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Finalmente col manganese si preparail così detto camaleonte minerale. Lo siottiene trattando una parte di ossido dimanganese con 3 a 4 parti di nitrato dipotassa, e facendo riscaldare il tirtto inun crogiuolo. I chimici sono generalmen-te d’opinione che in questo caso il man-ganese acquisti un grado di ossigenazio-,ne superiore a quello del perossido ; manon si è per anco potuto ottenerlo sepa-ratamente. E’ certo peraltro che que-st ossido satura la potassa per cui fudetto acido manganico.
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MANGANO, MANGANARE. La man-ganatura è una delle operazioni cui l'apparecchiatore assoggetta i panni primadi porli in commercio. L" arte del man-ganatore si esercita da operai particola-ri, e (orma un ramo separato di quelladell’apparecchiatore ; entreremo quindiin alcune particolarità.
Lo scopo del manganatore in questogenere d’ apparecchio, consiste nel lu-strare la stoffa, e darle una superficieliscia e quasi brunita. Ottiene questo ef-fetto comprimendo, con forza sufficientela pezza di panno Ira cilindri, dopo aver-la imbevuta dell’apparecchio che le con-viene. Da questa forte compressione nederiva lo schiacciamento del filo, ondeè fatto il tessuto; tulli i vani che lascia1» tessitura vengono otturali, la superfi-cie divella liscia e lucida; durante la man-ganatura l’apparecchio sì secca, e gliconserva questa lucidezza fino a che ilpanno non è bagnato o logorato alla su-perficie ; la caluggine più non appare.Onesto è ciò che vuole il consuma-tore.
Il manganatore adopera due macchinediverse. La più antica è il mangano pro-priamente detto, che non è più in usoctie in rarissimi casi ; dopo che si è in-trodotta la macchina a cilindri questa
M.i»gano
verme generalmente adottata nelle mani-fatture, ed anche, ad essa, per 1’ effettoche produce, diedesi il nome di man-gano.
Il mangano, propriamente detto, com-ponesi di una cassa dì forma paralellopi-peda rettangola, riempita di pietre o dipesi più o meno grandi, secondo l'effet-to che vuoisi ottenere. Onesta cassa èsostenuta da due cilindri di legno, intor-no ai quali ravvolgesi il tessuto che sivuol lisciare. Questi cilindri sono postisopra una piatta-(orma di legno moltaliscia e piana. Si fanno rotolare questicilindri comunicando alla cassa un molodi va-e-vieni, e i tessuti si lisciano per-fettamente, purché si abbia avuto cura,ravvolgendoli sui cilindri, di non lasciar-vi veruna piega.
Al Conservatorio delle Arti e mestieridi Parigi , vedesi il mangano più inge-gnoso che siasi immaginato fino ad oggi;devesi agli Inglesi che lo applicarono al-la stiratura dei pannilini di famiglia do-po averli alquanto inumiditi. Questamacchina è notabile per una nuova ideaingegnosissima di cangiare il moto di ro-tazione continua in moto di va-e-vieni.Molard il giovane che I’ introdusse dal1 ’ Inghilterra, la descrisse nel ballettino2<> della Società d’ Incoraggiamento, an-nata 1821, pag. 287. Trovasi pure ne-gli annali del!' industria, T. V, pag. 299,con figure ; il che ci dispenserà dal dar-ne la descrizione.
La macchina a cilindri venne anch'es-sa immaginata in Inghilterra, e dii moltianni introdotta in Francia . Compooesiditre cilindri sovrapposti, in modo che iloro assi siano tutti i^ uno stesso pianoverticale, come i cilindri d’ un i.a.»iika-toio. Questi cilindri hanno circa un piede(o^SaS) di diametro. Quello di mezzoè di metallo, per lo più d’ ottone, gli alttri due sono di legno u meglio di, carta.