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Tomo IX.
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Oricolo

svolgimento conveniente ; poi alle altreruote ed ai loro rocchetti si dà il nume-ro di denti segnati nella tavola, e che sipossono variare all’ infinito. Nella sestalinea, per esempio, si vede che la granruota centrale facendo un giro all’ orapotrà avere 4 8 denti, e condurre un roc-chetto di 6 della piccola ruota che avrà45 denti. Questa condurrà un rocchettodi 6 della ruota a corona di 70 denti ;quest’ultima farà un giro in 60 secondi,e condurrà un rocchetto di 6 della ser-pentina che avrà i r denti, e il tempofarà i 54 oo vibrazioni all’ ora. Ed infat-ti il prodotto di tutte le dentature delleruote, diviso per quello dei rocchetti,

48 • 45 ■ 7 °

da-, che riducesi a 700 ; pro-

6 . 6 . 6

dotto che, moltiplicando per 22, che è ildoppio del numero di denti della ser-

48 . 45

penlma, dà i 54 oo ; e siccome-

6 . 6

è~6o, così vedesi che la ruota a coro-na fa il suo giro in 60 secondi, poichéad ogni giro di quella dei minuti ne fa60. Lo stesso si dica delle altre indica-zioni della tavola ( V. l’articolo numerodei denti delle ruote).

Cartelle.

La macchina dell’oriuolo è contenutafra due dischi d’ ottone dorato, d’undiametro proporzionato all’ estensioneche occupano le ruote. Si ha molta cu-ra che 1’ oriuolo non sia molto grosso,ma si è meno scrupolosi sulla larghezzache talora giunge a 6 centimetri, ed an-che più. L’arte diminuì la lunghezza de-gli assi in siffatta guisa, che non è rarotrovar oriuoli la cui macchina, detrattala mostra e la cassa, non è più grossa di- Di*. Tecn. T. IX.

Oriuolo 22 5

due napoleoni d’argento, benché 1’ ori-uolo abbia la quadratura di ripetizione.

Questi dischi metallici, chiamati car-telle, hanno varii fori in cui girano le ci-me de’ pernii. Yi ha un istromento, chenon è questo il luogo di descrivere, me-diante il quale si forano le cartelle inpunti che vi corrispondono sì esattamen-te, da sembrare che questi dischi sianouna sola piastra prima forata, poscia di-visa in due sulla sua grossezza. L’ ope-raio ha cura di segnare i circoli delleruote e dei rocchetti al loro luogo dietroi loro diametri : si sa che questi dipen-dono gli uni dagli altri, i denti d’ unaruota dovendo essere sempre uguali fraloro, e parimenti uguali a quelli del roc-chetto con cui ingranano, quindi le lorocirconferenze o i loro raggi sono nellostesso rapporto del numero dei denti (Y.denti delle ruote ). Fora con un tra-pano i centri dei circoli su di una car-tella, poscia i punti corrispondenti sul-1’ altra.

Le due cartelle sono paralelle e di-stanti fra loro quant’è l’altezza de’ per-nii, meno la parte che entra nei fori.Tengonsi a tale distanza con tre a quat-tro colonnini paralelli agli assi, che sal-dansi verso 1’ orlo di una delle cartellenei punti ove non impediscono i movi-menti alle ruote; l’altro capo dei colon-nini entra in fori praticati sull’altra car-tella, e si fissa il tutto con copiglie chene attraversano la cima.

Mostra.

Le mostre sogliono farsi di smaltobianco su cui sono segnali in nero i nu-meri delle ore e le divisioni dei minuti ;la mostra è quindi divisa in 60-archi u-guali. Lo smalto è applicato sopra unalamina di rame (Y. mostra) ; le cifre so-no arabe o romane secondo la moda. Si-‘d