LETTERE
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Cinque.lettere ho da lei ricevute, compre-sovi quest,’ ultima scritta li 28 settembre, chericevo oggi. Alle tre prime risposi, mandandole lettere a Firenze ; alla quarta mandai miarisposta a Pistoja , come ella stessa mi ordi-nò ; e questa che le scrivo ora, manderò làdove sentirò che ella sia per essere , se puremi riuscirà di saperlo. Però veda ella comescriva a me e ad altri di non aver avuto mielettere. Ben la ringrazio' io delle sue cortesipremure e della memoria che tien di me;alla quale corrispondo con un pienissimo de-siderio di tutto ciò che può piacerle senzasuo danno. Se ella andrà a Lucca, a Pisa eta: Livorno (di che •«qui non mi si fa parolada niuno ), la prego scrivermi da coteste cittàqualche novella del mondo ; ma certamentee senza fallo della persona sua, che più mipreme del mondo tutto: oltreché mi piaceche ella si eserciti scrivendo , nel quale eser-cizio parmi che abbia profittato non poco.Desidero ancora, che essendo in Pisa , domandialcuno come stia il P. Abate Grandi, che èun Monaco Camaldolese, matematico famo-sissimo e Lettor pubblico in quella Univer-sità ; di cui si . disse tempo fa che era stato
f ireso da infermità cronica; et ora saprei vo~entieri come esso stia ; premendomi moltoun uomo che dee premere a tutta Italia . Elladunque me ne scriverà quello che ne sentiràin Pisa . Io non le scrivo novelle di qua ; che