Band 
Volume I.
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71
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SECONDO. « 1

degli avvenimenti così, come abbiamo detto,alcuno ne sopravvenga il qual non dipendada gli altri, e però, unendosi a gli altri ,faccia nascere il fine più comodamente. Nel-lEdipo sopraggiunge il Nunzio recando lanovella della morte di Polibo. ciò dipendein verun modo dalle cose precedenti. Questiaccidenti, che così sopravvengono, si chia-mano episodii ; voglion però in una tra-gedia esser molti, sebbene usati con giudiciodanno vaghezza alla favola, la quale senza diessi non così facilmente arriverebbe al suofine; onde pare che anzi che guastar lunitàdellazione, la compiano più tosto e la ador-nino , legandone meglio le parti, e servendoal seguito e alla continuazione di essa.

Allunità dellazione due altre sogliono ag-giungersene, cioè lunità del luogo e lunitàdel tempo. Un Francese dassai chiaro nome,di cui voi, signora Marchesa, avrete lette leopere, non dìsprezzando queste due unità ,disprezza quelli che ne trattano, affermandoche dove sia lunità dellazione, non puònon essere eziandio 1 unità del luogo e lu-nità del tempo, non potendo un azion solaesser fatta, se non iu un luogo solo e in untempo solo ; però esser vano prender cura diqueste due unità quando si servi la prima,cioè quella dell azione. Il che saria vero, selazione fosse una e semplice ; ma essendo ,come sopra si è detto, composta e implicatadi molti accidenti, potrebbon questi avvenireluno in un luogo, V altro in un altro,tutti ad un tempo. Però molti vogliono, anzi