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Passando dunque a dire del maraviglioso ,piacetni di distinguerlo in due specie, nelmaraviglioso semplice e nel composto. Il ma-raviglioso semplice è quello che consiste inuna cosa semplice e sola, ma che è peròfuori dell’ uso ordinario. Un uomo il qual vo-li , sarà un maraviglioso semplice , e cosiun albero che parli, una barca che si tra-sformi in ninfa et altre tali stranezze di cuison pieni i poeti, i quali parte se l’hannofinte eglino stessi, e parte le hanno presedalla credenza de’gentili. Nè questo maravi-glioso però è quello che alla tragedia si ri-chiede ; anzi io estimo che quanto meno avràessa di queste stranezze, tanto sarà migliore.Nè è difficile il fingerle , nè molto ' ingegnovi si ricerca ; basta solo raccogliere i sogniche d’ordinario si hanno dormendo.
Il maraviglioso che principalmente ricliie-desi alla favola tragica, e più le conviene, siè quello che chiamiamo composto, e consi-ste non in un accidente solo, ma nell’ intrec-cio di molti, nascendo la maraviglia non daciascun di loro , ma dall’ accozzamento ditutti. E ciò principalmente avviene quando daquelle cause onde parrebbe che dovesse uscireun effetto , con bella maniera se ne fa usciretutto il contrario. Come nell’Edipo, dove lericerche che il Re prende a fare dell’assassi-nio di Lajo, pare che debban condurlo aduna somma felicità, e son pur desse che lotraggono in un’estrema miseria.
E questa maraviglia, che nasce dall’esitoinaspettato, tanto piacque a gli antichi, che