80 RAGIONAMENTO
il dir qualche cosa della distribuzione e delcompartimento di essa. Imperocché essendoessa di molti e varii accidenti composta, nèpotendo tutti rappresentarsi in su ’l teatro emettersi dinanzi a gli occhi del popolo, bi-sogna sceglier quelli che vogliono rappresen-tarsi, lasciando che il popolo intenda gli al-tri per via di racconto ; nè tale scelta deeCertamente farsi a capriccio^ nè a caso, macon discernimento e ragione. Il perchè iovorrei che i maestri ne trattassero alquantopiù largamente che non fanno. Tuttavia moltosi può apprendere dalla ragione istessa e dalbuon giudicio , senza grande studio.
E certo che, volendosi la favola rappre-sentare , bisogna mettere in scena gli acci-denti principali che la compongono, comese allora veramente seguissero, dinanzi a gliocchi del popolo. La nuova recata a Edipo di ciò che ha risposto T oracolo ; lo scopri-mento che fa Tiresia dell’uccisore di Lajo ;il racconto che fa Giocasta del figlio espo-sto j il consentimento di ciò che dice il Pa-store con quelle cose che dice il Nunzio,sono senza dubbio parti principalissime diquella favola. Però con sommo giudicio volleSofocle che tutti quegli scoprimenti e queicolloquii si facessero su la scena e dinanzial popolo.
Sono dunque da mettersi su la scena, sem-pre che far si possa, gli accidenti principali,e quelli che sono i più importanti e i piùappassionati, e che il popolo maggiormentedesidera di vedere j non essendo cosa più