puoseil cuor suo in delizie, in sollazzi, edvn beverìe. E appresso : E fecero il'ampo di beverie, e di bordelli . E al*rove : £ diessi alla beverìa , ed al giuo»Co delle tavole. Tesorett. Br. 1:>. 0-c in m ghiottorma Si giUa, © iu beve»Da.
BEVEROe )M VARO. Castro . La »tm. fi ber . Gr. *ù.?ue. Dant. Inf. 17 Ela tra h Tedeschi turchi Lo beve*3° 2 x S « Sefcta . a far * ua S werra • butani.rh’ ò k Su °i legumi un animai ripara ,Bo nnm* sUa ’ € pesco, U qual beveroi to ?o nmi M. h. Bevero , e ’l
fa e faina “LV e perduto , E puzzo.J* > V lo «cojatto : Evvi k lon=
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i , 1 so . pra riesce. Ar. %.
1. Ma come il tivaro s „
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lontra; in acqua, e in terra pascere Miso .
BEVERONACCIO . Peggiorai, di Be*verone. Lat. mala potio , malus potus .Libr. cur. malati . La cervogia, il sUdro, il melichino, e altri beveronaccisimili df malsani a .
BEVERONE. Bevanda. Lat. potio.Gr. irJ tu . Tav rìt. Mess. Tristano tuescusato per lo beverone amoroso. Red.Ditir. Fanno i pazzi beveroni ì^uei Nor-Lv.egi, e quei Lapponi .
I. Oggi diciamo Beverone quellaBevanda composta d'acqua, e di fari*na, che si Uà a’ cavalli, o altri similianimali per ristorargli, e ingrassargli .Maini . 10. 43. Come fa il gatto dietrole vivande , E il porco a’beveroni, edalle ghiande.
$. IL Per metaf. Buon. Pier. 1. 3. 3.Un valentuomo , Dopo quei, che one=stà vuol, ch’io mi taccia, Dopo gl’imapiastri, e dopo i beveroni, A’ boccoliti vuol mettere .
BEVIBILE. Atto a bersi , Buono a ,bere , Che si può bere . Salviti . disc , 2.247. Ed egli co» salubre annacquamelito la gravità colla piacevolezza tero*.perando, ed ora amore, ora rispettomescendo , secondo* che vedrà conve*nirsi alle complessioni de'suoi, farà lo*ro ricevere, come saporosa , e bevi*bile, la tazza, per dir così, delBiui*pero.
BEVIGIONE . V. A. Bevanda . Lat.potio. Gr. w&Vfc. Mil. M- Poi. Fauno,vino di grano, e di riso, con moltaspezie, ed è buona bevigione.
BEVILACQUA . t Astemio . Lat. abste=■mius . Gr. uV^roT»?. Salvia- disc . 2.173. Costume di questa setta era essereUydropotce , o bevilacqua, o còme iLatini dicono Ab sterni . E 2>4. Pure ibevilacqua non sono uomini di poesia ,a cui bisogna il celabro agitato , e la fan*lasia riscaldata .
BEVIMENTO . Il bere. Lat. potatio.Gr. ctgWu» , kolì 9vp\Yi 'Trd'n,^.
J. Per la Materia, che si Ite. Lat.patio , potus . Gr. ttcV/s . Annot . Vang.Offerisce solamente cibi, e bevimenti inmolti battesimi.
BEVITORE. Che bee . Lat. potator •Gr. Tfcf. Cr. 4. 4$. 3. U vino ec.è dunque conveniente a ogni età, sepreso sarà secondo la fòrza, e consue»tudine del bevitore .
§. 1. E per Colui, che ha soperchi»diletto nel bere , Che bee assai. Latin.ebriosus , poior, bibax . Grec. «i/.wvcc .Mor. S Gre/?. Non volere esser uè’con»viti de 5 bevitori, e non mangiare co»loro, i quali danno carne a mangiare.Cavale, med. cuor Diceva , die era unoindemoniato, bevitor di vino, e amicode’ pubblicani. Retor. lui. A colui, eh'è gran bevitore, di, che vada a' dor^mir di forza . Frane Sacch. nov. 32. Jlbevitor del signore non si poteva az 2 i-care, e andava a OHde, come se fossein fortuna. Bocc. nov 1. 3. Golosissi*mo, e bevitore grande, tanto che ali-enila volta sconciamente gli facea noia.Maestruzz. 2. 12. 2. L’uno modo siè, che il bevitore non sappia , che,e*sia Smisurato, e potente a inebriare.
