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Tomo I.
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Àcido

per ini la la sua lunghezza (circa 2 me-tri) con un «loppio tubo «li rame nel qua-le si fa passare una corrente d’acquafredda, affinchè 1’ acido arrivi alla estre-mità del sifone abbastanza raffreddato pernon ispezzare i serbatoi di gres nei qualiraccogliesi. Quindi travasasi in damigianedi gres imballate con paglia in cesti a ma-nichi ; queste si otturano con un turac-ciolo di gres ad orli rilevati, coperto diterra argillosa inviluppata in un pezzodi tela e legata con ispago ; cosi condi-zionato ponesi in commercio.

Si hanno due maniere di costruire lestanze «li piombo; indicheremo l’una el’altra, non avendo per anco l’esperienzadimostrato abbastanza quale di esse me-riti esser prescelta. Quella conosciuta inFrancia da più lungo tempo, consistevanell’ unire le lamine di piombo, che for-mano il fonilo della camera, piegando l’or-lo di ciascuna di esse per modo che for-ni ino, nella loro unione, una scanalaturaconica di 5 centimetri di larghezza, su 5ccn tira etti di profondità. Tutta la su-perfìcie interna di «questa scanalatura benraschiata, riempivasi d’ una saldaturacomposta di due parti di piombo ed unadi stagno puro; le lamine di piombo in-nalzate sui lati della camera eranvi uniteda incanalature, simili affatto, incassatein telai di legno. La parte superiore del-la camera (ossia il cielo) era formata dilamine di piombo ripiegate per 16 a 18centimetri sui loro orli, e compresse e-steriormente alla camera fra due pezzi dilegno, la lunghezza dei quali era ugualealla larghezza «Iella camera ; le due lami-ne di piombo ( ribadite ambedue soprauno «li «questi pezzi di legno) lasciavanofra loro una scanalatura conica che riem-pivasi della saldatura qui addietro indi-cata. Questa costruzione presenta moltasolidità, ed è assai facile: nullameno daqualche tempo se ne sostituì un’ altra

Acido i/\'j

con lo scopo «li risparmiare il lavoro cla saldatura. Quest’ultima differisce «labl’altra nel modo di unire fra loro le la-mine di piombo, il che lassi in questa coula saldatura detta saldatura inglese . Es-sendo le lamine di piombo ben raschiatesui loro orli in lutta la loro lunglvczza ,e sopra una larghezza «li 4 centimetri,pongonsi queste parti, bene avvivate estagnate, l’una sopra l’altra orizzontal-mente , e fassi colare 6opra di esse unbagno di saldatura comune, la maggiorparte della quale scacciasi con una fortepressione ( A\ saldatura inglese). Que-ste lamine, così unite, sono sostenutelateralmente, e nella parte superiore dastaile di piombo che abbracciano un tra-vicello di legno, e sono saldate da ambi-due i capi alle lamine di piombo. Questamaniera di costruire è molto solida ed e-conomica, ma difficile ad eseguirsi bene.Se, per esempio, non si riuscì a spreme-re la maggior parte dello stagno colatofra gli orli «Ielle lamine di piombo, l’aci-do solforico non tarda a distoglierlo efarsi strada.

Qualunque sia il metodo seguito nelcostruire le camere, è importante cheesse siano isolate da tutti i lati del fab-bricato che le contiene, acciò si possavedere e rimefliare facilmente nei luoghiove esse perdono, o per mala costruzio-ne, o per esser logorate , o pei difettidelle lamine di piombo che non si fosse-ro avvisati, o per qualsiasi altra cagione.

Caratteri. L’acido solforico , qualeviene posto in commercio, e quale impie-gasi generalmente nelle arti, è bianco,senza odore, di una consistenza s ciroppo-sa, d’un peso specifico uguale a 184 5 ,essendo iooo l’actjua; si volatilizza ailuna alta temperatura (a), n’opera forte-mente sull’economia animale. ** Ilisorga-

(a) A 1G8 «li Reaumur, ossia, aio cen-tigr.uli. ( G. M. )