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Volume I.
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535
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LETTERE 535

vostro libro, non é effetto dellamore versovoi mio: delle quali due cose conciossiacosa-ché io dcsideii sommamente che voi siatepersuaso, non dubito punto che voi possiatedubitar della prima, siccome non dovete dellaseconda. Io ebbi già dal Gugiielinini dopo as-sai lungo intervallo le mie lettere scritte avoi j le quali, in rileggendone alcuna, cosìmi hanno mosso lo stomaco che non crede-reste. Dio buono ! e queste vi hanno potutoparer belle ? Ad ogni modo esse staranno pressodi me finattanto clic starà la speranza chealcuna di loro possa servire di testimonio pub-blico dellamicizia nostra. Se questa speranzami mancherà, il mio piacere sarebbe die man-casser del tutto ancor le lettere. Ma questonon può farsi senza mancare a voi di fede ;sicché io ve le rimanderò diligentemente econ sicura occasione. Prcgovi intanto a te-nermi nella vostra buona grazia, e al signorAbate, se costì' è, farmi raccomandato. Alsig. Marchese Poleni ancora mi proferireteper tutto quello che io potessi valere: ma inche potreio? A voi poi mi profero e racco-mando senza fine. Bologna , 14 giugno 1718.

4y, Al medesimo a Padova .

Tra per le occupazioni, nelle quali m hatenuto involto per più mesi la petizione diuna Lettura che jeri mattina appunto ottennida questo Reggimento, e tra per gli altri mieist.udj , i quali non ho voluto lasciare che-dalie medesime gran fatto si interrompessero.