4 SCUOLA
de’ Pittor veneti, e il Boschini nelle Minieredella Pittura, nella Carta del navegar pitto-resco , ed in altri libri. A niuno spiaccia dilegger citato il Yasari, del quale gli storici dellascuola veneziana furono piu scontenti di quelche ne fossero quei della scuola romana, edella sanese e della napolitani, le cui quereleho già riferite altrove, aggiuntevi, ove ho po-tuto farne, le mie apologie (a). Non serve oraripeterle per rispondere agli scrittori veneti.Dico solamente che il Yasari a’ professori diVenezia tessè elogi amplissimi in più luoghidella sua Storia, e specialmente nelle vite delCarpaccio, eli Liberale, del Pordenone . Ag-giungo poi, che se talora egli errò o per man-canza di più esatte notizie, o anche per certospirito di rivalità o di patriottismo, che cola-tamente guidò forse la sua penna e animò isuoi scritti, non mi sarà malagevole in tantaluce di lettere, quanta oggi splende (i), sostituirnomi, e ragguagli più veri, e giudizj meno al-terati verso i più antichi della scuola (2). Quanto
(<7) Qual è quella scuola, tranne la fiorentina, chenon abbia motivi di lagnarsi della soverchia sua par-zialità ? Della scuola lombarda, e degli antichi pittoridi essa contemporanei a quelli che lodò a cielo , haforse tessuto elogio ?
(1) Osserva monsig. Bottari che Giorgio nella vitadel Franco lodò troppo parcamente il Tintoretto e PaolVeronese ; e lo stesso può dirsi del Gambera e di moltialtri che vivevano allora, o eh’erano già morti quandoegli scriveva. A’ suoi giudizj som succeduti que’ de’ Ca-raeci e di moli’ insigni professori che posson seguirsicon sicurezza