Band 
Tomo I.
Seite
337
JPEG-Download
 

Al u£kra

Finalmente per trovare il diametrod’una sfera, il cui volume V sia conosciu-to, conviene sciogliere, rapporto a D,1’ equazione dell’ undecimo problema ;vale a dire 3

Dzr 1,24 X |/V

risultamene annunciato in una noto al-P articolo Aerostati.

Nel duodecimo problema abbiamo tro-vato che il peso di un corpo è P a Y,V essendo il suo volume conosciuto indecimetri o centimetri cubici, ed a il suopeso specifico: ma se, al contrario, que-sto volume V non sia dato, e lo sia in-vece il peso P, è chiaro che per la ter-

ra regola si ha V ZZ— Questa equa-

zione serve, come si vede, a trovare ilvolume <T un corpo del quale si conosce ilpeso e la materia , ossia il peso specifi-co a. Molti còrpi irregolari ed alcuni al-tri di gran tenuità rendono necessariaquesta formula.

Per ottenere con precisione la gros-sezza d’ un filo d’acciaio, d’oro o d’ar-gento, basta pesarne una lunghezza de-terminata ; q da questo peso conchiudesiil volume, poi la grossezza. Per esempio,se vuoisi trovare il diametro interno d’untubo capillare di vetro, dopo averlo pe-sato vuoto vi s’ introduce una colonnadi mercurio, e pesasi nuovamente in ta-le stato ; la differenza di questi pesi è ilpeso P della colonna metallica : si ha tro-vato P^;o,546 grammi: siccome il peso. ecifico del mercurio è a^Z 1 3 , 568 , ilquoziente di 0,546 diviso per 1 3,568546 .....

aa ~35tì8“ = «»« 4°3 centimetri cubici pel

Volume della colonna, o d’ un piccolo ci-lindro, del quale si misurò la lunghezza.Supponendo che questa sia 147 millime-tri ossia 14s7 centimetri, vedesi, secondoil sesto problema, che dividendo il volu-me 0,0 4 o 3 per la lunghezza 14,7, il quo-ziente sarà la base del cilindro.

Alghe 33 7

—— —7- 0,0037 ~~~ S. Rimane a

147000

dedursi il diametro di questa superfi-cie circolare; il quale, da quanto ora sidisse, è

D = 1,1284 X =1,1284 X ",o 52

finalmente D ZZI 0,059 ; di diametrodel tubo capillare è quindi quasi dimillimetro.

Non ispingeremo più oltre le nostreconsiderazioni generali, le quali solo han-no luogo in quest’opera perchè nello sta-to di perfezione a cui sono ora ridottele arti fisiche e chimiche, fa d’ uopo so-vente calcolare gli effetti prodotti dacerte cause; e perchè potendo eseguirsiquesti calcoli senza conoscere i principiidell’Algebra , era indispensabile mostrare1’ uso delle formule algebriche usate piùfrequentemente. In seguito ci sforzere-mo di rendere le teorie indipendenti,per quanto è possibile, dai calcoli alge-brici ; ma parimente, presentandosi l’oc-casione, ci crederemo in autorità di offri-re le formule algebriche che sono di fa-cile intelligenza ed applicazione. Non sicreda che erigendoci quali apologisti del-1’ ignoranza, pretendiamo sostenere chesi debba dispensarsi dal ragionare sui cal-coli ; e 1’ abitudine possa fare le veci del-le operazioni dell’intelligenza. Ma quan-do mancano i mezzi ed il tempo necessa-ri! a certi studii, è almeno utile potercisupplire ; giova non Spaventarsi al ve-dere le formule algebriche, e saperne faruso. Le dimostrazioni delle formule tro-veranno altrove il luogo che loro si con-viene ; qui sarebbero state in contraddi-zione con Io spirito di quest’ articolo ,ed abbiamo dovuto sopprimerle: mentreera solo nostro scopo dimostrare ch’essesi poteano applicare senza conoscere imetodi che servono ad ottenerlo. (Fr.)

ALGHE, Parecchi, in lutino Fucus.Si dà questo nome ad una famiglia di

' 43