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Tomo VIII.
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to questo espello, si può assicurare chein generale la maggior parte dei mercantisanno ciò che loro è necessario. Il rima-nente è un di più, di cui fanno più omeno uso secondo le circostanze in cuitrovansi, e che in ogni caso merita lorola pubblica stima, l’onore di venire con-sultati nei casi straordinari, ed anco diessere scelti per giudicare le quistionifra’ loro confratelli. Tale è 1’ istituzionedei giudici del tribunale di commercio sìstimabili per le loro cognizioni e la lorointegrità.

Sarebbe superfluo estenderci più alungo sopra generalità poco istruttive peilettori. Abbiamo però creduto non doveroinmettere di parlare nel nostro Diziona-rio dei mercanti , professione che si pre-senta sotto tante forme in tutto quelloche ri circonda. (Fr.)

MERCATO. I luoghi ove raccolgonsiin giorni ed in ore stabilite i mercanti digrani, pesci, legumi, volatili, animali, ec.ed ove i consumatori vanno a provveder-si, sono ordinariamente pubbliche piaz-ze senz’ alcuna particolare disposizione.Quindi le persone si trovano esposte alleingiurie dell’aria; perciò in certi luoghi sisono costruiti degli appositi edifizii co-perti per servir di riparo, disposti inmodo di offrire dei comodi particolari, eristringendone lo spazio renderne la cir-colazione più facile. Il più sovente sonodei semplici tetti, coperti di tegole, so-stenuti da travi in piede; ma nelle gran-di città, massime in quelle ove il fisco e-stende i suoi diritti sul mercato, esso è unedifizlo circondato di muri, e coperto digranai. Diverse fiere si fanno in similie-difizii talvolta tanto eleganti da servir diornamento alle città. I mercati di Parigi sono presentemente lutti a tal modo, egli oggetti di consumo si trovano al salvodalle piogge. I mercati delle biade, deivitelli, dei cuoi, e massime quello dei vi-

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ni, sono d’un’architettura molto prege- ,vole ; e non si potrà temer di affermareche in tal genere di costruzioni, nelle qualila bellezza risulta dalla semplice conve-nienza e dalla comodità delle distribuzio-ni, le spese che fa un governo sono de- Ignamente impiegate. !

La distribuzione d' un simile ediflzio,dipendendo dalla natura delle merci pò- ,ste in vendita, non potremmo offrire mag-giori particolarità perchè occorrerebberoaltrettante diverse descrizioni. Quest’og-getto meriterebbe di venire trattato inun’ opera speciale.

Tuttavia facemmo intagliare come mo-delli alcune piante dei mercati di Parigi .Questi edifizii costruiti recentemente so-no nel numero degli abbellimenti più |utili di questa grande città : le città del 1regno che mancano di stabilimenti sì bel-li ne debbono conoscere l’importanza, edesiderare che l'amministrazione incontrila spesa di costruirli. Si troveranno nel-la Tav. XI delle Arti del calcolo : r.° lapianta del mercato s. Germano, di Blon-del, il più bello di quanti adornano lacapitale, e che servì di modello a quasilutti gli altri. 2. 0 La pianta del mercatodei Carmini, di Vaudoyer. 3. Quella delmercato san Gervasio, di Labarre e diLespine, i quali essendo meno vasti ciparvero più convenienti a imitarsi nellecittà piccole. f t .° Infine la piante del mer-cato dei vini costrutto da Gauché. Nonabbiamo credulo dare gli spaccati diquesti edificii mentre si doveaoo moltipli-care le spese del disegni per oggetti chesarebbero troppo di lusso per quest’ o-pera. Chi desiderasse più minute parti-colarità potrà consultare una bell’operadi Bruyère ( Studi relativi all’ arte dellecostruzioni) nella quale si trovali riunitele piante, gli spaccati e le prospeltive deiprincipali mercati, granai e macelli diFrancia e d’Italia .