Band 
Tomo I.
Seite
97
JPEG-Download
 

Acino

smi romboidali molto coloriti e Volumi-nosi, aventi le facce d’ una gran preci-sione, e gli spigoli molto vivi. Le acquemadri sono assoggettate a successive e-vaporazioni e cristallizzazioni, e quan-do più non 6Ì cristallizzano, si abbrucia-no per convertirle in carbonato di soda.

Onde evitare gli sperimenti a tentone,sempre dannosi pel tempo che fanno per-dere e pei cattivi risultamenti ai qualibene spesso conducono, prima d’ inco-minciare questa operazione, si determi-nano col calcolo le proporzioni rigoro-samente necessarie per la decomposizionereciproca, ma ciò non è indispensabile cheallor quando si cangi 1’ acido o il sol-fato . Se due 6ali, saturati allo stessogrado, sono suscettibili di decomporsivicendevolmente perchè non vi sia uneccesso di nessuno dei due, bisogna cheentrambi contengano la identica quantitàd’ acido reale. Ora questa quantità d’a-cido reale sta in proporzione del pesoassoluto dell’ acido, e della sua capacitàdi saturazione, ossia del suo grado acidi-metrico ; si può dunque rappresentarlapel prodotto del peso assoluto moltipli-cato pel grado. Quindi prima di saturarel’acido acetico, se ne prende il grado,col metodo indicato alla parola acido,poi si moltiplica questo grado pel nume-ro di chilogrammi che si vuole impiegare,ed il prodotto è la quantità d’acido realecontenuta in tutta la massa che si vuoltrasformare in acetato di calce. Per al-tra parte si esamina il grado dell’ acidocontenuto nel solfato, e si divide il nu-mero che rappresenta l’acido reale del-l’acido acetico, pel numero che rappre-senta il grado del solfato ; il quozientedarà, come è evidente , la quantità dichilogrammi di solfato di soda ohe oc-corrono per la decomposizione.

Supponiamo, p. e., che si abbiano1 5 oo litri d’acido acetico a 8° acidi-me-

Àcino 97

trici ; l’acido reale della totalità sarà rap-presentato da iaooo, prodotto di que-sti due numeri. Supponiamo ancora cheil solfato, del quale vuoisi far uso, abbia3 o° acidi-metrici ; si tratta di ricercareil numero che moltiplicato per 3 o darà12000, ossia conviene dividere 12000per 3 o. Quindi 400 chil. di solfato a3 o° acidi-metrici, decomporranno intera-mente l’acetato di calce che risulterà dal-la saturazione di i 5 oo litri d’acido aceti-co a 8° acidi-metrici. Resterebbe da sa-persi in qual modo si debba determinareil grado del solfato, e questo si ottieneassai facilmente : si fa sciogliere un pesodeterminato di questo solfato nell’acquadistillata ; si versa nella dissoluzione delmuriato di barite, un momento in ecces-so ; si rende la soluzione acidula con unpoco d’acido nitrico, si feltra, lavasi conacqua distillata bollente, poscia si fa sec-care, e finalmente pesasi con molta esat-tezza il solfato ottenuto. La composizionedi questo sale essendo ben conosciuta, sene deduce facilmente la quantità d’acidocontenuta nel solfato di soda esaminato,e per conseguenza il grado acidimetricoche questa quantità rappresenta, ricor-dandosi tuttavia, che nel solfato di baritel’acido è anidro, e per ricondurlo a 66°di Baumè, che è il punto stabilito perbase della scala acidimetrica, convieneaggiungervi del suo peso d’acqua.

Non dobbiamo trascurare di far un’os-servazione, cioè che, ad onta di tutte leprecauzioni, vi è sempre una quantitàconsiderabile di solfato di soda, e d’ a-cido acetico, che spariscono del tutto inquesta doppia decomposizione. E' assaiprobabile che si formi un solfato insolubi-le, a base di soda e di calce, simile aquello che compone lo sclot delle saline,e se così fosse sarebbe facile riparare atale inconveniente.

Non si praticano tutte queste combi-i 3