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333
Cosa
lu
*Una
ruppe la troppo avacciata morie diSen. Pisi. La tua prodezza * e la to. e avacciala buona iorluna l’ha trop-innanzi messo. Ovid. Rem. am. Iuconan ente tagliati con avacciata mano.
A VacCIO. V. A. In forza di nomeV? st ‘ Prestezza. Lai. celeritas, f’stinatio.l ' r * ffTrou^yj'. Albert. 12. Alla tupiciilade°gnì avaccio è tardi.
J AVACCIO. v. A. Add. Presto ,
£f lto ’ ^ al - coler, velox. Gr. wxu$iss. Si appare adunque cou quanto avac-10 I iass o la lussuria ba discorso.AVACCIO. V. A. Arverb. Avacciata -C ‘t° ’ celeriter . Gr. w;ìsw$.
Sol-
Vaie
c »aro
G.
rcg.
inconnn-
M. Li legami
~ scioglier per loro medesimi , per
* , n '°do, e in tal fretta, che da uomo
re Si J Vactio non si sare ^ xm I )0,uli scior-cli *5. Propvietade è di colui ,
Le C • v °l°n(ieri, di dare avaccio Liv. HI.
* s P* e tornarono assai avaccio, e recaropr *w- • > ec ' T)ant. I /l f 10 - Percll> io
lo spirilo più avaccio. E Par. i 6 .^° r ° P*^ avaccio cade, Che cieco
c he C 1° ^ ir ‘ ^ s ' 1 ^ 0, v * an ^ 8 uar *ciò \ mar '*°> tornalo un poco più avac-ft C | e usalo, ec., le disse.poii ( ' Beacelo, vale Piuttosto . Lai.45 "j * Grr : P-àììo} , izi v. Albert.
* l ‘zia" a ' sc '? nza > eh’ è rimossa dalla giu-»»„ * 6 P* u avaccio da appellare inge-
T n '°’ d,e savere * Fr ‘ GioriL Fred ‘ °-
s craf U - ;iÌ: P eic,| è sono egli più avacciop 0p I ^ U ’. c ! le Cherubini? Br. Rett. E vuoln l0 ] ti P*ù avaccio perire, che con
*h‘ce n’ ^ l{ *ri1i, o avaccio, clic anco sic Va f e ta, 'di, o accioj maniera proverb.,ferii,* ° stesso che O prima* o poi. Lat.
J ‘*' ocyus.
P'oto t^A^CIO AVACCIO. Così raddap-^ > icoi x ^\° rZn superi. Burch. I. 69 -'°uac! ma ^ l hiuo avaccio avaccio Sen-
( AVA U 5 ’.V 0 " a
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o piviale.di tempo „ ....
Teste, Adesso. Lai. mo-
* l ^o c }, a / Avver ! > - di t eni po t e vale lo
dV nu )fr. Gr! v'Jv. Verni. Crisi. E crc-^°s&e VU G ^ urmanien te che quello Cristo'erra ’ r» ^ Ue cr ‘ a t° re del cielo , e dellaa Vu u Peilfì .f 6. E il Diavol noi baciòsiate ^ ^occa. Bui. Purg. 2. Voi, chea m et ‘ u .J\ avale. Ninf Fies. Oh lassoli i f , n ’ c ‘* i’ mi credeva avale Che morie5 ««•b sue catene 1
rimasa nel confido . Lo r.sto ‘ . e,lc ‘ 17- Avai eh’e’viene il mo-mi' 1 Ca stagnacei . R C rn. Cutr. O tuNanni, avai l a rogna.
^‘,Av Ai . p
4 ( if rzci di A’ / -E • Così raddoppialo
<*£nr , i’ t r h 0r
flou Recato Lor ’ Me ' L Ni,nc - J 4 -
ju j°^co] e 1 ,. mazzo di spruneggi'VL AV ALLARK°; (,,S ;. i ‘- le -ale». r V;Poi 5* 5 ol n Pr „ V'ghottire. Red. Ditir.
Poi n, 5 °l per r,r *''^ ltto ttire. Red. Ditir.
