Band 
Tomo I.
Seite
178
JPEG-Download
 

17 8 Acqua

facilmente applicandola a caldo. La suacombinazione con la polvere di mattonegli dava solidità senza indebolirne l’adelenza. Questa vernice non viene scioltadall’acqua che anzi la indurisce col suocontatto. Pare però non abbia essa intera-mente corrisposto aH’efFetto propostosi. *E' noto come le acque di pioggia che• in alcuni paesi si conservano in cister-ne , si alterino prontamente, e spessodivengano cagione di malattie conta-giose . Egli è adunque importante perquesti luoghi di ricorrere ai mezzi piùpropri di rendere queste acque salu-bri, o impedirò che deteriorino. The-nard attribuisce tale alterazione prin-cipalmente alla disossigenazione dell’ a-ria contenuta nell’ acqua ; il quale effet-to, secondo lui, è prodotto dalla presen-za di materie organiche, le quali si de-compongono. Questo celebre chimicoconsiglia di mantenere in primo luogole cisterne sempre monde, feltrare leacque di pioggia attraverso la sabbiaprima di introdurvele, e mantenere cor-renti di aria alla superficie dell’acqua.Se tutti questi mezzi non bastano, si ri-corre a quelli da noi indicati.

L’ acqua che scorre su terreni calca-rei contiene sempre una quantità nota-bile di «ali a base di calce ; quest’ acquesi distinguono sotto il nome di acquecrude , dure o sehnUose. Se ne incon-trano sovente, e si riconoscono con faci-lità dal precipitato abbondante che pro-ducono aggiungendovi alcune goccie diosSalato d’ammoniaca. Questi sali calca-rei impediscono che il sapone vi si di-sciolga , od almeno le prime porzioniflenqieratcvi vengono decomposte im-mediatamente. La calce si unisce cogli a-cidi oleico e margarino, per formare unsapone calcareo insolubile, che si preci-pita in larghi fiocchi bianchi, mentre lawda o la potassa contenuta nel sapone

Acqua

si combinano coll’acido che trovava*!unito alla calce, e si produce un sale so-lubile che resta disciolto nell’ acqua.Allorché il sale calcareo è interamentedecomposto, il sapone allora si sciogliecome nell’ acqua pura, quando abbiasila precauzione di lasciar deporre il sa-pone a base di calce e decantar 1’ acquaprima di aggiungere nuovo sapone ; al-trimenti questa combinazione insolubileverrebbe alla superficie e nuocerebbeall’ unione del sapone coll’ acqua.

E' facile render ragione della difficol-tà che si prova a cuocere gli alimentinelle acque crude : ciò dipende dalla po-ca solubilità di questi sali, mentre evapo-randosi l’acqua per 1’ ebullizione, si de-pongono alla superficie delle sostanze as-soggettate alla cuocitura, le incrostano,danno loro alquanta rigidezza, e le ren-dono cosi incapaci di soggiacere a pene-trazione e dilatazione.

S’incontrano nelle acque crude duespecie di sali calcarei, che sono il gessoo solfato di calce, e il carbonato di cal-ce ; questo è mantenuto in soluzionedall’acido carbonico. Siffatti sali si ri-conoscono ai seguenti caratteri : arrossa-no debolmente la carta di tornasole, ilcolore della quale si ristabilisce esponen-dola all’ aria ; 1’ acqua sottomessa all’ a-zione del calore s’intorbida anche pri-ma di bollire ; i sali precipitano coll’am-moniaca caustica. Le acque crude nonmanifestano gli stessi caratteri, quandoperaltro non contengano i sali menziona-ti ; esse bensì precipitano col nitrato ecol muriato di barite, precipitati che siridisciolgono coll’ acido nitrico puro.

La chimica ci fornisce alcuni mezzi sem-plici per rendere queste acque se non be-vibili, almeno appropriate ad altri usi eco-nomici. Basta aggiungere alle acque sele-nitose una piccola quantità di carbonatodi soda ; ne risulta un carbonato di calce,