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[Tomo terzo - quarto.]
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Testasi di lorica a guisa di gigante . Pelir. c 5. Centra colui, ch’ogni loricasmaglia 1Yittam. 4. 1 Quivi togiiea loscudo, e la lorica A Meualippo . Tass.Ger. 4‘ SI. Io per nae qui depongo el*no , e lorica , Qui mi scingo la spada .h 9. 89. Mille Turchi avea qui, che diloriche, E d' elmetti, e di scudi eran co*perii.

LORO. Particella, che si usa ne'ca»si obbliqui di Egli, e di Elia nel mag-gior numero, riferente perciò così ma*schio , come femmina j e si adoperacol se.gìia del caso, o espresso, e sotvtinteso , benché di ciò diverse regole siassegnino da'maestri, delle quali v. ilCinon. Bocc. introd. 31. Li nomi dellequali io in propria forma racconterei , segiusta cagione da dirlo non mi togliesse,la quale è questa, che io non voglio,che per le raccontate cose da loro , cheseguono, e per l’ascoltate ne! tempoavvenire , alcuna di loro possa prendervergogna. E 38. Faccendosi a credere ,che quello a lor si convenga, e non sidisdica,' che all’altre. E nov. 17. 61.Ma nè io da loro fai intesa, nè io lorointesi. E g. 3. p. 3. Venne il discretoSiniscalco , e loro con preziosissimi con-fetti , ed ottimi vini ricevette, e ricon-fortò .E g.l . /?. 2. Nè era ancor lorparuto alcuna volta tanto gaiamente tati*tar gli usignuoli.

(L) Ver Eglino . Bemb. pros. 3. 169.Anzi.ve ne priego io grandemente, ris*pose loro tutti mio Fratello . Borgh.Orìg. Fir. 170. Livree, e divise, cheordinariamente erano quattro, bianca,rossa, verde, che e’diceano prasina, ec.azzurra, o turchina, che loro diceanoveneta. Petr. uom. ili. 80. Morto ch'egliebbouo Costantino loro fratello , lorodua tenneno l’Imperio. Bocc. g. 2. n 7.Mandati dallo Imperadore di Costantino»poli furono Costantino suo figliuolo , eManovella suo nepote, con bella, e congran- gente. Li quali dal Duca onorerei*mente ricevuti furono, e dalla Duchessapiù , perocché lor sirocchia era . Cioè ,Sorella d’imo di loro due. Maniera, fi*gurata simile a quella dell' Evangelio .LatroneS i qui crucifixi erant cum eo ,improperabant et . Qui cum eo crucifixierant convìtiabantur e.ì . E pure questiimproperi , e insulti li fece un solo dei.due .

(V) Mezzano fra retto ed obliquo .Fir. A sin. S1L D’ essere stali- loro imalfattori . Att. Apost 164. Quegli ec.presono anche loro cibo [ par detto perfessi 1 .

(V) Loro t detto di Cose . Bocc. tn=-trod. 7. In loro luogo [ in luogo di queUle cose ]

(V) Loro y soverchio. Pecor. g. 24 n.2. A M Corso, et a'suoi seguaci pare-va loro esser mal trattati ec. E dettoper enfasi. Vit S. Gir. 16. De’quali( cristiani cattivi ] lo loro meglio sa»rebbe , di mai non essere nati.

(V) Loro terzo caso piar, seguitoda un add! e.ttivo , col segno del caso nonespresso . FU. S3. Pad l 85S. Appar*ve eo. Cristo in visione, e disse ìor«addormentati insieme, Venite a me ec.

(L) Bemb. pros. 3. 1&9. Anzi ve ne-priego io grandemente , rispose loro tut-ti mio fratello •

k. 1. Se ne segue la particella CHE ffi simile , si usa Loro , per Coloro . Bocc.tiov . 38. 17 K L.-ro , li quali amor vivinon aveva potuto congiugnere, fc» mor-te congiunse Petr. cap 11. Di lor parpiù, che d’ altri Invidia s* abbia , Che per«e itesii son levati a volo-.