A^ v es t‘ult r ® 11 Avallo questo, et'a*. V ALL r / ' aso * (N) 4
’ A, la avver bialm., vale A
Cr n J 11 ’ Laiec,.:. • 1 a - 25 .
del
deorsum . Gr.
n u>nie
L’ umido attratto allaper la figura della4:4 * AT > «""'mie scorre a valle . Dant.? •'Pprocdj. T Ucca gli occhi a valle, che♦ *ou . La rìv»«»~ ^ •
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sangue. E 20.Ar. Fur.questo Aramoce a
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r*. s en fiente n,ltl gaardia , che»>■ , 7 ' U “ Z J Ce 1 ‘"'S»«rdia. Lat.
ed il relroguardo de’ Viniziani. E appres-so. Tremila contadini, cc., sforzati dal-1’ avanguardia de’fanti spagnuoli, e italia-ni , furono quasi lutti morii.
ÀVANI'A. Imposizione rigorosa, che co-munemente è quella, che fanno i Turchiai Franchi.
§. E per similit. Torto , Ingiustizia .Lat. iniuria. Gr. cc^txta. Rem. Ori. 2.H). 5 . Il naso lungo vuol dir 1 A avanie,Che adesso ai buoni ognor levando vanno.Tue. Dav. ami. i 3 . 179. In questo an-no a Nerone , rompendogli la testa il po-polo dell’avanie de’pubblicani, cadde inanimo di lasciare tutte le gabelle. E vii.Agr. 391. L’al irò coll’ avanie , e oltraggirubare , e svergognare ogni cosa.
AVANNOTTO. Nome di tutte le spe-cie dei pesci fluviali nati di fresco. Lat.pisciculus . Gr. . Buon. Fier.
2. 4 * 20 * Avannotti vuol dir pesci d’ un-guanno , Che vuol dir di quest’anno.Cani. Curii. Pool. Ott. 38 . Qualunquecolla trappola s’ ingegna Trappolare avan-notti, e pescalelli. Fir. Rim. 107. E gliavannotti, usciti fuor dell’uova, Vengonoa galla , fuggendo lo scuro.
§. E Avannotto dicesi d’uomo , chenon abbia esperienzaj Sempliciotto. Buon.Fier. 2. 4 * 20. Fu un di quei, che isemplici avannotti Per taverne , per bische,e per raddotti A più d’un* esca trasse.
A VANTAGGIO. Posto avverbialm.Vantaggiatamenle , Con misura vantag-giata. Benv. Celi. Orrf. 118. Facciasipoi con un succhiellclto grosso il buco de-gli sfiatatoi tanlo a vanlaggio, che pendainverso al basso. E 86. Il quale a poco apoco si comincia a battere , sostenendoloalquanto a vantaggio, fintantoché si vengaa ristringere la gola del vaso. (V)
AVANTE. Lo stesso che Avanti, av-verbio', ed usasi per lo pili per cagiondella lima . Lat. ante . Gr. Ttpórspo'} .Dant. Inf. 5 . Quel giorno più non vileggemmo avante . Bocc. nov. 28. IO.Credendo ciascuno di me quello, e piùche voi poco avante ne credevate . Petr.cap. io. Qui lascio , e più di lor nondico avante . Morg. 22. ^9. E tulle l’ar-me sue vennon avante.
AVANTI. Innanzi , preposizione , cheserve al terzo , e al quarto caso , e ta-lora anche al secondo , e al sesto . Lat.ante, ab ante. Gr. Tipo. Bocc. nov. 7.8.Avanti ora di mangiare pervenne la dovel’Abate era. E nov. i 3 . li. Camminandoadunque il novello Abate ora avanti , eora appresso alla sua famiglia , ec. , glivenne nel cammino presso di se vedutoAlessandro. E Filoc. 1. E che ciò , chet* ho contato sia vero, manifcstaloti ilsangue mio, lo quale por tante feritepuoi vedere avanti da le spandere . E L.
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Poco avanti da sò vide le ceneri rima-se d’Attili» flagello di Dio . E 7. 387.Andò al diserto , ove Giovanni avanti dilui era venuto per annunziarlo. E appres-so : Due fratelli solamente, nati avantidi lei, lasciò nel suo partire.
§. I. E • talora avverbio , e vale lostesso. Bocc. g. 1. f. 1. Chi alquantonon prende di tempo avanti, non par cheben si possa provvedere per 1 * avvenire. Enov. i 5 . 6. Or via , melliti avanti j io tiverrò appresso. E nov. 16. I. E perciò,quantunque gran cose dette ne sieno avan-ti, io intendo di racconlarne una novel-la , non meno vera , che pietosa . Dant.Inf. 21. Per ch’io mi mossi , e a luivenni ratto , E i diavoli si fccer tuttiavanti.
