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NAVICELLA, NAVICELLO. Picco-la barca senz’alberi, nè vele, nè timoneche si fa andare co’remi. Adopransi perandare a bordo delle navi, traversare i(Itimi, ec. I migliori navicelli son quelliche si veggono a Londra sul Tamigi ; illoro corpo leggerissimo e ben lavoratoha la forma della carena di un navigliobuon veliere, con la chiglia oltremodoassottigliata ; manovransi con somma fa-cilità.
Navicella, dicesi pure al panière so-speso sotto d’on pallone aerostatico, nel(piale stanno gli aeronauti . Il fondo diquesto paniere è guernilo di tavole legate solidamente con funi, e al di dentrov’ha una o due seggiole. Il paniere è co-perto di tela o solo di carta per nou ag-giungervi peso inutile ( V. aerostato ).
( E. M. )
N4VIGLI0 o NAVILIO. Bastimentida guerra o commerciali atti a correre ilmare ( V. vascello ).
NAVONE ( cavolo). Spezie di cavolo( brassica napus ) la cui radice si gonfiae diviene carnosa, giungendo spesso a 5o ^ pollici di diametro, e se ne videropesare fino a t<> chilogrammi. Il cavolonavone è nutritivo ; e vedesi stille tavolepiù squisite cotto e unito al castrato o alpollame. La sua polpa è soda e zucche-rina ; Drapiez ne trasse g per ioo dibuona inoscovata. Se ne conoscono mol-te varietà come il cavolo di Yleaux, quel-lo 'li Berlino, quello li Svezia , o fìuta-baga, il giallo, quello di Freneuse, ec.Onesta pianta alligna dovunque, ma amadi preferenza un suolo leggero ; negli or-ti seminasi quasi lutto Tanni ma princip limante in marzo, par le v noeta '-‘led -viiio consoni irsi entro Tanno; e ver-so il settembre per quelle che stanno sot-terra il verno. La seminagione si fu aulano ed assai rida, nelle aiuole che Illu-ni li già dato un raccolto; sotterrasi al
Navose
quanto il seme con un colpo di rastrello.La siccità nuoce multo ai cavoli navoniassai giovani : sarchiasi, diradatisi le pian-te, e dopo una o due intraversatal e, i na-voni crescono benissimo, levando solo irami che vanno io semenza. Giova taglia-re le due foglie esterne, ma non già tuttele toglie come tutti accostumano.
Quando si vede che i cavoli-navoninon crescono più e minacciano d’ inca-varsi, si strappano dal suolo, e conser-vansi in cantina o in una fossa di ter-ra secca, ec. Di tratto in tratto si esa-minano per levar quelli che più appa-riscono vicini a guastarsi.
Il navone si coltiva anche in grande emigliora il suolo ; è ima delle coltivazio-ni più vantaggiose negli avvicesbamestidei terreni sabbiosi e di cattiva qualità.Seminasi in autunno quando le pioggecominciano a inumidire il suolo, dopouna o due arature ; si mesce il seme conun volume uguale al suo di sabbia e diterra , e spargesi a mano come il fru-mento. Ne occorrono una a due libbreper arpento, secondo la natura del ter-reno; le semine rade sono le più van-taggiose. Erpicasi, poscia si sarchia e sidirada, quando si è levata la pianta. Ilraccolto si fa alTavvicinarsi del gelo, conla zappa o con l’aratro; le foglie sidanno tosto ai bestiami, e le radici ri-pongami per darle ad essi dappoi. Que-sta pianta gl’ ingrassa, come pure il pol-lame. Quando i navoni soa troppo glos-si si tagliano iti pezzi.
I piedi riservali per la semina rac-colgonsi a mano , e battonsi copra unpanno : la semenza si balte e si net-ta e riponesi in botti, riparala dall" ti-midità e dagli attacchi degli animali. Hpollame, e più ancora i topi, i piccoliuccelli ed i piccioni ne sono avidissimi •Si può anche trarre da questi semi pie*cola quantità d’olio, (Fr.)-