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Volume III.
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EPOCA PRIMA

Glistorici numerano come primo de Vivariniun Luigi, citandone una pittura a SS. Giovannie Paolo che rappresenta il Redentore con lacroce su gli omeri. Lopera è assai ritocca, evi è fatta un aggiunta ove leggesi il nome delsuo autore e lanno 1414- L a soscriz'ione nonautografa ci fa sospettare di equivoco o nelladata o nel nome, essendovi stato un altro Luigi Vivarini verso il fine del secolo, come diremo.Potrebbe questi, di cui questioniamo, essereun suo antenato ; ma non è facile a persua-dersene, giacche non si trova altra soscrizione altra notizia di un Vivarino antico.

Il Ridolfi e lo Zanetti collocano dopo di lui

Luigi Viva*

rtui.

Giovanni ed Antonio Vivarini che fiorivano *circa il 1440. Ciò raccolgono da una tavola in w,

Antonio Vi-

varini e Gio. A-lemanuo.

S. Pantaleone, ovè scritto Zuane, e Antonioda Muran pense 1 444- M a questo Giovanniè (*), se io non erro, quel desso che in altra

(*) Nel libro intitolato Narrazione, dellIsola di Mu-rano di G. A. Moschi ni si è dal degno autore impu-gnata la mia presente congettura. Un quadro della Gal-leria del N. II. Molin in Venezia colla sottoscrizioneJoanncs Vivarimis lo ha persuaso di mio errore. Io,che in un lavoro che abbraccia rnigliaja di pittori son^persuaso di non aver potuto evitare qualche umano er-rarnento, era pronto a ringraziare il predetto autorediavermene scoperto uno. Ma sono assicurato che la pit-tura è daltro ( artefice , e la sottoscrizione è di manod? un impostore, il quale ha fatto un misto di carattereche chiamai! gotico e di romano, ha saputo contraffareil vero carattere di que tempi: cosa a lui facilissima;perciocché avea solfi occhi un cartello con una divotis-sima orazione Deus meus charitas , ec., ed è del carattereil più netto che possa vedersi, gotico , o, a meglio dire,tedesco . Vedesi dunque che limpostore fu anche stupido,