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Talvolta occorre rinchiudere la polvereio una- eartaluecia <li (eia cerala. La pol-veie n ui melies.> direttamente ne! foro,perche sarebbe difficile di collocarla nelsito com «niente : la si adopera in caria-tocele di caria che s* introducono nellaparte infeiinre del bio delia miniera,dopo averli introdotto lateralmente unasolide spiua « dindrica, fig. 5. Otturasi ilbuco con argilla secca o con pietre tene-re ridotte in piccoli frammenti; adopru-si a quest oso una spranga cilindrica diferro ( fig. 6 ) con ima scannellatura pelpassaggio della spina. Otturato il bucosi ntrae la spina, la quale lascia un cana-le che serve a far comunicare il fuocoalla «ai (uccia. Riempiasi questo piccolocanale con pnlveie lina, Servendosi d\mapenna, od altramente. Ponevi sopra unSolfanello bastantemente lungo per dartempo all' operaio prima che accendasi lapolvere di fuggire ad una distanza con-veniente.
Nella più parte delle mine adopransispine di ferro* ma il loro uso è pericoloS i indie rocce silicee perchè battono fuo-co colla percossa ; usatisi invece dellespine di rame che non hauno quest’ inconveniente, ma sono meno adattate per-chè si piegano, e rompono più facilmen-te. Ma gl» operai che poco si curano del1 avvenire adoprano spesso le spine diferro invece di quelle di rame.
La polvere usata nelle ndue è menofina di quella che serve nell’ artiglieria.Adoprasi d* ordinario pura, ma si è e-spetimentalo di mescerla con una certaquantità di segatura di legno, e si otten-ne così di minuirne il consumo senzascemarne P etletto.
La situazione de* buchi nelle mine richiede molta attenzione; i maestri mina-tori ne indicano ordinaiiameute il luogo9 L direzione, dovendo essere collocateVer nimbi di prvxlui re il massimo effetto.
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Perciò conviene aver io mira il senso«lette stratificazioni de! terreno se è whi-stuso, e le fessure .eh’esso j^uò offrire.
Quando è scoppiata la mina, l'operaiocon comi, leve e«J «itti co mani utensili,solleva le parti infrante, e procede a fare un nuovo buco.
Se trattasi di far ima mina sott’acqua,circostanza insolita nelle miniere , chepuò peraltro avvenire, si può usare ilmetodo segu.it*> nei parli, introducendonel buco della mina un cilindro «li lattanel quale si pone la cartuccia, e lo siottura col metodo solito. Altravolta lacari uccia si fa dì una tela impermeabi-le, e portesi immediatamente nei bucodella mina; nel qual caso ha si ottura conun cilindro di ferro formato di due co-ni) jxosli in verso, contrario, in modo chec omprimendoli sì seri ano .sempre piùtrulla roccia.
Dopo avere esposti i metodi che P «>-pi iaio usa per penetrare nell* internodelia terra, indicheremo le regole genera-ti che si devon seguire nel lavoro delleminiere.
La prima di tutte è quella d’ assicu-rarsi de II* esistenza e delia direzione del-la miniera che vuoisi scavare. E perciònecessario che la cima& rfiìo de! terrenone abbia fornito degli indìzir, se non eer-u, almeno probabilissimi. A- tale oggettoconviene studiarne la composizione geo-logica, e vedere se per la sua natura sipuò concepire ima ragionevole speranzadi buona riuscita. Volendo, p. e., rintrac-ciare del earhou fossile, è alme» neces-sario che il paese sia composto di grèse di schisto; sapere che si estrae questocombustibile a qualche altra piccola di-stanza dal luogo ove si vuol fare unoscavo. Per le rumile metalliche non so-lo i caratteri geologici ci debbono servi-re di guida, ma bisogna inoltre atei ve-duto delle efflorescenze che abbiauo tua-
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