§ II. Avanti, per Piuttosto. Lat. potius.Gr. p.v.X'AO'i. Bocc. nov. i 3 . 18. Io hodeliberato di voler te avanli , che alcunaltro , per marito. E nov. 34 - Il con-
dannò nella testa, ec. volendo avanti sen-za nipote rimanere, che esser tenuto Ilesenza fede.
§. III. In forza d'add. per Anteceden-te , Anteriore. Filoc. Avendo il giornoavanli celebrato i sacrifici! di Bacco.
§. IV. Esser la cosa avanti y vale Es-ser vicina al conchiudersi , Essere abuon termine. Lat. rem esse in articulo,in cardine. Gr. 7roppw . Bocc. nov. 98.i 4 - Se tanto fosse la cosa avanli , chealtramente esser non potesse.
§. V. Non esser da ninna cosa piliavanti , vale Non essere buono ad altro.l.at. nihil aliud posse, ad nihil aliudutilem esse. Gr. p-àìlov , Ttpiv . Bocc.nov. 23 . 4 * Vcggendo lui , ec., da niunaaltra cosa esser più avanti, che da saperdivisare un mescolato.
■j- §. VI. Intendere , 0 Sentire avanti in,o di che chessia, vale Intendere, e Su-pere assai in che chessia . Lat. scienCiaexcel/ere. Gr. 7 tpó rwv aMwv. Bocc.nov. 3 . 4 - Tu sci savissimo, e nelle cosed’ Iddìo senti mollo avanti. # Boigh. mon222. Giovan Villani, il quale intese diqueste materie molto avanti. (F)
§. VII. Venire, e Tornare avanli , t*<?-le Sovvenire, Tornare in memoria. Lat.venire in mentem , succnrrere, subire.Gr. et’ffsA^stv. Bocc. nov. 3 . 5 . Gli ven-ne prestamente avanti quello, che dir do-vesse. Petr. son. a 3 i. Tornami avanti,s* alcun dolce mai Ebbe il cuor tristo.
§. Vili. Più avanli, vale Più olire .Lat. ulterius. Gr. Tìspourépoì. Bocc. in-trod. 2. Non voglio perciò che questo dipiù avanli leggere vi spaventi. E 7. Epiù avanti ancora ebbe di male . E nov.II. 8. Come costoro ebbero udito questo,non bisognò più avanti.
§. IX. Trattandosi di favellare, An-dare avanti, vale Seguitare il ragionamen-to, Lat. progredì sermone. Gr. 7rpo/3ouvsiv.Bocc. nov. 16. 22. Il valente uomo, sen-za più avanti andare, ec. , questo raccon-tò a Currado.
# AVANTICAMERA . Anticamera .Allegr. 220. E dal levar del Sol fino allestelle Per una avanticamora starete Logo-rando i mattoni, e le pianelle. (V)
•j- AVANTICHE. Che anche Avanti chesi scrive. Avverò. Innanzirhe, Primachè.Lat. antequam. Gr. ‘jtplv. Bocc. nov. 16 .17. E più mesi durò, avanlichè Hi ciòniuna persona s’accorgesse. Dant. Inf. 8.Ed egli a me: avanli che la proda Ti silasci veder, tu sara’ sazio . $ Car. lett.
3 . 53 . Pensiamo che non bisogni far perora questa risoluzione , perchè, avanlichèvi leviate di la, vi occorreranno di mollipensieri, e di mollo tempo. Borgh. Bip.262. Ed avanlichè il lavoro fosse finito,morì la Reina Artemisia (C)
AVANTlGUAltDlA. Avanguardia , An-tiguardia , T T anguardia. Quella parte or-dinata dell’esercito , che va innanzi atutto il corpo della battaglia . Lat. fronsexercifus . Gr. pzroiztGv tcJ gtocatoO .Liv. HI. peroccli’ olii mandòe alquantecoorti per lo fodero, sanza avanguar-dia .
f A VANVERA , e A FANFERA. Postiavverbialm. A caso, Cmi' ella viene. Lat.casa , fortuito . Gr. dia • Varch.
Ics. Un saltatore, che non s’avesse pro-posto bersaglio nessuno, ma traesse a van-vera. Matt. Franz, rim. buri. In questerime a vanvera (Iellate. Tue. Dav. stor.
4 - 339 . E secondo che eran caldi dal vi-no, córrono a combattere all’impazzata,tirando a vanvera nel buio . Allcg. 34.Non usavano i vecchi nostri far le cose avanvera. # Varch. err. Giov. 43 - Lovedice che nella città signoreggiavano i po-polari cc. dice, come noi diciamo, a van-