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/loro. L.pràmium , compensatili, redéosli-
mentum . Cavale. Specch. Cr. E in questostato non può guadagnare , ste far co-sa di inerito, ne eh’à Dio piaccia ( cioèdegna di merito. ) <v. Merito-.Usura , in-teresso \ h.sccnus, usura . §. Merito : Frut-to . h.sruBus, profecius. Cr. 2.17.2. E al-lora le piante Vengono a merito. <$. En-trare ne’meriti : vale Entrare nella ra-gione. Tac. Dav. Istor. 34. 4. JVlestàllaadunque, lènza entrare ne-’ meriti, face-va di se scudo al fratello. ( non eausam ,neque reum tuerì. )
Meritorio. Degno di merito , e dipremio .h.pramìodignus, I Teologi dico-no in L. meritorìMn . Meriterò dine Dan.Par. 29. per la rima.
M e r t a' r e . Fare i merli. L. pìnnascoh-ftruere , pìnnìs munire.
M m sto. Add. da Merlare. L. pìnnìsmunituì .
Merlati/ra. Ornaménto di merli : Ilmerlare.
Merlétto. Una certa fornitura, 6tri-na, fatta di rese, od’oro filato, oaltro,per guarnimento di abiti > a similitudinedi merlo , ma appuntato.
Merlo-, Parte superiore delle muraglienon continuata , ma interrotta d’ugualdistanzia. L. pinna. §. E Merli : si dico-no per similit. que’ Becchetti della coro-na ,
Merlo. Uccel noto. Lat. meruìa . Petr.Canz.22. 2. E già di là dal Rio passato èil merlo ( qui è proverbio, che altrimen-ti si dice : La merla ha passato il Po :dicesi , per lo più, del Mancare il fioredell’esser suo in che che sia, V. g. la bel-lezza nella donna L» sucre quondam stre-nui Milefii ) §, Merlo : si dice ancora aduna Razza di pesce marino.
Merlotto. Merlo giovane. L. meru-U pullus. dr. Mattac. Tu che in linguadi gazza, e di merletta > Gracchi la par-latura - ec. fOnde aggiunto a huomo ,significa balordo, grossolano. Lat .Mes,
flolidus. )
Mìrl zzo. Merletto , §. Merluzzo :Sorta di pesce.
Mero. Non mescolato : Puro, schietto ,pretto. Lat. mertis, purus. <$.E Mero im-perio rfi dice, da’ Legisti, a differenzadel misto, édella semplice giuridizio-ne > L. merum imperiam .
Merolla, V. A, Midolla. L. medu.Ua .Gr. uvea*?.
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Mertamente. V, A. Meritevolmen-
te . L. jure , merito .
Mesa'ta. Un mj se intero. L. menjìs so -
lidus , menjìs integri fpntium.
Me'scîse, Mescolare , e confondere in-sieme . L. miscere , commiscere . §»Per Vor-lare il vin nel bicchiere, per dar bere. L.miscere ,• potum insundere . §. Per metas.Dan. Par. 17. Adir la sete, si che l’hnomti mesca. Petr. Cap. 12. Non alcun mal,che solo il tempo mesca ( cioè produca.)
Diciamo Non poter dir-mesci,Quan-do ad altrui non è dato un minimo che ditempo. Latili, ne minima quìdem mo rutainterne ci a . V
Meschi a'to. Lo stesso, che Mischiato ’L. mixtus , tnfusus , ìmmixtus .
Misc hin a'ccio. Pegg. e accresc, diMeschino.
Meschinamente. Da Meschino . L.misere , infeliciter .
Meschinello. Poveretto, ed è quasilo stesso, che Meschino. Lat. misellus,ìnfelix,
M Esc » INETTO. Dim, di Meschino. L.
misellus.
Meschinità', e Mesch r m i t a'de,e Meschinità'te. Astratto di Me-schino. L. mendicitas , miseria.
Meschi'no. Nome, che denota eccesso
■ di povertà , e per conseguenza d ognisorta d’infelicità , e misèria. Lat. mendì-cus , mi^r, infelix -, Dan. Inf. 9. E quei,che ben conobbe le meschine, Della Re-gina dell’eterno pianto (qui ancèlle. )
Meschi'ia. But. Ins. 8. Già le sue mé-sciute , cioè torri , o campanili della Cit-tà predetta. Meschita è Vócahól Saraci-nesco , ed è luogo > dove i Saracini Vannoad adorare, e perché que* luoghi hannotorri, a modo di campanili, ove monta-no li Sacerdoti a chiamar lo popolo ,che vada ad adorare Iddio , però 1 ' Au-tore chiama le torri di Dite Mescinte.
MesCianzà. V. A. L. casus adversus ,ìnsoriunìum .
M t s c 1 r 0' e à . Quel vaso, o bocale, co!quale si mesce 1’ acqua , per lavarsi lemani. L. aqualis.
Msscn o'm, Che mesce . Lat. pìncer-na , pòcillator , à poculis . Mesci tor dicoppa.
Mescolamento. Il mescolare L* per-mixtio , admixtio , confusi0 .
Mescolante. Che mescola ■ Latili .
mi -