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Tomo I.
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XVI
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XVI

E tic meglio ancor fia onorato se questo suo beneficio stenderà allecittà principali dei Dipartimenti ove non meno n’ è d’uopo, dacché imezzi della istruzione vi son meno sparsi che nella capitale, e la igno-ranza e i mali usi più ostinatamente eflicaci.

Che disonor per un giovane giunto alla meta de’ luminosi suoistudii, se dee starsi muto quando gli viene richiesto di che formasi ilpane che lo alimenta, il panno onde si cuopre, la carta fedele mini-stra delle sue idee oppur l’oriuojo che con meccanismo secreto deter-mina il corso delle ore ! Quale soddisfazione più lusinghiera all’ incon-tro, di poter discorrere intorno alla origine di tutti gli oggetti che sot-to forme si varie servono a sostentare o ad abbellire ' la vita, apprez-zar delle arti gli stupendi processi, e soprattutto scòrgere nella con-giunzione delle loro fatiche e nei soccorsi reciproci, la più saldacatena che gli uomini stringe fi a loro perchè tutti concorrano al benecomune !

Che v’ ha di piu degno di ammirazione dei mezzi coi quali la in-dustria cresce il valor degli oggetti, c spesso lo rende migliaia od an-che milioni di volte più grande ? Un chilogrammo di ferro gretto costaall’incirca cinquanta centesimi alla fabbrica : se ne compone l’acciaio,c con questo la piccola molla che muove il bilanciere d’un oriuolo datasca : ogni molla non pesa che un centigrammo, es’è perfetta puòvendersi sino a sei franchi. Con un chilogrammo si possono fabbrica-re, concedendo pur qualche perdita, 180,000 di sifiatte molle, e por-tare in conseguenza un material del valore di 5 o centesimi ad oltre unmilione di-franchi. Il lino trasformato in merletti è del pari preziosis-simo, ed un campo nel quale si coltivasse soltanto codesta pianta, po-trebbe fornire una rendita maggiore di una intera provincia.

Non v’ ha classe della umana famiglia che profittare non possaalla tecnologica scuola: questa scienza risguarda i nostri interessi,anzi ogni nostro bisogno. Noi tutti viviamo delle arti, tutti interes-sati noi siamo alla loro prosperità, e più o meno contribuir vi possiar