Band 
Volume I.
Seite
VIII
JPEG-Download
 

Vili

gli piacque, finché venne il momento di pra-ticarle. Argomentava il Zanotti in una di quelledispute che sogliono tenere i giovani nelle scuolecontro un suo condiscepolo, e strimelo conun silogismo per modo che, non sa perula eglipiù che rispondere, si rivolse all oracolo delprecettore; il quale prontamente gli disse conmolto animo: via, presto ; rispondi: concedola maggiore, concedo la minore, nego la con-seguenza. Il Zanotti rimase alquanto sospeso ,e si maravigliò; indi: e come? Jiss" egli. Mail silogismo è in forma, e le premesse son vere.Come potrebbe non esserlo la conseguenza?Ripigliò allora il buon precettore con un ma-gistrale ed autorevol sogghigno, e con una certaindulgente aria di qualche plauso, e di nonpoco compatimento, volgendosi al Zanotti ar-gomentante : bravo, ripigliò, bravo, bravissimo.Tu mostri con molto ingegno quanto bene abbiapprese coteste sottigliezze della filosofia : equesta infatti ne è una, e delle più acute edelle più costumate. Ma nelle leggi la cosanon va così. Non dubitare , fìgliuol mio; se-guine V esercìzio e lo studio , e potrai liberartida cotesti piccoli pregiudizj della filosofia. Im-parerai, credimi , che in questa facoltà nostra,regolatrice di tutti gli affari dell Universo ,può talora nel discorso esser vero quello chene è il fondamento, e retto il metodo delladeduzione, ed esser falso ciò che si pretenderaccoglierne. Il giovanetto Zanotti non rimase istrutto persuaso; ma uscì afflittissimodalla scuola, e ricorse all amore della tene-rissima sua madre, perchè lo distogliesse per