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Tomo primo parte prima.
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6]* atti <3j osservanza , e di ossequio, che

Sl «chiedano (C)

*'* § XIII. Finzione , Dimostrazione fal-l'ranc. Sacch. nov. 117. Messer Dolci-Cne } che savvedea (che il padrone jìn-ì* Un arte ) dice td Signore: Deh nonc «anio tanti atti; tu sai fare lutto que-°J. e per istrazi.mni, (F)

§ XIV. Per Contralto , Obbligo inj t0 Lai. instrumentum, syngrapha.v j r * Cane. i 3 . Incorriuo quelli, che net rt m Sier ° il partito, o ne facessero il con-p. 0 pel Connine in pena della mela del-a Uo 1 ^77 , ^ nza fitto» o prezzo di taleitiv * ^ Perchè non restino defatigaliSioa ec . di s °dare il loro uffìzio, davanti aa Uo 1C1 ^ d " Uo magistrato faccino tale. > e dieno i detti mallevadori davanti< C >

st Qr ì> * Per Caso, Avvenimento. Onice»

all * 2, 9 1 * Accadde alla fine dellanno un^ c h'in*'^ C ° s Iude a quelli degli antichi

pri nc - X\I. diti si dicono le parli1 /f Cj j[ )a » 1,1 che son divise le comme-o simili. Lat. nettis Grche UH inS; Poet. cap. 1. Sono alt'he i n s P l ' z, o di poesie chiamano aC, Vr 8rco ° son detti Spv.fj.Krot. CeQp r ° ' ^ contenuto, o 1 argmm

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> *i saia dello da quelli, chi

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% o P r,m ° alto.

Tose, ^ >cr sbnilit . Sala. Pro.'

ler,1, ii)ar i'ì ® ra chi non Inumerebbe c^Ppresoni . l ' s5rom o atto di questa hrevhe co«l azi0lle > che ha nome vita con un

. * xv.'irjf fi

e c ° npar L, P ur -dui si chiamano queiPt'CsQntann C /* e . n ^ tre scritture, che tC , e * per rp < a litiganti davanti al giudi'Accolto''ì l ' a ' ne /°K / i pubblici j,.' ci , 0 'frittura di detti atti pubì c,le dir!. 10 - de. HUgUKti , » de" magi.,IraP^i-scna t " lrin ' e 'di Processo), faltPubblica, che però chiamas°tlpsf a j ;P- li. 42- 2. Assalirono 1Iforilo 1,Sa e oacciaronlo ili Pisa ,* di eòo? ar$ono lulli 6>Hi , e scrii

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a IJPon 0 j \ e gli atli della Corte,S( . r ! v o.'c j,|; P^ 10l 'i Sdii. Mere. Poss7> lVcr e non,* 1 1 quali occorrevano£ C - a.,:. 1 » 0 ®»» de l dello ufficiale

arn rarii e,a 1 - 4 22 - Negli anti' ° ( non le ° l-a spolvera Mudanop urti SG ^ uvele vedute J undii

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licei' J- 16. n, anche T W cUo - Bu

top .lo, e | 9 * an il 0 V. S. avesse 1

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"«1 <w c °'njpa?l!,i l " d ''' 1Ia 8 e " crcsit ' i s,li!Ua" » me, e alla casa mi:

XXI° o ^Pleileudanza. (C)

'til l ', l Uo 0 »«' Mettere in , ,bersi / nl,co . Pidurre in all..rl *;;"'!'* <M Mettere

Sp;,. 1 - E aLj°r , . cc :ssia Ambr

u ^Olu ° 5s i Voi n Up 0 ( e ^ eeoiocchè intr-n*i cl in au i. 0 d,sc oiso prima, Chi

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5.° tmm n T a T '^rc ,»

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ihcnP'Ppina !* e . A gerino , mess>C b , Ul > atto j gmito, gli ordì

