Meteorologia.
Sarà facile spiegare la formazionedelle nuvole ricordando come il vapor,d'acqua per esser più leggero dell’ ariadeve alzarsi nello spazio; ma a misurache sale si raffredda ove cause accidentalinon glie lo impediscano , non solo pereffetto dell’ espansione, ma anche pelmaggior freddo che domina nelle alte re-gioni dell’aria. De Humboldt dopo averprofondamente discusso questa quislio-ne, valutò a 198 metri l’altezza verticalecorrispondente ad un grado centigradod'abbassamento nella temperatura. Gay-Lusac trovò nelle sue esperienze aero-statiche i8y m ,4 soltanto.Perciò l’acquasparsa naturalmente alla superfìcie dellaterra è incessantemente evaporata e tras-portata dai venti, ed allor, quando è al-zata ad una certa altezza ri piglia la for-ma liquida sotto aspetto di vescichetteche intorbidano la trasparenza dell’aria.Questi ammassi formano le nuvole. Sonodesse nebbie alte che salgono e scendo-no a seconda de’ venti e della tempera-tura; svaniscono, o si risolvono in piog-gia, secondo che o il freddo le precipita,0 il caldo de' raggi solari le fa evapora-re, o lo spazio ove giungono è più sec-co. Il miscuglio delle diverse correntid aria umida è altresì frequente origine-di nuvole, come vedremo parlando del-la pioggia.
L’altezza delle nuvole è varia; quelleche i venti d'ovest ci portano in inver-no trovansi dai 1200 ai i^oo metri dialtezza, ma la state stanno molto piò alteed anzi non se ne trovano che a y 5 oometri. Le nuvole d’ordinario risiedonoha le 600 eie 1200 lese d’altezza.
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Pioggia.
Di raro questo fenomeno dipende dalsolo stato di saturazione dell’aria rispet-to alla sua temperatura e alla quantitàd acqua che contiene; sembra nullame-no che, per 1'influenza del fluido elettri-co, e perle scosse prodotte nell’aria daifulmiui, avvenga questa saturazione,e pro-ducansi pioggie violentissime ed improv-vise. Non è ancora abbastanza conosciu-ta l’azione della elettricità nella produ-zione di questo fenomeno per darne suf-ficiente spiegazione; ma il fatto è certo.
lo ogni altra circostanza, la pioggianon è solo effetto della saturazione dellospazio, per la quale non produrrebbesiche una lenta precipitazione dell’acquavescicolare, talea dire una semplice neb-bia, una nuvola bassa, od al più unascarsa piovicella; la vera cagione dellapioggia sta nel concorso di diversi ventiche conducono arie saturate d’ acqua amolto diverse temperature ; perciò dirado piove quando regna un solo ventocon direzione determinata; bisogna perordinario acciò cada la pioggia che va-ri venti conducano da diverse regionimasse d'aria saturata di acqua, le qualicorrenti d’ aria si osservano special-mente nelle alte regioni atmosferiche,■e si conoscono dal corso che seguon lenubi. Il raffreddamento prodotto dal mi-scuglio di un’ aria fredda e di un’ ariacalda, umide entrambe, cagiona una piùo meno abbondante precipitazione d a-cqua. Ecco in qual modo si spiega que-sto effetto.
La tensione del vapor acqueo nell ariasaturala è ben lungi dall’ essere propor-zionata alla temperatura, come appuntosi vede alla parola forzi (T.VI,pag.2 27).Quando il vapore passa da o° a io 0 , a20°, eda 3o°la forza elastica cresce sue-