PREFAZIONE
DEL COMPILATORE
Bene e sapientemente dissero gli Accademici della Crusca, quando sulchiudere dell’ avviso premesso al sesto Tomo del loro Vocabolario, affer-marono; Non potersi bastantemente comprendere la malagevolezza di un sì vastoe sì noioso lavoro, se non da chi vi ha speso per entro, siccome noi abbiavi fatto,una lunga, e non mai interrotta fatica. Se di questa gran verità fossero staticonoscenti, o ricordevoli coloro, che a quando a quando sursero ad esaminarequest’opera veramente erculea, io tengo per costante che nel censurarla nonsi sarebbero lasciati ire senza ritegno a tante villanie e scherni, nè a così de-risorie note contro uomini tanto benemeriti del patrio linguaggio, quali fu-rono al certo gli Accademici della Crusca, che o vogliasi o no, fecero operainaravigliosa, e di esempio utile a tutte le altre nazioni, le quali, sul loroinnanzi, e solo dopo di noi ebbero Vocabolarii. E dall’altra parte, comeegregiamente scriveva Antonmaria Salvini; I Vocabolarii non sono mai perfetti,e sempre c è da osservare, da levare, da aggiungere, da mutare; la qual cosaè tanto vera, che non è più vero il vero medesimo; e segno ne sieno appuntole tante aggiunte, emendazioni, e rettificazioni, che uomini di gran famaper sapere e per ingegno vennero facendo in ogni tempo, e fanno continua-mente all ultima impressione, che ne diedero gli Accademici medesimicolle stampe del Manni T anno 1729 e seguenti. Nè è da credere, che a volerdare al Vocabolario tutta la naturai sua dote, non resti ancora ne’ classicitanta suppellettile di voci e maniere di parlare da aggiugnervisi, e tantonumero di temi, e di paragrafi da correggervisi, o migliorarvisi, che sia permancar lode e gratitudine a que’ dotti ingegni e pazienti, che vorranno co-raggiosamente spendere il tempo loro intorno ad Opera sì utile e necessariaa chi voglia intendere e gustare pienamente la più bella, la più sonora, lapiù copiosa di tutte le lingue viventi. Nè io al certo mi sono stato dallospendervi il mio. conciossiachè, oltre a. dieci e più anni, ne’quali quandopiù e quando meno, vi applicai la mente, prima di metter mano alla pre-sente edizione; da altri dieci vi abbia impiegati con indefessa fatica in tuttoquesto mezzo tempo, che ne ho condotta la stampa. Ben è vero , che glistudi miei, dirò così, preparatorii, erano volti ad altra Opera affatto di-versa dalla ristampa dell’intero Vocabolario : da che non erano che osserva-
f'ocaholario T. I. b