2 i G Mastice
scu ) che produce una resina di que-sto nome , e lo stesso arboscello chia-masi mastice. Infatti, 1’ isola di Chio ingreco significa mastice. Si estese il siguificato di questa parola ad alcunecomposizioni che usatisi come masticeper unire insieme diversi corpi.
Simili preparazioni sono intermediefra i luti e malte, e sovente si appli-cano in modo analogo alle malte.
Noi le descriveremo successivamenteai luti che adopransi nei laboratori dichimica e nelle fabbriche, per ostruirele commettiture degli apparati, delle cal-daie , ec. : parleremo della mastice deivetrai , e termineremo questo articoloindicando la preparazione e gli usi dellemastici usate in diverse costruzioni.
Mastice di limatura di Jcrro.
Compotiesi di limatura «li ferro lucidae non ossidala, o tornitura di ghisa dolcepestala, di fior di zolfo puro e di saleammoniaco in polvere, nelle proporzionisegueuti :
Limatura ..... So p.
Sale ammoniaco . . r
Si uniscono queste materie in un morta-io, vi si aggiunge la poca acqua necessa-ria a umettar la materia, e adoprasi im-mantinente.
Questa mastice, così preparata al mo-mento di servirsene, introducesi con for-za fra le giunture delle caldaie, o tubi ag-giunti di ghisa o di lamierino, la si com-prime con una sorta di scalpello, intro-ducendola a piccoli colpi di maglietto.
Formasi tra le particelle di questo mi-scuglio un solfuro di ferro che rendesimolto duro, e gonfiasi in modo da riem-piere tutto lo spazio perfettamente fra le
Mastice
• . . .. re
parli riunite; perciò serve a ottura
ermeticamente le giunture anche rnolt
aperte dei tubi, e perfino delle caldai*
a vapore.
Per i pezzi di ferro che servono achiudere cilindri, tubi o caldaie, espostialla temperatura rovente , adoprasi lamastice composta di:
Limatura. 4 P-
Argilla non piritosa . aTerra da forno . . . i
Si stempra e si riduce in pasta consi-stente con una soluzione saturata di saimarino. Questa mastice interposta fra leparti, e stretta fortemente, resiste moltoe divien dura quanto la ghisa.
Mastice per le commettiture metalliche.
Prendesi :
Resina . . . 5 p.
Cera gialla . i
Ocra tossa . x
Si fa riscaldar P ocra pestata finissima al-P oggetto di seccarla completamente las’ introduce per porzioni nel miscuglio diocra e di resina fuso insieme: si espone alfuoco finché non si formi più spuma : silascia freddare agitando continuamente af-fine di tener sospese le parli polverose.Serve a riunire i diversi pezzi, e chiuder-ne ermeticamente le giunture. A tal og-getto bisogna far riscaldare la composi-zione a segno di ammollirla bastantemen-te; poi la si applica sulle parti ugualmen-te riscaldate affinchè sieno prive di umi-dità. Riesce solidissima, e conviene negliapparati pneumatici ed altri che non ven-gono esposti a temperatura maggiore diquella dell' atmosfera.