Muraglia
una muraglia, pone all’altezza convenien-te due corde paralelle nella direzione chedeve seguire, distanti 1’ una dal!’ altraquanto dev’essere la grossezza del muro,sì che 1’ una segni 1' appiombo esterno,1’ altra l’interno. Queste due corde sonosostenute da due pertiche, o regoli tra-versali posti orizzontalmente e sostenntio dalla porzione di muro già fatto, op-pure da regoli verticali inchiodati al mu-ro e cacciati in terra, sempre adoperandoil piombino. Lo spazio compreso fra ledue corde paralelle è la base del muro,che deve riempiersi di pietre o di mate-riali solidamente assestati. A misura chela costruzione progredisce, l’operaio, al-lineando ad occhio la corda superiorecol basso del muro già costrutto, esplorase alcun quadrello sporge o rientri.
Le pietre, che sono bastantemente lun-ghe per attraversare il muro e giungeresu ambo le superficie, vanno dispostequa è là per collegare i mattoni, i qua-drelli, ec. Devono collocarsi sempre lepietre a strati orizzontali ponendole ste-se sul lato piano, e non in modo che pre-sentino quest’ ultimo alla esterna super-ficie locchè sarebbe nocivo alla solidità.Lo spazio nel mezzo della grossezza riem-piesi di rottami, o pietre minute.
Prima d’ incominciare la costruzioned’un muro conviene fissar bene la li-nea dietro la quale devesi costruirlo,chiedendola si pubblici officiali quandosi stende lungo la strada, o facendola de-cidere da periti se trattasi d’ un murodivisorio. Nel primo caso bisogna otte-nere dall' amministrazione la facoltà difabbricarlo, ed anche di piantare i palchisulla strada pubblica, e rinchiuderli unospazio bastante ad evitare che la cadutadelle pietre ponga a repentaglio la sicu-rezza dei passeggeri. Nel secondo bisognaprima segnare la linea di separazionedelle due proprietà, linea che determine-
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rà il piano verticale di separazione delleproprietà stesse, sia che il muro abbiaila ambe le parli la medesima grossezza,sia che per qualsivoglia motivo debbaessere altrimenti. Ogni proprietario pa-ga la porzione di muro che è dalla suaparte del primo verticale.
Se il muro non è di visorio, il proprie-tario che lo fa erigere lo pianta un metropiù in dentro del limite della sua pro-prietà, riservandosi lo spazio esterno, perporvi le impalcature quando occorra difarvi i necessari ristauri ; altrimenti nonpotrebbesi costruirlo, nè restaurarlo,sen-za porre i palchi e i materiali sull’ altruiterreno, il che può venire negato. Po-scia se il vicino vuol venire a parte dellaproprietà del muro e del terreno innan-zi ad esso, deve pagarli dietro la stimad’uomini dell’ arte.
Ecco la spiegazione dei nomi più usi-tati dei muri:
I muri di faccia sono quelli d* unacasa che slendonsi lungo le corti, stra-de, giardini ed altri luoghi esterni;
I muri di tramavo dividono lestanze ;
I muri acuminati sono appuntali su-periormente ore poggiasi il tetto ;
I muri ciechi sono quelli che nonhanno aperture d'usci o finestre ;
1 muri divisorii separano due proprie-tà e sono costruiti a spese comuni deidue padroni di esse ;
I «lurididata chiudono una corte, ungiardino,ec.nè sostengono verun edifizio.
I muri di terravvo sostengono terreche s’ innalzano molto più da un latoche dall’altro ;
I muri d ’ appoggio sono bassi, e ser-vono di parapetto ad uno terrazzo o aduna finestra, o simile.
II muro che fa corpo è quello pressoa rovinare, e che fa gomito con moltecrepature.