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Volume I.
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58
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58 ragionamento

divenuta inutile per essere stata scritta ? Chese alcuno, trovandola scritta, non volesseleggerla , e presumesse di' formarsela da se ,come Omero , bisognerebbe ancora die pre-sumesse d aver tanto ingegno quanto Omero.

lo non credo di dover rispondere a certisdegnosi che ho udito più volte pigliar iracontro i maestri, e massime contro Aristo-tele , che par essere il maestro di tutti glialtri, dicendo : chi è egli cotesto Aristotele che vuole impor leggi? Chi ha data a luilautorità di stabilir regole di poesia, cosìche non possa debba farsi, se non quantoa lui piace? Così dicono questi sdegnosi. Ionon credo che sia necessario di rispondere apersone di così poco giudicio. Pur se dovessirispondere, dimanderei loro: chi diede adEuclide T autorità di stabilire i principii dellageometria, e ad Ippocrate di stabilire le re-gole della medicina ? E perchè dobbiam noidunque e debbono tutti gli uomini sottoporsial giudicio di quei due ? E certo se Euclide avesse stabiliti i principii della geometria amodo suo e senza ragion ninna, non sarebbechi fosse obbligato di ascoltarlo. E similmentedovrebbe dirsi dIppocrate , se avesse stabi-lite le regole della medicina così ad arbitrio,senza esservi condotto da veruna ragione. Machi è tanto privo di senno che creda, queidue grandi uomini aver formati quei princi-pii e quelle regole ad arbitrio loro, e nonpiù tosto avergli trovati quali erano nel senostesso della natura, ove si stavan nascosti,e vi starebbono forse ancora, se essi non gli