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Tomo primo parte prima.
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AVE

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e piccolini, e averli a niente. (Lat. ni-hi/i facere ). (V)

;£« AVERE ANIMO. Lo stesso che Averin animo, Pensare. Cas. lett. 38 - Io iioavuti» animo di risegnare il segretariato aun di questi miei Nipoti. (C)

-J- AVERE A NOIA. Avere in fastidio.

I.at. fastidire. J/ern. Bini. Tanto lhanproprio i suoi figliuoli a noia.

AVERE A ORDINE. Avere in pron-to. Cronich. 260. Prcson un subito e ot-timo partito, che mandarono a Livorno voce viva (cioè, nomini a posta, o messi)prestamente a sapere doverano i forni-menti , che per lui s era scritto avere aordine. (C)

AVERE A PETTO. Lo stesso cheAver a cuore, Aver caro , Far conto.Ar. Far. 21. ^ 3 . Del mio onor altrimentisarà tratto , E di quel del mio Àrgeo, chegià mhai detto Aver o tanto , o più cheil proprio a petto. (M)

§. Avere a petto il bambino , o si-mile, vale Allattare il bambino, o simile.V. PETTO. (C)

J? AVERE A PIACERE. Avere a gra-do. Benv. Celi. Vii. 1. 80. Risposi, chevolentieri avevo a piacere di fare con un valente uomo , quale era lui, tal pro-va. F 2. 2 . 52 . Perchè io arei avuto a pia-cere di poter finire quella mia opera, ser-vendomi di lei. (C)

AVERE APPETITO. Aver fame. Lat.esurire. Gr. 7T£ivav.

§. Per Desiderare, Appetire, Avervoglia . Lat. appete.ro . , concupiscere . Gr.27 Tt&u//.e 7 v.. Berti. Ori. 1. 2. 65 . Ecci ,diceva, alcun altro giostrante, Chubbiaqualche appetito di cascare?

AVERE A PROVVISIONE . Te-nere a stipendio. Frane. Sacch. nov. 61.Avendo seco uno a provvisione , die aveanotile Bonifazio da Pontremoli. (C)

AVERE ARDIRE. Ardire . Lat. au-dere. Gr. r òì.pèL'). Dani. inf. 2. Perchèardire, e franchezza non hai?

AVERE A RICORDO. Avere a men-te , Ricordarsi. Bus. 212. Allora vi prie-go che abbiale a ricordo , che tutta vo-stra gloria giace in vostre destre ma-ni . (C)

AVERE A SCHIFO . Avere a vile ,Schifare , Lat. contemplai habere . Gr.

7T«p òìiyt jv Troisis&ai. G. V. 7. i 3 o. 4 *

Dispregiandoli, e dicendo che si liscia-vano come donne , c pellinavansi le zaz- 1zere, aveanli a schifo , e per niente. Fir.As. I26. Ancorché il sole lavesse aschifo.

-j- §. Fale anche Nauseare. V. SCHIFO.

AVERE ASCHIO, e AVERE ASTIO.Astiare, Aschiave . Lat. invidere . Gr,G&svst'J. G. V. II. Il 3 . 5 . I vivi eb-]>on astio demorti , per le soperehie tri-bolazioni occorse alla nostra città.

AVERE A SDEGNO. Sdegnare . Lat.despiccre, despectui habere. Gr. oìuyw-s^siv.. Morg. 21. 82. Questa perse-gue i buon, perche gli ha a sdegno , Infiliche vè delle barbe sol una.

AVERE A SE. Chiamare a se. Buon.Fier. 2. 4 - Tornando indietro. Ab-biate a voil bargello.

f AVERE A SOSPETTO UNO. Avernediffidenza , Non sene fidare. Lat. suspicionihabere. Gr. òitóitTztàvi. G. V. 7. IOI.2 - I Ghibellini 1 avevano a sospetto, per-chè ora di progenia, e nazione guelfa .

