4^6 Animella
* Anima, chiamasi quella grossa piastradi ferro che, scaldata rovente, si pone nelferro da stirare i pannilini.
* Anima, è quel pezzo di legno d 1 unviolino posto fra il fondo ed il coperchiosotto ij ponticello.
JtfmTmà ,dicesi pure in marina, un cer-to numero di fila, che pongonsi nel mezzodelle grosse corde, per riempiere i vuotiche rimangono per la torsionedei noinbo-li. Quest’anima diviene utilissima per lecorde composte di più di quattro nomboli.
ANIMALI. In un Dizionario d’ Arti eMestieri, non devono essere consideratiche sotto l’aspetto della forza cui pos-sono esercitare quando sono applica-ti ad una macchina per farla muovere.E' in tal guisa che il bue, il cavallo, l’a-sino, il mulo ed anche il cane, sono im-piegati in vari lavori, per trascinare car-rette, tirare battelli sur un fiume, lavo-rare la terra, girar un asse, ec. Espor-remo queste varie azioni all’articolo for-ze motrici. (F.)
**01tre all’uso degli animali come for-ze motrici, molti di essi danno prodottidei quali si fa grand’uso nelle Arti, e sono
LATTE, MIELE, CERA, SETA, GOMMA LACCA,
galla, crina; ed anco il loro sterco è uti-lissimo come ingrasso. Molti hanno varieparti delle quali traggesi sommo vantag-gio,anche vivente l’animale, come la lanaed il crine; moltissime poi sono le partidegli animali di cui si fa uso estesissimonelle Arti dopo la loro morte, e sono: laCARNE, il GRASSO, le BUDELLA, la FELLE,! PE-LI, le PEN 'E, le OSSA, le CORNA, le VESCICHE,
i gusci e le concrezioni. Di tutte questematerie parleremo, o in articoli appositi,o trattando delle arti che ne fanno uso.
Quanto all’arte di conservare gli animaliimbalsamandoli, vedasi l’art. imbalsamare.
ANIMELLA. Parte principale d’ unatromba che fa l’uffizio di Vclvui.a, desti-nata ad aprire e chiudere allernativamen-
Anisocicli
te il passaggio all’ acqua che si vuole in-nalzare. L’animella è formata di un pez-zo di cuoio guernilo nelle sue faccie op-poste di due rotelle, o piastrine di me-tallo che gli servono di fodera: questetre grossezze sono fortemente attaccatel’una su l’altra con viti. Il cuoio è ro-tondo e sopravanza le due rotelle tuttoattorno; da un lato tiene una coda conla quale è attaccato allo stantuffo o dia-framma che chiude il tubo della tromba.Questo diaframma è forato da parte aparte d’un buco che 1’ animella, standonaturalmente, chiude col suo peso, ma(che diviene assorbente per lasciar passarl’acqua, quando l’animella si alza per laforza d’ aspirazione dell’ aria o per la[pressione del liquido. Questo movimen-to è prodotto dalla flessibilità del cuoiodella coda che fa l’effetto d’una cerniera.Una delle piastrine di metallo è alquan-to minore dell’orifizio che l’animella de-ve otturare; quella del lato opposto è piùgrande di questo foro che dee coprire ;la prima entra nel furo, la seconda ser-ve a chiuderlo: tutte e due servono adar consistenza al cuoio che senza di es-se si piegherebbe pel peso dell’acqua; ecome questo cuoio le sopravanzo e pog-gia sul diaframma, cosi chiude perfetta-mente il foro. La piastrina superiore so-stiene il peso della colonna d’ acqua,l’inferiore fortifica l’animella, accresce ilsuo peso, la guida nei suoi movimentiper otturar l’orifizio e dà presa alle vitiche uniscono il tutto e lo r.onscdidanu.V. TROMBA e VALVOLA.
ANISETTO. V. anicetto.
* ANISOCICLI ( da « privativa: tffoiuguale, e xÙkXos circolo), sono quei cir-coli della vite o chiocciola,così detti perchèsono fatti a somiglianza dei capelli delledonne,che sospesi formano alcune anello;dagli artefici sono volgarmente chiamali inToscana pani della vite. V. vite, tani.