BEVITRICE. Verbal. femm. Che bee .Lat. potatrix . Gr. » tikomg . Lab. 191.Ella era solenne hivestigatrice, e bevi?-trice del buon vin cotto . Tav. rìt. Ledame so» bevitricì, menzoniere > avare, ,'e puttane. .
I* E per sìmilit. Quid. G. InghroUens-do li rivi dei loro sangue la bevitriee*.terra .
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BEVITURA . Bwìmento . Sen. PIA-119. Spegner la sete, thè fu spenta al.la prima bevitura. ' .
BEVIZIONE. Bevimento. Latin, pa.tulio . tir. violi. Salo. pros. Tose.
10S. Stante queste premesse dalla voclatinobarbara extraasbìbitio, ovvero ex”trabibitto,, cioè da uno sirabere , dauna bevuta , o bevtzione straordinaria ,ec. n’esce il vocabolo stravizzo .
BEVONE, Che beve assai. Lat. bi.box. Gr. VùTixit. Red. Ditir. Lo pro-dusse Per le genti più bevone Vite bas.sa, e non broncone. E annot. 1S8. JVla .i bevoni, quando son già imbarcali ,non guardano a tante sottigliezze.
BEVUTA. Tirata nel bere, Bibita,Bevitura. Lat. potatio . Gr. vóois. Redi .cons. 1. 272. Sull’ora del desinare si 'piglia un’ altra bevuta di latte ec. Salvia. >pros. Tose. 1. 108. Stante queste pre»messe ec. da uno strat>ere, da una bevo.,
U , o bevizione straordinaria, ec. n’ e.sce il vocabolo stravizzo.
BEVUTO . Adii, di Bere . Galat. 27.Questi è Messer Domeneddio , e P acquada lui solo bevuta, e da ciascun altro , .come tu vedesti, schifata , e rifiutata ,fù la discrizione.
BEZZICARE.. Percuotere , e Ferircol becco, hit. rostro ferire-. Decium..Quinta. Nè le fiere gli squarciarono, ne .gli uccelli gli. bezzicarono. Cr, 9.86..10. E da guardar sono, che non bezzi-chino lupini amari . Ant. Alani, son 1.Ancor t’ingegnerai da lui sapere , Se.Koina fu da’ Galli bezzicata .
§. I. Per simiiit. Segn. stor. 10. 276.Benché nei viaggio da’ cavalli Tartari tossono danneggiati, i quali trascorre!,,do gli bezzicavano . Tue. Duo. unn. 12.ISO. L’esercito andato ne’ Cangili gua.sto per tutto, e predò , che non ar= .dirmi venire a giornata ; hezzicaron—lo alla sfuggita, e male ne incolse io. .ro.
}. II Bezzicare ncutr. pass, p ur pérsimiiit. dicesi di persone,, che sempregarriscono , e contendono fra loro.
(L) BEZZICATA. Sust. Fan. Esop.102. Rimase gnuda e svergognata , ecorretta la sua superbia, arroganza evanagloria con molle bezzicate.
BEZZICATO. Add da Bezzicare .Lat- rostro petitus , Salviti, pros. fpsci
1 . 503. Legati nell’ oro purissimo di unaToscana , da molti in apparenza eqta.battuta', e bezzicata, ma realmente se»,,guita da tutti, ee. soavissima dicitui '
BEZZICATURA . Flutto del bezzica,re. Lat. rostri ictus , morsus avis .
j. E la Ferita, o Margine, che re .sta nel bezzicare. Lat. parva cicatrix.
Gì- h'y%*t i~typix.
BEZZO . Voce Veneziana, ma usa .ta anche talora presso di noi in signif.di danaro in generale . Cecch: Servii/. -
2. i. Oggidì senza i bezzi il conte Or.-laudo Sarebbe Un asiu smarrito . Malm.t. 56. E non avendo ancor toccato unbezzo , Si scandolezza . Libr. Son: &T.
Se non eh’ e’ metterien le mani a’bez*zi.
BEZZUARRO . Lo stesso, che Bel .zuar. Segner. Pred. 1. 3. Non i bez»zuarri orientali, non ie perle macinate,,non gli ori potabili, non i giulebbi * e “*• J’raati. ' " v
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