Accordellare
(li un vello sonile, d’ una figura adatta-ta agli oggetti che si vogliono imbottire.Onde dargli questa preparazione, accor-dellansi la ovatta, il cotone ec., nello stes-so modo che le lane, ed i peli dei cap-pellaj. Gli operaj ne fanno egualmente uncorpo di panno, la forma di ciascun pez-zo del quale viene fissata dall 1 uso che sene vuol fare. Allorché si è data questaforma con una specie di imbastituraad uno di questi pezzi, si sparge sulla suasuperficie un acqua leggiermente gom-mata, e se lo comprime poscia con car-ta, od altrimenti, ed in tal guisa prepa-rato, ritiene ‘e conserva la sua figura.Acciò queste ovatto sieno perfette biso-gna che la materia sia molto divisa eleggiera, e il panno che ne risulta le-galo, grosso, leggiero, soffice, e con-servi bene la sua forma nelle imbottituredei vestiti, deimanlelletli,egualmente chenel trapunto delle sottane e coperte.
Accordellare il cotone destinato al-la filatura. Solo nell 1 Europa occiden-tale vi è l 1 uso di scardassare il cotonedestinato alla fabbricazione dei tessuti.In Grecia ed in tutto il Levante, si ac-cordella il cotone che si vuole filare, equesto metodo è in fatti più sollecito eperfetto della scardassatura a mano .L’arco nella il cotone e ne divide i pelisenza fatica, laddove il cardo gli strap-pa, e gli spezza quando trova resistenza,e quindi le stoffe del Levante sono os-servabili per la loro finezza e perfezio-ne. Dopo la invenzione delle macchineda cardare, il lavoro coll 1 arco è divenu-to meno economico della scardassatura,e sembra doversi riservare soltanto peicotoni secchi, che si spezzano faeilmen-:te, o per quelli che si vogliono far en-trare nella composisigne dei tessuti finie leggeri.
L 1 arco pel cotone è sospeso nella
sua metà ad una corda, attaccata come
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Accordellare G i
quella dei tornitori ad una pertica ela-stica, o sostenuta dalla corda di un altroarco. L’oggetto di questa disposizionesi è, di dare all’operaio la facilità di av-vicinare più o meno la corda di budel-lo al mucchio di cotone da battersi. Inmolti luoghi non si adopera banco. AMalta p. e. si accordella il cotone a ter-ra o sul pavimento. In tutto il rimanen-te l’operaio servesi del suo strumentoall’ incirca come si è detto qui sopra, efa vibrare la corda con una specie di bal-lilo jo, ossia pezzo di legno che fini-sce con un orlo rilevato, il quale serve apizzicare la corda. Mescolato e rarefat-to in tal guisa il cotone, per essere atto apotersi filare, non abbisogna che di es-sere ridotto in piccole matasse ; per ciòl’operajo prende piccole porzioni di co-tone, e le rotola sulla palma della mano,in modo da dare loro una figura cilin-drica allungata, e d’una grossezza egua-le in tutta la sua lunghezza, onde il filoche se ne farà divenga il più liscio pos-sibile. Queste matasse sono poscia sti-rate ed attortigliate coi metodi cono-sciuti ( V. FILATURA ).
Non finiremo di parlare dell’ opera-zione dall’ accordellare, senza far cono-scere un nuovo metodo che sembra ave-re molli vantaggi sopra il comune, nonsolo come più economico, ma ancora peressere meno nocivo alla sanità degli o-perai. Di fatto sono questi esposti a in-goiare la polvere, ed i filamenti che svo-lazzano loro ad intorno; i loro occhispecialmente ne soffrono, e vanno spessosoggetti a dolorose infiammazioni. Quelliche accordellano i peli, preparati col se-creto, sono di piu esposti alle emanazio-ni nocive del mercurio, e degli acidi cheescono dal pelo accordellato, ed incon-trano gravissimi mali. Sarebbe dunquemolto importante allontanare la cagionedi questi pericoli, e sj ottenne questo