Plut. Adr. op. mor. 2. Il 3 . Siccomeper lo contrario è malagevole ec. presen-tar lopera della tua virtù a quelli che tihanno calunniato, e ti hanno a sospetto. (C)Guicc. stor. 1. 336 . Avendo non menoa sospetto i giudici , che la potenza del-1 avversario, si convenne con lui di cede-re alla lite. (L)

f §. Avere a sospetto una cosa, valeSospettarne , Dubitarne. Porgli. Orig. Fir.I 0 q. Dico, che chiunque ha , o può ave-re a sospetto il presente sito nella primacondotta della colonia, ha due fonda-menti. (V)

AVERE ASSAI. Durar fatica. Sig.J r iagg. Sin. 35 . Ancora si porta per losnidano uno grandissimo padiglione ec. ,ed è si grande, <he nbanno assai centocammelli a portarlo. (C)

AVERE A STOMACO. Lo stesso cheAvere a schifo.

AVERE A VILE. Tenere in dispre-gio. Cavale. Pungil. 26. Ben mostranoche hanno più a vile Dio che gli uomi-ni , e mimo lo temono . (J r ) / ett. Colt,loft, de die. Spero che ec. ella non sia perrifiutarlo, per averlo punto a vile. (C)

§. F Aversi a vile, vale Deputarsivile, Tenersi in dispregio. Fit. SS. Pad.

2. 32 . E per questo si mostra quanto s'a-veva a vile. (C)

AVERE BAU'A. Tenere autorità. Lat.potestatem habere. Gr. dóvautv tv.

§. Avere in balia, vale Avere inpotere. Bocc. canz. 6. 2. A quel, chenacque per la morte mia , ec., Presa midesìi , ed hamini in sua balia . Dant.rim. 3 o. La sua venuta mi sarebbe dan-no, Sella venisse senza compagnia Deines-si del signor , che m ha* in balia, Petr.canz. 3 f). 2. Hai tu il Iren in balia depen-sier tuoi.

AVERE BANDO. Essere bandito. Es-sere mandato in esilio. Lat. exitlare. Cron.Morali. 307. Ed ebbe bando Salvestro, eTommaso di Messer Rosso deRicci. Din.Comp. 70. Diè lentrata a GberarduccioBuondelmonte, che avea bando. (C)

AVERE BENE. Avere per ben fatto,Approvare. Car. lett. i:ied. 3 . 171. loiasupplico, che ec. voglia aver bene , chenon si alteri il proposito fatto. (Pe)

§. I. Per Aver quiete, pace, o simi-li. Fior. J^irt. Il Re Dionisio era il piùvile , el più pauroso uomo del mondo , ;e per questa cagione non poteva mai ave-re bene alcuno. Bocc. nov. 65 . 14. Chenon gli trarrebbe del capo luttol mon-do , che per altro che per male vi si ve-nisse , e non avrei ben con lui di que-stanno. (C)

§. II. Aver ben dtino, vale Trar-ne utile. Guidolt. Bett. 5 l. Il quinto èquando si duole di certe persone, ondedovrebbe aver bene, ed essere ec. (B)

AVERE BISOGNO . Abbisognare. Lat.opus habere. Gr. o*tv. Bocc. nov. 34 8 .Fece una grandissima, e Lelia nave nelporto di Cartagine apprestare , e fornirla ciò, che bisogno avea.

§. Si usa anche colla preposizione.PER. Cavale. Med. cuor. 202. Sempre habisogno per protettore colui, che ebbeper fattore, cioè Dio . (V)

AVERE BUON MERCATO, e A BUONMERCATO. Aver checche sia con pococosto. Lat. parvo sibi aliquid compai-are.Gr. sùreXws Ttpi&tàou.

AVERE CAPRICCIO . V. CAPRIC-CIO.

AVERE CARO. Gradire. Lat .grattinihabere. Gr. (fiXov sj'siv. Bocc. nov . 36 .20. Figliuola mìa , io avrei avuto mollopiù caro che tu avessi avuto tal ma-rito, quale a te, secondo il parer mio, siconvenia. Dant. Par. 8. Grata mè più,e anche questo ho caro. Berti. Ori. 1.

3 . 14. E che debbe aver car, quanto piùgente Lo va a trovar , sendo savio, e va-lente.

§. Per Avere in pregio, Stimare ,Far conto. Barn. Ori. 1. 6. 2. Ed haipiù il corpo, che lanima, caro. (V)

AVERE CERTEZZA. Esser certo. Lat.

prò certo habere , Gr.

