Band 
Volume I.
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l6 RAGIONAMENTO

voi, clic non avevate bisogno di tanti avvisi;il che mi fu anche cagione di tralasciar moltedi quelle cose che nelle scuole comunementesi insegnano , sapendo che a voi non eranonecessarie. Per isfuggir però, quantio posso,così fatte accusazioni, ho deliberato di scri-vervi il presente ragionamento , che voi, sevi piacerà, premetterete a gli altri, caso pureche i vostri amici stiano fermi di voler dar-gli alla luce ; di che senza eccezion niunarimettono al giudicio loro, e più al vostro.

Dovendo io dunque ragionarvi della poesiain generale, e proporne in primo luogo unaqualche definizione, e poi dimostrare comepossa questarte insegnarsi, e sia utile il farlo,piacerai sopra tutto davvisar prima il lettored alquante cose. E primamente non voglioche egli in questo ragionamento, inquelli che seguiranno, niente aspetti di quellaerudizione che tanto oggidì è celebrata, chepar che regni essa sola. Perchè io non mifermerò a cercare per qual modo venisseal mondo la poesia, se 1 avessero gliEgizii e gli Assirii, donde la ricevessergli Ebrei, e come poi fiorisse tanto tra Gre-ci ; e molto meno in quale età vivessero Or-feo e Lino, e quegli altri antichissimi di cuipiù non si sa che il nome , questo istessoancora ben si sa. è già eh io non istimigrandemente questi diligenti ricercatori delleantiche memorie ; che anzi parmi il loro stu-dio molto bello e molto nobile, per cui sin-gegnano di avvicinare a noi, come possono,cose non sol di luogo, ma ancor di tempo