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[Tomo terzo - quarto.]
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E G R

Mandate eia lui per risposta a maestroGiovanni del Virgilio .

EGREGIAMENTE . Aiverò. Con modoegregio , In superlativo grado d eccel*lenza . Lat. egregie . Boce. nov. 84 15.La quale egli egregiamente avea fattavestire . Tac. Dav. ami. 6. 115. Stali*ìio Tauro, benché molto vecchia, siportò egregiamente. Fir.lett . lod. domi.120. Ascoltino adunque costoro AmesiaRomana , la quale , come già con ner*vosi orazione si difese dalia sentenziadi Lucio Pretore si egregiamente, cheella ne acquistò onorevole soprannome ;cosi vuole riturare al presente colla suamemoria la bocca ec.

EGREGIO. Add. Eccellente, Segna *lato. Latin, egregius , eximius . Grec.

scfiX'C- But. Par. 6. 1. Egre*gic> è ediui, che passa lo incido degli aUtri, imperocché gregario cavaliero sichiamava colui, che non era ancoraadornato dalcuno adornamento di ca-valleria, perch egli era pari degli altri -,ma egregio si dicea, fuora della greggedegli altri colui, che per alcuna prodez*2a , e gagliardi! era onorato , secondola sua opera, d* alcuno adornamento dimilizia, olir agii altri. E appresso: Bensi può dir de* Romani, chefussouo egre*£j, imperocché nell opere virtuose , eProdezze dell armi avanzarono tutti glialtri. Lab. 221. Usava Ja tua nuova don*Ha la magnificenza egregia dal tuo ami*co datati a divedere. Vanì. Par. 6. SaiM'iel, che fe , portato dagli egregi Ro=mani incontro a Brcnno Bocc. Introd.4. Nell egregia città di Fiorenza , oltrea d ogni altra Italica, bellissima, per*venne la mortifera pestilenza .

(L) EGRESSO. Uscita . Segn. Mann.Apr. 19 . 3 . Se vuoi goder lingresso,

* P egresso , rimiralo [ Gesù Cristo ] nelsuo essere, rimiralo nesuoi effetti.

EGRO . Add. Pronunziato coll e lar =$o ; Spossato , Debole , Afflitto, Infer-ito , Ammalato. Latin, reqer . Grec.v 'g»£og, dSevif,;. Petr. son . 284- Qual hafiià i nervi, e i polsi, e i pensier egri,Cui domestica febbre assalir deve j Eeap. 12. 0 veramente sordi, ignudi, efrali, Poveri dargomento , e di colisi*fcHo , Egrf'del tutto , e miseri mortali.Bocc. Vis. 16. Oguora a se toccava P*gro petto , Quasi temendo aver sesfes*»o offeso, Perchèn guardarla avea tan-to diletto. Tass.Ger. 1. 3. Così allegroiatjciiil porgiamo aspersi Di soave liquorfcli orli del vaso . Cas. son. 50. O demortali Egri conforto , oblio dolce demali .

EGROTO . V. L. Infermo. Lat. <z=Sfotus. Ar. Pur. 21. 25. Chel miofratello debole, ed egroto Senza sospet*se ne già pian piano .

EGUAGLIARE . Uguagliare . Latin.rrguare

EGUàGLIANTE. Che eguaglia. Lat.cequans , cequalis . Grec. trt<r£v tris. Sai *viti. pros. Tose. 1. 139. Collo stile egua*gitante per tutto la medesima, volercollocare in più alto grado, ec. chia-rissima favella nostra .

EGUAGLIANZA. Uguaglianza. Lat.cequalìtas. Grec. teC'rr.s . Segn. Mann.JMagg. 29. 4. La prima prosperità è lasomigliànzà eoi padre, la seconda è Porigine , eh Ita da esso , la terza è Peguaglianza.

EGUALE. Add. Del medesimo esserecol comparato in fuetto, che si campa-,ra . Lat. cequcitts . Gr. /eros . Fr. lue. T .2. 32. 7. Non credere, che 'i bene Siaper tutto eguale. Ar. Fur. 11. 79 .però fu tale La pena, eh al diletto an*

E G U

«tesse eguale . E 30. 17. Quella bellezzasi godea contento , A cui non restain tutta Europa eguale .

f. Per Giusto. Lat. cequus . Grec.J'tKtLtc; . Tstss. Ger. 5. 54. Ma Goffredocon tutti è duce eguale .

(Z) EGUALE . Per Paziente, Quieto,Con animo eguale , alla latina vale Pa=zientemente. Lat. cequo animo. Albert.25. Avvegnaché non sia da dir disonore,o villania allamico, si è da sofferire,e da udire con eguale animo la villaniadel matto, e dellamico.

EGUALEZZA. V. L. Egualità , A*stratto d > Eguale. Lat. cequalìtas. Gr.mTisc . Fr. Giuri. Pred. R. II perfidoin quella gloria aspirava all' eguaiezzacon Dio . Libr. Pred. Non ci è eguaiez»za alcuna tra loro .

EGUALISSIMAMENTE. Superi di E*qualmente . Lat. persegue . Segn. Pred.31. 7. Afferma egli ec. potere essere dueuomini egualissimamente disposti , perqualità di temperamento .

EGUALISSIMO . Superi, di Eguale .Lat. omnino cequalis. Filoc. 3. 240. Ohsonno ec. sowenitor degli affanni, egua-lissimo donator de tuo beni !

