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Tomo I.
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1 \\ AcQt'A

hinetto p dal vaso P, si riempie intera-mente questo vaso di acqua distillata, esi ripone il rubinetto.

Allora si adatta il tubo di piombo ESi due vasi di piombo ; si pone a suo luo-go il condotto flessibile G ; si adattaun’estremità del condotto L al tubo iii ;si lascia l’altra estremità aperta, e si ver-sa alquanto acido solforico concentratonell’imbuto C.

Girando un poco e di tempo in tem-po la chiave di quest’ imbuto, l’acido ca-de sul carbonato di calce, lo decomponee ne svolge 1 ’ acido carbonico. Questoacido scaccia l’aria dai vasi di piomboe dai condotti E, G, II, h , h, iii, L, ed e-sce finalmente per 1’ estremità aperta delcondotto L ■ quando si conosce che l’a-cido esce puro, sia ricevendolo nell’acquasotto un fiasco, e assorbendolo con unalcali, sia soltanto assicurandosi che spe-gne in un istante i corpi accesi, si adat-ta il condotto L al corpo di tromba ; sistringono lutti i pezzi di unione con una«•biave, e si continua lo svolgimento delgas.- allora la campana si solleva rapida-mente. Prima eh’ essa sia ripiena di gas,si adatta una vescica della tenuta di cir-ca t o litri all’ aggiunta d del vaso dipiombo F ; si apre il rubinetto, e in unistante la vescica si trova riempila. Sichiudono i rubinetti, si porta la vescicaall’est remi là del canale piegato a gomito,facendola comunicare colla botte, e la sivuota estraendo pel rubinetto 11 un u-gual volume di acqua.

Allora rimettendo le cose nello statodi prima, e stabilita la comunicazioneira la botte o vaso di compressione e latromba, si comincia a metter questa inazione. Bisogna farlo lentamente, e arre-starsi «li «pianilo in quando per lasciare alcorpo di tromba, riscahlato dallo sfrega-mento dello stantuflb, il tempo dì raf-freddarsi! Introdotta nella botte circa la

Acqua

metà del gas contenuto nella campana ,si tralascia interamente di operare, affin-ché col tempo il gas possa unirsi più in-timamente all’ acqua e saturarne tutte leparti (a). Dopo 8 a 10 ore si ricomin-cia, e così di seguito, finché si abbia in-trodotto nella botte la quantità di gasche si desidera.

Fra i numerosi apparati proposti perla preparazione delle acque minerali aci-dule, non ve n’ ha alcuno più sempli-ce, meno dispendioso, e di un uso piùcomodo di quello inventato nel 1810da Planche, quando non si tratti che diprepararne in piccola quantità. Ecconela descrizione ( b ).

L’apparato di Planche non è altro che1’ antico istrumento di fisica conosciutosotto il nome di fontana di compressionecui questi fece le modificazioni conve-nienti per adattarla alla preparazione del-le acque gasose. Ecco in che consiste.

A ( Tav. YII, fig. 4 ) è un vaso cilindri-co di rame pulito, stagnato internamentecon istagno fino, il «juale tiene alla suabase un rubinetto a vite B. Si salda nel-

(a) Malgrado la divisione estrema cheprova il gas attraversando i piccoli fori cheterminano il condotto o, la sua introdu-zione nella botte è troppo rapida, perchèpossa disciogliersi all’istante medesimo: inconseguenza la pressione ch’esercita controla valvula premente della tromba, non lardaa divenire grandissima. 11 gas si accumulanella parte superiore della botte ; in segui-lo esso satura l’acqua a strato a strato dialto in basso, finché la totalità del liquidotrovasi saturata al punto corrispondente al-la compressione del gas e alla temperatura.Allora la pressione del liquido contro la val-vula diviene, minore, e più facile l’intro-duzione di nuove quantità di gas.

L’agitazione della botte renderebbe piupronta la dissoluzione del gas, ma il pesoed il volume dell’ apparato rendono que-sto mezzo impraticabile.

(b) Si trovano di tali macchine già co-struite di diverse capacità presso Pixii stra-da chi Jardinet a Parigi .