332 MlRRUll.Or.IA
che ìli assai circostanze lo slesso corpopuò acquistare una forma diversa, e duecorpi di composizione diversissima posso-no assumere la medesima forma. Questifatti scemarono la confidenza ch’erasi pre-cedentemente accordata ai caratteri de-dotti dalla forma. Ne faremo qualche pa-rola trattando dei metodi o sistemi diclassificazione.
La durezza. Un minerale che ne ra-schia un altro è necessariamente più du-ro di esso : perciò il diamante è il piòduro di tutti gli altri corpi perchè gli ra-schia tutti, e non viene intaccato da alcu-no. Si può attenersi ella seguente serie didieci specie, passando dalla meno duraalla più dura, per giudicare della durez-za dei corpi.
i. Il talco laminare bianco.
а. Il gesso prismatico limpido.
3 . Il calcareo romboidale.
4 - Il fluoro ottaedro.
5 . Il fosforilo opalite.
б. Il feldspato adullare.
y. Il quarzo jalino prismatico.
8. Il topazio giallo del Brasile .
g. Il corindone telesio.
io. Il diamante ottaedro.
La densità o peso specifico. Quest' èun carattere di multo valore. Un corpoimmerso nell'acqua perde un peso ugua-le a quello del peso di acqua che scaccia.Su questo principio s.no stabiliti glistromenti adoperati per determinare ladensità dei corpi che sovente è diversis-sima nel medesimo corpo, secondo i suoidiversi strati di coesione. Per esempio, imetalli fusi oppure lavorali a caldo nonhanno la medesima densità. Il rame fusopesa 7,8 e lavorato a caldo 8,8 : il pla-tino fuso pesa io e lavorato 21 (V. den-sità 1 e PESO SPECIFICO.)
Tenacità. Quest 1 e la densità che uo
MtNEKU.OGIA
corpo oppone alla forza meccanica clictende a romperlo. I più tenaci fra i me-talli sono il ferro, il rame, il platino, rume l'argento. Si calcola la tenacità relativadei metalli sospendendo dei fili metallicidella stessa lunghezza, e dello stesso dia-metro ad una delle loro estremità, e attac-cando all'altra dei pesi finche si rompo-no. Il filo che resiste ad un maggior pe-so è il più tenace.
La fragilità. E’ la proprietà oppostaalla tenacità ; le pietre, anche durissime,come la selce, percosse si rompono facil-mente.
La flessibilità. Certe sostanze minera-li possono piegarsi e incurvarsi sentarompersi . Alcune varietà di gres sonaflessibili.
Là duttilità. Intendesi con questa voceIn facoltà di alcuni corpi, particolarmentedi certi metalli, di stendersi sotto il mar(elio, e comprimersi nel laminatoio e nellatrafila. Le loro particelle scorrono più amen facilmente le une sopra le altre, (le-dendo alla forza loro impressa.
L'azione della luce è causa di mollis-simi fenomeni, di cui servesi il mineralu-gista, come di caratteri per distinguere iminerali. Tali sono :
Lo splendore . Quando un mineraleduro ed opaco rimanda dalla sua superfi-cie naturalmente od artificialmente poli-ta, molla luce, dicesi che ha uno splen-dore. Quest’è vitreo quando è analo-go al vetro ; è grasso ed untuoso comeil quarzo grasso, il jado, il piombo car-bonato, ec., periato o iridescente comele lamine dell» iltioflalmite ; metallico »metalloide quando è molto opaco e ri-flette il colore dei corpi.
La trasparenza , la translucidezza , I o-pacità. Un minerale è trasparente quan-do la luce vi passa attraverso liberamen-te come il cristallo di rocca. Si dice trans-lucido, se la luce non lo attraversa eh»