EGUALITÀ , EGUALITADE, e E,GUAL1TATE. Astratto di Eguale : Pa*rità . Lat. cequalìtas. Gr. /Votw? . Dant.Par. 15. Come la prima egualità v ap*parse . Cavale . med. spir. Diffìnendo pa=rimente la virtù santo Agostino , disse ,che ella non è altro, ehuna egualità dimenLe, che da ogni parte sia conformealla ragione. Tass. Ger. 5. 36. Vario èlo stesso error ne gradi varj, E sol Pegualità giusta è co pari.

EGUALMENTE. Awerb. Con eguali* , A un pari , A un modo . Lat. aequalicer. Gr. frac, k-jjt' fcev. Bocc. lett.Pin.Ross. 270. In qualunque parte noi andre-ino, troverremo ec. le stelle egualmentelucere in ogni luogo . Filoc. 3. 233. Ellamagrissima ec. ó oscuri vestimenti vesti*ta, egualmente ogni persona con biecoocchio riguarda. E appresso' Tutto 1anno egualmente dimora per lei il sole inCapricorno. Petr. son. 10i. Egualmentemi spiace e morte , e vita .

£ II

E H . Interiezione di preghiera, o di la*mento ; Deh . Teseli. 5. 6S. PerchèPeuteo piangeva doloroso, Dicendo : ehlassa ornai la vita mia!

§. I. Talora la diciamo per indigna*zione . Red. lett. 1. 129. Eli che V. oig.Illustri^, mi la burla . E 2. 284. Ehvia, eh via, elle lacqua alle donne diparto non fa male .

(V) EH, senza il CHE, in raccontostorico . Vii. S. M Madd. 16. Eh, nonpensò nulla di tutte queste cose .

§. il. Talora pronunziata Uinga , co*me se fosser dite EE, e coll* aspiraste*ne , denota mediocrità , e modifica il sen-timento . La tal cosa come fu buona ?E eh , cioè Così così , Mediocremente ,Mezzanamente . Lat. mediocriter . Grec.puau;, pLiT?ic*$ . Cecc/t. esalt. cr. 1. 1Eeh a lui gran cosa è stata facile.

$. IH. Vh t si usa ancora nelle inter -royazioni . Buon. Fier. 3. 2. 17. Tu seancora a colei eh ?

EHI. Per io stesso, che Eh , in sensode! §. II. Lat. heus . Gr. u . Boc r nov.69. 24. Ehi messere, che è ciò, che voifate ?

EHI 1 3

§. Ehi, per Ahi. But. Inf.\6. 1. Qu<f*sto Ehi è interiezione , che secondo I#gramatico significa dolore , come Ahi.

£ I

E I. Lo stesso f che Egli : ma nel piu -srate non si direbbe Mino , siccome daEgli, si dice Eglino . Lat. ille. Gr. ìkìÌ*vor. Dant. Purg. 2. Ondel si gittar tuttiin sulla piaggia, Ed sen gio, comevento, veloce. Circ. Geli. 2.39. Kidebbe a-vere inteso, che tu ragioni dilui .

(V) EI In prosa del 300. Vit. SS. Pad .1. 158. E anchei si puose in orazione .Ed altrove In buone prose troverai gue+sto EI per E#LI .

[L] ET per GLI terzo caso , A lui'.Cavale. Stoltiz. 278. Lo cuor è gentile ,E tratto, e vinto dalla caritade, Che gliè mostra, da cui ei non vuol male. Cioè,da chi non gli vuol male-* E 284. Estonimico ha tal proprietade, Che sei va*incontra, lieve par ti sia : [ cioè Se glivai incontra ] . Cavale, med. cuor' 74.Ad ogni mai far Pira molto vale, Pe-rocché Dio non teme, e non ei cale.

J. Per Quelli. Dant. Inf. E tu allorgli prega Per quell amor, diei mena, equei verranno .

_ EIA . V. L. Via su . Lat. eia. Grec.usl. Bocc. nov. . 78. 17. Eia Calandrino,ciré vuol dir questo ? Frane. Sacch. nov-146. Eia questo è pure il più bel frodo ,che si vedesse mai . E nov. 209. EiaMazzone , che vuol dir questo ?

EIMÈ . Esclamazione . Lo stesso, cheOline . Lat. heu , hei mihi. Gr. vtfj'.t .Pass. 42. Etmè lasso, che ora intendoquello, che ec. non intesi. Bocc . Vis .24. Eimè lassa misera, ed insana Brisei*da, sconsolata, che farai Abbandonatain parte lontana?

[L) E1TADE. Etade . Guitt. lett. 25.67. Tibro lo quale n*è messo innanzi perpadri nostri in nostra prima eitade.

fi L

E h . In vece d y Egli. Lat. ille. Grec.

t\*ÌK{. Bocc. nov. 71. 1. Se cosi hadisposto Iddio, chio debba alla presentegiornata colla mia novella dar comincia»mento, ed el mi piace. E nov. 72. 1.Quando la Reina a Panfilo voltatasi, sor-ridendo , glimpose, ehet .seguitasse .Dant. Purg. 17. Spera eccellenza, e solper questo brama , CIP el sia di sua gran-dezza in basso messo . Rim. ani. Gud.Cavale. 6(i. El fu amore, che trovandoMeco ristette, che venia ionia»

no .

fi.) G-uitt. iett. 14 40. Acciocchépoi lui morda, e divori. E appresso :AcciocchéI poi strugga, e ancid-iso. . .

(V) ìn questo senso è notabile qaetdella V. SS Pad. 1. 233. Cognoseendola virtù di Dio in te , sil vogliamoti li-berare dogni servitudine ( ciò:, e tuvogliavi liberare ec. ) .

$. Per Egli particella riempitiva .Frane. Barò. 102. 9. El c-è una donnachha nome onestate. E 15. Ch ei nonè mica di virtù lo meno Darsi regola al*