7 2 NICHELIO
presente conobliesi con esperimenti in-dubitati che il nichelio è dotato di pro-prietà magnetiche, e può divenire eglistesso una calamita dotata di due polimagnetici di attrazione e di ripulsione, adun grado peraltro alquanto minore delferro. Il nichelio si truva in natura a duestali di urseniuro e arsenialo. L arseniu-ro è in masse metalliche di un giallo ros-sastro, per cui fu dello falso rame ekuppffer-nikel : chiamasi oggidì nichelioarsenicale. E'composto di molto arsanicoe di nichelio, un poco di cobalto e unacerta quantità di solfo e di ferro ; ac-cidentalmente anche contiene del rame,del bismuto, del piombo e delPantimo-nio. L'arseniato nativo di nichelio trova-si in masse di color verde pomo, più omeno carico.
Per ottenere il nichelio, si cominciadaH’arrostire la miniera arsenicale polve-lizzata a più riprese, agitandola conti-nuamente, finché non isvolga più vaporidi arsenico ad un calore rovente. Il resi-duo della calcinazione si fa bollire conacido nitrico assai diluito, il quale rinno-vasi finché cessa di colorirsi, e non isvol-gunsi più vapori di deutossido d’azo-to. I’er l'azione dell'acido, l’aisenico e ilsolfo si acidificano, il nichelio, il cobalto,il ferro, e gli altri metalli si ossidano: ri-mane un miscuglio di silice e di ossidod'arsenico. La dissoluzione è di un belcolor verde, e contiene degli arseniati edei solfati, la si fa evaporare quasi a sec-chezza per iscacciare l'eccesso di acidoc facilitare la separazione della poca silice che si fosse disciolla, e la cui esisten-za opporrebbesi alla fusione del metallo ;si versa sul residuo dell'acqua acidulatacon acido nitrico, la quale lo sciogliemediante il calore tranne la silice e mol-to arsenialo di ferro cui è unito un po-co. di arsenialo di nichelio. Nelle acquedi lavacro, riuuite, evaporale a metà del
Nichelio
loro volume, e bastantemente acide, sifanno passare delle correnti di acido idro-solforico quante bastano finché non pro-ducesi più alcun precipitato fioccoso : sela dissoluzione contiene piombo o bismu-to , si ottiene un precipitato nero. Seil precipitato è bruno contiene del rame.Il liquido decantato non lascia più preci-pitare che un sedimento giallo. Il liquorefeltrato e spoglialo di arsenico si riscaldaper separarne l’acido idrosolforico ineccesso: poi vi si versa una quantità ec-cedente di dissoluzione di carbonato disoda. Si lascia deporre il precipitalo ver-de-pomo formatosi ; si lava con moltaacqua diligentemente, finché ne esca senzasapor alcuno. Feltrasi, si lascia sgocciola-re, poi si separa il sottocarbonaio di ni-chelio ancor umido, si mette in una cap-sula, e vi si getta dell’acido ossalica cri-stallizzato; producesi una viva efferve-scenza, la quale non cessa se prima tuttii carbonati non sono convertiti in ossa-lati . E necessario adoperare un eccessodi acido per ridisciogliere l'ossido di fer-ro, rimanendo in lisciolti gli ossalati dinichelio e di cobalto. Yersasi il miscugbosopra un feltro e si lavano gli ossalati, iquali non sono che in piccolissimo volu-me rispetto a quello dei carbonati, es-sendo questi polverosi e quelli fioccosi edanche gelatinosi. Gli ossalati seccali all’a-ria si staccano dal feltro, si polverizzano,e s’introducono in un matraccio. Fui visi versa sopra dell'ammoniaca diluita, esi riscalda il miscuglio ad una mite tem-peratura finché gli ossalati siano perfet-tamente disciolti . Feltrasi la soluzioneammoniacale, ed esponesi al coutatlo del-l’aria in recipienti di vetro. Dopo ungiorno, od al più due, tutto l’ossalatoammoniaco di nichelio trovasi deposloin lagrime di un bel verde, mentre In-salalo ammoniaco di cobalto, rimasto di-sciolto, partecipa alla soluzione un culot
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