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*° Cat °Airtó d -p°y nuche i 3

vimcnli interiori dell'animo, e quelli sin-golarmente , che hanno per fine la Reli-gione. Segner. Pcnit. inslr. c. 7. Final-mente laltra maniera di recitar facilmentela contrizione , quando vi avete a confes-sare, sarà Tesservi assuefatto a far spessoquestalto. (TC) E Incred. 2 7. 8. Per-chè gli uomini ec. sperino con più fidu-cia gli eterni (benefìzi), e per gratitu-dine esercitino vani ulti di pietà versoDio . (C)

g. XXV. Nell'atto, posto avverbialm.,vale Mentre. Inslr. Cane. 58 . E questedistribuzioni, e spartizioni dovranno farsidal Cancelliere nellulto del consegnare alCamarlingo, o Rettore il dazzaiuolo. (C)ATTO. Add. Che ha altitudine, di-sposizione. Acconcio. Lat. aptus, idoneus ,cougrncns, decens. Gr. sttit^Osic?. Docc.Introd. 47 Coinè più alte a curiosi be-vitori , clie a sobrie , c oneste donne. Enov- 18. 3 . Loro più alle diliratezze atto,che a quelle fatiche , parca. E nov. 6 g. f).Tabbia paralo dinanzi cosi fatta cosa, ea desideri della tua giovanezza atta . Enov. 72. 4. Una piacevole, e fresca foresozza,hrunazza, e ben tarchiata, cd atta a megliosaper macinare, che ab'unaltra. Cas. lelt.

35 . E rn'lia pregalo chio gli trovi unprecettore di buoni costumi, e di dottri-na, e atto a insegnare. E 66. Non mipar atto , disposto alle lettere . Sega,slor. 4 - 102. Infra le cagioni atte a ro-vinare la repubblica, una, e non la man-co, sono i cittadini, che, ec. , cerca-no di fare ogni cosa , che piace alla mol-titudine. E Rctt. 5 . Ancora gli uominiper natura sono alti a conoscerlo (il vero)tanto « he basta , e nella più parte attin-gono alla verità.

f % §. I. Per Facile. Cecch. Dot. 4.4. Ed è alla ec. ad invecchiarsi in ca-sa , 0 a maritarsi a qualche rovinalo . ERase. Gelos. 2- 2. Io ero atta a smar-rirmi. (V)

f % §. II. Accompagnato dalla voceNato ha forza di superlativo. Salv. Av-veri. 1. 3 . 2. 17- Queste due lettere «,ed r a questo rilutto dell'* appiastrarsi conT altre consonanti, per loro arrendevolez-za , dirò così, sono spezialmente , oltreallaltre , atte naie. Red. lett. 1 . 17* M*più chiaro scorgerà se faremo riflessio-ne ad alcune parole di Paolo apostolo ec.,atte nate perla sposizione di questo luogo. (V)

f * ATTOGLIARE. V. A. Concede-re. Crad. Cir. 3 <). Non vi guardatepur solamente dalle femmine, che vi sonovietate, ma ancora dalle vostre mogli me-desime , che vi sono attogliate. (p)

ATTOLLERE. V. L. Innalzare. Lat.altollerc. Gr. ir. Tat^-tv. Tass. Cer. 16.18. Ed ci nel grembo molle Le posa ilcapo , el volto al volto attolle.

v ATTONDARE. Far tondo. Segner.Incred. 1. 9. 2. Chi le eguagliò con tan-ta misura (le foglie della rosa), chi leattorniò con tanta maestria ? (N)

ATTONITAGGINE. Stupidezza . Lat.stupor. Gr. Fr. Ciord. Pred.

R. Si lasciano dominare da una vergo-gnosa attonitaggìne.

ATTONITISSIMO. Superi, di Atto-niti). D. Gio. Celi. Credetemi che io ri-masi attonitissimo a questo spettacolo.

ATTONITO. Add. Stupido, e quasiInsensato. Lat. attanitus. Gr. àp.{Hpivr/}-T0$, 5*7r)v}KOS . Pass. 377. Del qualequesti attoniti sognatori, ec. , fanno gran-de sforzo dapprovarlo vero. Fiamm. 1.

36 . Quasi attonita, e di me fuora, sede-va tra le donne. Amet. 81. In maravi-glia venutone, attonito si taceva. Rem.Ori. 1. 4 - l 5 . Stava *1 Pagano attonitoascoltando Quelle cose, che a lui parevanstrane .

