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Tomo I.
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Anamorfosi

ferenti si corrispondono, e che si segne-ranno colle stesse lettere M ed m, N ed

n , P, j> .Converrà disegnare in ogni

casella della fig. 2 una figura analoga aquella che trovasi nella sua corrispon-dente, fig. 1, con le condizioni di defor-mazione risultanti dalla diversità dei con-torni che limitano ogni areola. Questadescrizione,aiutata dalla vista della figura,può comprendersi senza che sia d’uopodiffondersi da vantaggio.

Con questo mezzo avrete, fig. 2, unaanamorfosi: l’immagine così segnala sa-rà sfigurala, e non pertanto presenteràuna apparenza molto regolare quando1 ’ occhio sarà collocato al di sopra delpunto V, alla altezza VS. Ponesi l’orlod’una carta sulla retta VS, e liensi que-sta dritta perpendicolarmente al pia-no della carta sulla quale è il dise-gno; si fora la carta con un buco checorrisponda verticalmente sopra il (mu-to V alla distanza VS dall’orlo inferiore;l’occhio posto dietro la carta vedrà at-traverso questo foro il disegno, figura2, sotto un aspetto altrettanto regolarequanto quello della fig. 1. E inutile av-vertire che quanto più esatta si vuoleriesca l’anamorfosi, tanto maggiore de-v’essere il numero di caselle in cui di-videsi la figura.

Si può far e meccanicamente ogni sortad’anainorfosi con un metodo assai sem-plice. Si trasfora il disegno propostod’una moltitudine di piccoli lordimi fattia punta d’ago, nelle parti principali delsuo contorno e delle sue parti interne;poscia presentando questo disegno mun luogo oscuro e dinanzi una candelaaccesa, i raggi di luce che passerannoper questi fori cadranno sulla superficieove vuoisi disegnar l’anamorfosi, e vitraccieranno le varie parti della figuraproposta; se ne segneranno ed unirannoi punti che determineranno fanaoiorfosi

Anamorfosi /{or

ricercata. Ponendo l’occhio nel luogooccupato dalla fiamma della candela, sivedrà questa figura sotto un aspetto re-golatissimo, laddove invece seminerà piùo meno ridicola ad ogni altro che la mi-ri (a). La deformazione della figura puòaccrescersi di inulto facendo variare leposizioni della caudella e del disegno rap-porto alla superficie che deve ricevereil disegno dell’anamorfosi.

Geueralmeute in questo genere di pro-spettiva cercasi di dare all’ immagine de-formata tale irregolarità che sia impos-sibile riconoscerla, quantunque renda-si molto distinta per lo spettatore de-bitamente collocalo. Alcuni artisti riu-scirono pure a dare ali'anamorfosi l’ap-parenza ingannevole d’una immagine checangiasi iu uu’ altra del tutto diversaquando guardisi sotto un certo putitodi vista. Citansi alcuni elfetti curiosi diquesto genere: sul muro dei chiostri deiMinimi prezzo la piazza reale in Parigi ,un paesaggio si trasformava in due uo-mini; questo disegoo era stato fatto dalpadre di Cicerone che pubblicò un trattatosu questa sorta di lavori , sotto il titolodi Thaumaturgus oplicasj la Prospecti-va fiorarla, del padre Maignan, contieneaache essa molti fenomeni interessantid’otica. Questi giuochi di prospettivanon interessano molto le arti, e crediamoinutile diffonderci di più su questo argo-mento.

Ma vi è una qualità d’anamorfosi che

(a) Questo spiega la precedente costru-zione «ielle figure 1 e 2. Immaginiamo-ci che un disegno regolare, simite esatta-mente a quello «letta fig. I, ma di minoridimensioni, sia drizzato perpendicolarmenteal piano della fig. 2 dietro la retta d c cherimpiazza la retta D C; è evidente che iraggi emanati dall’occhio S, divergendo perportarsi ai varii punti di questo disegno ,traccieranno sul foglio medesimo col loroprolungamento il contorno della fig. 2.