Band 
Tomo VIII.
Seite
107
JPEG-Download
 

MillKEVlTI

una vite maschia cilindrica. Due o tre diquesti fori sono in ordine decrescente ,hanno Io stesso verme di vite, e servonoa far progressivamente una vite passan-dola dal più grande al mezzano, e daquesto al più piccolo. Un maschio che siinvita in quest’ ultimo buco verve a farla madre della vite. Le madreviti sem-plici ordinariamente tengouo, per ognigrossezza di vite, un foro senza verme,che serve di calibro alla vite che si vuolfare.

Le madreviti ad uso degli oriuolai edei minutieri, presentano moltissimi fo-ri, da un millimetro fino 5 a 6. Oc-correndo pochissima forza per farvi unavite di sì piccole dimensioni , non silascia loro che una piccola coda che ter-mina con un bottone, e serve a comuni-carle il moto rotatorio alternativo neces-sario per fare la vite, che si ha cura diandare ugnendo con olio.

Nelle officine si hanno madreviti sem-plici di calibro più grosso, con ceri fan siviti a pani angolari, da i5 a 20 millime-tri; esse hanno diversi fori di vario cali-bro, ma con lo stesso verme. Prima sipassa nel più grande, e poscia nei piùpiccoli, fino a che il verme sia ben for-mato. I pezzi su cui si vuol fare la vite,essendo stretti verticalmente in una mor-sa, vi si fa girar sopra la madrevite conl'aiuto di due manichi, che essa tienealle cime. Perchè la vite riesca bene, bi-sogna aver cura di tenerla bagnata conolio; senza ciò, la pressione e l'attri-to svolgono un gran calore che rende ilferro faldoso, e stempera la madrevite.

11 rilievo del verme d’ una vite si for-ma in parte dall’ incavo che nasce nelmetallo, a motivo della differenza di cali-bro fra il foro della madrevite e il diame-tro del pezzo da ridurre a vite, e dal ri-gonfiamento di questo stesso piane. Que-st ultimo effetto è noto in guisa, che gli

Midbeviti 107

operai quando lavo rano chiavarde hannocura di tener la parte che deve ridursi avite più sottile del fusto.

Nei fori delle madreviti visi fanno dueo tre intagli diritti, che ne rendono piùpronto 1' effetto, e danno uscita, ad uutempo, ai ritagli di metallo prodotti dai-l’incavamento del verme.

Le madreviti sempilici hanno il van-taggio di dar vili dello stesso calibro,sulle quali tutte le madri fatte cui mede-simo maschio vanno ugualmente bene;ma è difficile ottenere uno vite diritta,cioè tale che ii verme sm ovunque u-gualinente inclinato rapporto al fusto del-la vite, cosa però necessaria, perchè il pia-no della madre gli sia perpendicolarerquando questa gli è invitala sopra.

Nelle officine in cui si abbisogna diuna gran quantità di chiavarde o di vi-ti, si fissa la madrevite sopra il zoccolodi un tornio dirimpetto all’ albero; po-nendo la vite da farsi in una pinzetta ttscanalatura che tiene questo albero, essatrovasi finita in tre o quattro giri all’ in-nanzi e all’ indietro, e perfettamente di-ritta.

Le madri si fanno alla stessa foggia,ponendo il maschio sul tornio, e il pez-zo in cui si vuol far la madre dirimpet-to, iu morsetti «disposti in modo da te-nerlo fermo. E'inutile dire che l’albe-ro del tornio deve ricevere un moto al-ternativo di .rotazione nello stesso tempo-che va e viene nella direzione della sualunghezza.

Madreviti doppie.

Chianiansi in tal guisa perchè compo-ste di due guancialetti posti l’uno in fac-cia dell’ altro in una apertura o scanala-tura, ove sono tenuti più o meno distan-ti secondo la grossezza delia vite che sifa,e ove ria vvicidansi a misura che il verme