Petr. canz. 26. 6. E più certezza avernefora il peggio.

AVERE CERVELLO. Essere uomo sa-vio, s di giudizio. Barn. Bini. Che i L"voratori Starebbon ben, segli avessin cer-vello. Cas. Lett. Nel numero de qu a,i eSambiuo, che ha monco cervello » c ^ enula , o cavallo , che ci sia.

AVERE CHE FARE. Aver relazione!dependenza, attenenza , o simili.

Mil. 323 . Questo arcivescovo non ha cn efare col papa di Roma , ma è sottoposi 0a!]arcivescovo che sta a Baldac. (EP)

AVERE CHIESTA. Dicesi delle mer*catanzie , che sono da molti ricercate irl

endita. Buon. Fier, 2. I. 7. Le g raflpiogge passate, e le tempeste Continuefanno alfin gli uomini accorti Del tcmp°ral iuiuro ; ond è che i feltri Abbino cb* esta grandissima. (FP)

AVERE COLPA. Essere in colpa.t culpa esse, culpari . Gr. S't *sivat. G. V. 12. m. 7. Altri dissono»che non era tradimento a tradire il * ra 1ture , se colpa vi ebbe.

AVERE COMMISSIONE. Tener ordine-Lat. iussnm habere. Gr. xs^sussisou. Bern -^Ori. 3 . 7. 54. Aveano i servidor c .° n ^missione. Nuove non portar mai trn»t e * linone.

t AVERE COMPASSIONE DCompatirlo. Lat. ignoscere , miscredii). eaty. Bocc. pr. i.Umana cosa b avc rC ° ^passion degli «filini, F nov. 38 - !* k*\vestra, avendo un poco rumpassion dicolle condizioni date da lui il c °°

del J°- , . .7 Vrd-

*»* § h col terzo caso. Fr. Giova. aI. 2QO. Così fa Iddio: ha comp aS - sj0te; non ti vuole così tormentare-

SS. Pad. 2. 36 . Al quale quel 5»ndre avendo compassione , prese q lltfciullo , e menollo dentro. (C) Jtrsi)f AVERE CONFUSIONE. Conf* n(tTacitarsi gravemente per verg°g ,iaspiacere, o simili. Lat. confunài » /re. Gr. caVxuvss&ai. Segnar, e gli

Anzi fu tanta la coniusionenebbe, che cadde infermo. fan'f 5 AVERE CONSIDERAZIONE*^.siderare. Lat. cogitare. Gr. vosi*'- "V^sia

23 . Avendo coosiderazioae eh® ypol*

parte del mondo, cioè Italia ec *alcuno ec. sottomettere. (C)

§. I. Per Usar precauzione- M e o\i

Pred. 12. 4 * E tuttavia v0 piici^ 0 .

(Caino ) il primo commetterò unche cautele non usò , che cous*non ebbe ? (C) c rSon a '°

§. II. Avere in considcra?i° ne 7 ^ c0 nlo 'cosa , vale Averne stima, f? rnLat. rationem habere. Gr. CO

AVERE CONSIGLIO u un*

SA. Consultare , Consigliarsi l j a lecosa. Sen. Deci. 83 . Essa T f e \ 0 , (C)lera , ed hane consiglio col R a $0 c

AVERE CONSULTA. L° * W'

Fare, Tener consulta. Cui'-

E nel mezzo del campo altri a o c on&

Altri all'aste appoggiati, * vca

Di che far si dovesse. (M) *l.

avere contrastoL at. contendere. Gr. diayc^ 6 pir aS * 1

Inf. 7. Vostro saver do» ^ ,

* AVERE COPIA. A^ re c a»'

comodo. Bocc. g. 7*morando, ed avendo cop ,a

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sai la sua donna, tanto k ene \. e ec-_ -i _ _:_ TTonilO, cu . i.i

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cominciò a servire Egano,

w I* Onde Avere copi un oJ~Avere opportunità d esser* c0t \ g 4 fi*?usa in senso disonesto. Bocc- g- 0 i fSeco deliberò del lutto di V or . e c gpe 11 Cet ogni sollecitudine in P ,a