Acqua -
queste acque dall’influenza della luce, emantenere una corrente di aria alla lorosuperficie. L’uso generalmente adottato,è appunto di consertile in luoghi pocoilluminati, e lasciare alla loro superfi-cie un leggiero strato del loro olio es-senziale. Riguardo a quelle dette inodo-rose , sprovvedute di olio, è meglio la-sciarvi libero l’accesso all’aria, di quelloche rinchiuderne una porzione alla lorosuperficie, avendo l’esperienza dunosi ra-to che in tal caso si alterano prontamen-te. Sembra che dopo un certo tempo,l’aria rinchiusavi si trovi alterata, e con-tenga emanazioni che divengono una sor-ta di lievito e determinano una più pron-ta alterazione ; oppure potrebbe anchedarsi che quest’ effetto secondario pro-venisse da ciò che, non polendo invo-larsi i primi prodotti della decomposizio-ne, allorché le acque sono ermeticamentechiuse, questi vi si disciogliessero c dive-nissero i germi della loro totale alterazio-ne. Certo è, che si sono vedute soventeacque distillate, anche aromatiche, intera-mente putrefatte e ricoperte d’una pel-licola nera, migliorare e riprendere il lo-ro odore per la sola esposizione al con-tatto dell’aria; e si sa che uno dei mi-gliori mezzi per conservare queste a-cque, è quello di coprirle con una sem-plice carta forata di alcuni pertugi fatticon una spilla : l’aria può allora circola-re liberamente, scorrere sulla superficiedel liquido, e mantenerlo così in istatodi purezza.
Si giunge a ripristinare le acque distil-late che si alterarono, aggiungendovi perogni pinta un grano circa di borace ealtrettanto allume. Dall’unione di questidue sali risulta un precipitato fiocco-so che chiarifica e scolora un poco taliacque; ma questo metodo non può pra-ticarsi che nella profumeria, perchè que-st aggiunta, benché menoma, introduce
Acqui iqS
nell’ acqua qualche cosa di estraneo al-la sua natura che può alterare il medi-camento. Alcune acque stillate, partico-larmente quella di fior d’arancio, diven-gono molto acide quando si alterano ; 1!mezzo sopra indicato sarebbe insuffi-ciente , ma credo che la magnesia con-verrebbe in tal caso, e riguardo comecerto che si prevenirebbe questa spe-cie di alterazione aggiungendo antici-patamente all’ acqua un poco di questabase. Ciò almeno mi è benissimo riusci-to in altre circostanze analoghe ; cd hoconservato conquesto mezzo il latte ed ilsiero per molto tempo.
Rouelle, e dopo di lui Descroizilles,proposero, per poter rinnovare più spes-so le acque distillate aromatiche, di con-servare nel sale i fiori con cui si prepa-rano. Essi prescrivono d’impastare peralcuni minuti duo parti di fiori eon unadi sai marino, e rinchiuderli in un vasomondo e approprialo. Descroizilles as-sicura che i prodotti ottenuti colla di-stillazione dei fiori così conservali sonomolto più soavi.
Quando si sostituisce all’acqua, inqueste distillazioni, 1’ alcole o 1’ acqua-vite, i prodotti si chiamano acque stillatespiritose ; tali sono quelle di melissa, dicannella, l’acqua vulneraria, l’acqua diColonia, ec. Siccome questi liquidi alco-olici entrano in ebullizione ad un minorcalore, se ne opera ordinariamente ladistillazione a bagno maria ; e quandole sostanze che voglionsi trattare conquesto mezzo sono assai dure e compat-te per lasciarsi difficilmente penetraredall’ alcole, si fanno macerare alcunigiorni prima di sottometterle alla distil-lazione. {V. LIQUORI SPIRITOSI ED ODO-ROSI ).
* ACQUE MARCITE. Le acque diletame , quelle che servirono a macerareil lino e la canapa, luttocchè sole, noi!