EPOCA PRIMA
Gl’istorici numerano come primo de’ Vivariniun Luigi, citandone una pittura a’ SS. Giovannie Paolo che rappresenta il Redentore con lacroce su gli omeri. L’opera è assai ritocca, evi è fatta un’ aggiunta ove leggesi il nome delsuo autore e l’anno 1414- L a soscriz'ione nonautografa ci fa sospettare di equivoco o nelladata o nel nome, essendovi stato un altro Luigi Vivarini verso il fine del secolo, come diremo.Potrebbe questi, di cui questioniamo, essereun suo antenato ; ma non è facile a persua-dersene, giacche non si trova altra soscrizionenè altra notizia di un Vivarino sì antico.
Il Ridolfi e lo Zanetti collocano dopo di lui
Luigi Viva*
rtui.
Antonio Vi-
varini e Gio. A-lemanuo.
S. Pantaleone, ov’è scritto Zuane, e Antonioda Muran pense 1 444- M a questo Giovanniè (*), se io non erro, quel desso che in altra
(*) Nel libro intitolato Narrazione, dell’Isola di Mu-rano di G. A. Moschi ni si è dal degno autore impu-gnata la mia presente congettura. Un quadro della Gal-leria del N. II. Molin in Venezia colla sottoscrizioneJoanncs Vivarimis lo ha persuaso di mio errore. Io,che in un lavoro che abbraccia rnigliaja di pittori son^persuaso di non aver potuto evitare qualche umano er-rarnento, era pronto a ringraziare il predetto autorediavermene scoperto uno. Ma sono assicurato che la pit-tura è d’altro ( artefice , e la sottoscrizione è di manod? un impostore, il quale ha fatto un misto di carattereche chiamai! gotico e di romano, nè ha saputo contraffareil vero carattere di que’ tempi: cosa a lui facilissima;perciocché avea solfi occhi un cartello con una divotis-sima orazione Deus meus charitas , ec., ed è del carattereil più netto che possa vedersi, gotico , o, a meglio dire,tedesco . Vedesi dunque che l’impostore fu anche stupido,