LOS

?. IL Colf articolo del singolare avan*ti , non dependente da altro nome , va*le Boba , Avere, e sìmili. G. V. 12.54- 1 • Eia cagione fu, che eglino avje*no messo ec. il loro, e l’altrui nel ReAdoardo d’ Inghilterra. Segn. Pred. 2.3. Non vi sono amici per donarvi delloro .

LOSCO . Add. Quegli , che per *suanatura non può veder , se non le cosed' appresso, e guardando ristrignè , eaggrotta le ciglia ; che anche si diceLasco. Lat. luscitioms . Gr. wttTu.\u)-\>.Bocc. nov. 80. 34. Chi ha a far con To»sco, non vuole esser losco . Frane. Sac*eh. non. 144. Messere Stecchi, lo malenon istà,dove si po»e;ma chi hai farecon Tosco, non conviene, thè sia lo*sco .

J. I. Permetaf. Lat. hebes, ignavus.Gr. dfj.fckvg, 4t ( uv<ffoV. Petr % son. 22!.Per fuggir quest’ingegni sordi, e loschi[ cioè : ottusi , e stolidi } .

(*) Esser losco . Per Esser ignorante .Lasc. Parent. 3. 1. Tosto mi chiarirò,s’io son losco, o s’ io so leggere.

$• II. Per Cieco da un occhio. Latin.luscus , cocles . Gr. uc,vdfd-x\'wg. P%tr.cap. 13. Siedi’egli era a vederlo straboarnese , Sopra uu grande elefante unduce losco.

LOSSUIUA . V. A. Lo stesso, cheLussuria . Lat. luxuria . Grec. \nyvtU .Cronichett. d ’ Amar. 102. Tutto suo di*letto tesino alla fine fu In lossuria . E105. Prese ogni diletto, ch’egli seppe,e potè avere di lossuria. E 117. Fu cat-tivo uomo , e diessi a lossuria .

LOSSURfARE . V. A. Lussuriare. La*tin. libidinari. Gr. «,’p t/.lu'i. Croniicheti, d’Amar. 103. Istettesi pure inquell’isola lossuriando .

LOSSURfOSO . V. A. Add. Lussurio -so. Latin, luxuriosus . Gr. kxyv'.g . Cro-nichett. d'Amar. 102 Fu il detto Otta-viano molto lussurioso . E appresso :Aveane due femmine , che furono putte,,e lossuriose .

LOTARE. Impiastrar con loto. Lat.lutare, luto oblinere. Gr. . Cr. 4.

42. 2. Per tre dì così lasciato ( il vi-no ) si cuopra , e lotisi, e sarà bian-co .

I-OTO. Fango. Lat. lutum , ccenum .Gree. p r -g&jg r .<;. Bocc. conci. 6. Queste( parolej che tanto oneste non sono ,la ben disposta ( mente ) non possonocontaminare, se non come il loto i so-lari raggi Dant. In/ S Più non d avrai,se non passando il loto. S. Grisost. Ilquale riputava l’oro, come loto, e ri*fiutava le delicie , come pazza . Introd.Virt. Ohi è savio, no» volge in questovizio , come il porco nel loto .

(*) Loto , è anche certa compostelo*ne usata dagli Orefici o fonditori .Beno. Celi Oref. 81. A questi ( coregogiuoli > di ferro è necessario fare imloto ( una tonaca di loto ’ di cenerepura , la quale perciò si domanda cene-rata ec. E appresso: Usasi ancora di fardetto loto di terra con cimatura .

S. Per Sudiciume. Lat. sordes. Grec.fvTrUvuxy Pallad cap. 39. Siene sì co-strutti i bagni, che ogni loro lavatura,e lòto scorra nell’orto.

LOTOLENTE. V. L. Add. Di loto .Lat. lutulenta*. Gr. 'rn\u'£nc . Esp. Fona.Che son le ricchezze, e gii diletti delmondo, e del corpo, se non i mattonilotolenti cotti nella fornace ?