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.]* ÀTTOPATO- Add. Pieno di topi .

Foce usata per ischerno da Frane . Sacch.,

[ iVW. 187. parlando d* alcuni che aveanI mangiato dei topi in luogo di stornelli.

] Esenandarono scornali, e coventri ai-topati.

ATTORCERE. Avvolgere una cosa in.se stessa, o più cose insieme , od una adaltra . Lai. lorquere, contorquere . Gr.

: (TT^ìf eiv. Cr. 4. 19. 4. Fassi ancora uvapassa in questo modo : attorcasi nella vi-I te , e lasciatala pendere, ec. E num. 5 »

' Ma tutte queste cose acconciamente si pos-; son fare delluve recenti, senza attorcerei i grappoli. Dant. Inf 27. A Minos miportò , e quegli attorse Otto volte la co-i da al dosso duro. Pelr. canz. 6. I. dor capelli in bionda treccia attorse. Fj son. 255 . Invide Parche , si repente il1 fuso Troncaste, che attorcea soave, echiaro Stame al mio laccio.

# §. E neutr. pass. Car. Eneid. 5 . 406.Debihnente grizzando (l'angue) in se me-desmo Si ripiega , s attorce , e si raggrop-

: pa. (C)

j ATTORCIATO. Add. Attorto. Fre-| scob. viagg. 78. In capo porta uno cap-pelletto , involtovi intorno una melmabianca, attorciata alla saracinesca di teladi lino. (R)

ATTORCIGLIARE. Attortigliare, Av-volgere , Cignere intorno. Lat. contorque-re. Gr. Tzzpizrpi'fziv . Fir. As. u. Voiavreste dello che egli fosse stato quei ser-pente, che attorcigliavano i Gemili sopradel nocchieruto bastone dEsculapio . Red.Oss. ani/n. 33 . Libero, se non quantosattorcigliava, e si attaccava intorno alcanale degli alimenti.

ATTORCIGLIATO. Add. da Attorci-gliare. Attortigliato. Lat. iutortus, convo-lutus. Gr. TTepitfTfepó ( y.sv$s . Sagg. nnt.esp. 33 . Serratavi dentro una vescicad agnello attorcigliata, e quasi interamen-te sgonfia. Tass. Gcr. 18. 5 (). E prendeDintorno al capo attorcigliale bende. Ar.Fur. 16. 5 o. Giuppe trapunte , e attor-cigliati drappi.

f ATTORE . Add. Facitore. Lat. fa-eton. Gr. 7T0tv}773*s. Olt. Coni . Purg. 7.89. Ancora, siccome Iddio è attore dellabeatitudine, così la immediate , e sen-za alcuna disposizione ( la stampa ha: au-tore ).

§. I. Per Colui , che nel litigare do-manda, il cui avversario si chiama Reo. *Lat. aclor . Gr. ^iw/.wv. Maeslruzz. Inquesto modo c punito, secondo il giura-mento dell*attore, e la tassazion del giu-dice. Cari. Fior. 22. Consistendo di trepersone il giudizio, cioè dattore, di di-fenditele, e di g'udice.

-fi §. II. Per Colui , che muove guerra .Gnicc. slor. 2. 346 . Oltre che è secondola ragione della guerra, che agli inimici,che sono gli attori, ec. tocchi il cercare diassaltar noi. (L)

§. III. Per Colui, che amministra ifatti altrui. Lat. negotiorum gestor . Gr.7rca r / ( a«T£'JTyj^ Cron. Mordi. 260. Ap-presso i salarii dell attore , o fattore, da-nari, e derrate, che gli conviene dareaparenti , o amici. E altrove . Il qualeattore deliba preslare il detto sodarm-ntonella corte dellufficiale della mercatar>zia .

§. IV. Attore nel Dramma dicesiColui , che rappresenta persona , 0 carat-tere in teatro. (A) S. Agost. C. D. 2. 11.Aristodemo, tragico attore, mandaronospesso sopra grandi fatti di pace, q diguerra al re Filippo. (P)

ATTORIA. Amministrazione. Lat. 7/11/-nns actoris. Gr. x 7 de//-ovia. Cron. Mordi.Come, nella detta attoria, procurarla sicontiene.

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