LOTOLENTO Lotolente . Lat. luta -ìentus . Gr. . Segn. Mann . Ou

17. 1. Tu verme vile, tu laido, tu lo*tolento , tu peccatore «

L O T

LOTOSO. Add. Pien di loto, Fango*so. Lat. lutusus , ccenosus . Gr. ikooiìfys ,nikusuToéf »;. Pallad Genn . 3. È da guar=dare, che non s’ari il campo quand’egliè lotoso . E altrove: Dilettarsi l’orzoin terra sciolta, e secca, perciocché se»minato in campo lotoso morrebbe . Vit.Plut. L' oste di Cesare per ignoranza sipuose in luogo lotoso. Cavale. Frutt.ling. Chiunque ha sete, vada a lui, obea , e non cerchi, e creda saziarsi diquest’acqua lotosa, e torbida, e salsadi mare di questo mondo. Cr. 1. 5. 1.Per la cagione delladisposizion della ter*ra loro, s’ell’è lotosa, ovvero umida,ovvero fangosa, o limacciosa. Tratt.gou. fam. 21. Non vuole ec. gittare ieperle innanzi a : lotosi porci .

LOTTA. Lutta. Latin, lucta. Grec.•T fAdt ., ?rstxw. Ar. Fur.56. 132. Rug*gier avea destrezza, avea grand’arte ,Era alla lotta esercitato molto. Tass.Ger. 25. E quivi insieme in torneameli*ti, e lotte Reudon ie membra vigorose,e dotte. E 7. 96. E in quel tempo me*desino il destrier punge, E per veuiruea lotta oltre si caccia.

§. I Per similit. Bemb. Asol. 2. 79.Ma vadasi più avanti, ed a più strettelotte colie tue ragioni passiamo .

$. II. Far le sue lotte, vale Fare isuoi sforzi , Fare il possibile . Lat. co=nari Maini. 7. 12. Io vo’ stasera aneli’ic far le mie lotte.

LOTTARE. Giucare alla lotta . Lat.luctari. Grec. c Lux-ukstiuv. Cas. uf. com.li>!. E come coti un compagno , e neucon un nimico si lottasse, risparmiarelo forze. Serd. star. 1. 49. Imparano ec.in lottando a far varie prese, e sguscia-le di esse •

LOTTATORE. Quegli, che giuoca al-la lotta. Latin luctator. Gr. rrukctiTH •Cas. uf. com 106. Rimuovanst adunquei risi .smoderati, i gridi, e alcuni movi-menti da lottatore. E le!t. 51. E piùgrato mi è , eii'elU scriva latino ec. inaella avrà in ciò mate esercitarsi meco ,così debole, e poco esercitato lottatore.( qui per similit. >

LOTTEGGIARE - Lottare. Lat. Iurta*ri. Grec. ìrt7ra\a.Ur>. Buon. Pier . 1, 2.3. Sotto cui Patteggiando in rivoltar»si, Or questo, or qu«I di lor cadutogela

LOTTO. Giuoco , dove per polizzebenefiziate , o bianche, si guadagna , enon si guadagna il premio . Lat. sorti *fio . Gr. Varca, star. 11.360.

Avevano i Fiorentini ec. fatto un lottode’beni de’ rubelli, al quale si mettevaun ducato per polizza. Buon. Fier. 3.4» 5. Duolmi un giulio , Ch’ io gettai vianel mettere a un lotto . C. Ragguagliate*mi un po’di questo lotto . E 4. 4. 2. Enell’umore Quel lotto parimente M’hadato .

f.OZIO . V. L. Orina . Lat. l&tium .Gr Sod. Colt. 38. Se le viti saraa*

no inferme ec. si può infondere ai peda-le scalzato del lezio limano „

L U

(L) t V. Lui. Fr. Barò. 160. 16. SeI / vuo’ di lu po' maggior laudetrare . Tesorett. E dimandai’ lu stesso ,Ched egli apertamente Mi dica immante-sunite K Io bene , e lo male.

LUBRICARE. Render lubrico . t Lati».lubricare. Gr. tki.Òetnuv, t'A/X^cr vnaiv.