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e per depurarli bisogna disdori! e cri-stallizzarli più volte.
Nella Svevia, e particolarmente ne)cantone deTt v-forét Joire, si prepara mol-to sale di acetosella; ma seguesi un me-todo alquanto diverso. Si pesta la pian-ta in grandi mortai di legno cerchiati diferro, i quali hanno una porta chiusa daun lato: i pestelli sono ugualmente diferro costrutti di due pezzi, I' uno per-pendicolare, l’altro quasi orizzontale, eposti in guisa da esser mossi volendolocol mezzo d’una ruota.
Quando la pianta è bastantemente pe-sta, si fa uscirne il succo, e si spreme lapianta medesima: il residuo, aggiuntacipoca acqua, si pesta di nuovo, poi sispreme una seconda volta : finalmenteraccolto tutto il succo in un tino, si ag-giungun venti libbre di terra argillosa,bianca per iaoo pinte di succo; si la-scia in quiete per 34 ore, poi si de-canta e si feltra. Il succo così privatoin parte della sua materia colorante sievapora in caldaie stagnate fino a pelli-cola; poi si mette in catini, e si lasciain quiete il tempo necessario alla cristal-lizzazione. Il sale ottenuto deponesi co-me fu detto di sopra.
Il sale di acetosella del commercio, èbianco, opaco, e sempre conserva unaleggera tinta verdastra; è acido-acerbo;cristallizza in parallelepipedi o piani rom-boidi. Vi s’immischia talvolta per fro-de del cremore di tartaro.
Ognuno conosce il frequente uso diquesto sale per togliere le macchie diinchiostro: proprietà eh' egli deve al suoacido, che strugge il gallato di ferro performare coll’ ossido di questo metallouna combinazione solubile e poco colo-rita. Usasi parimenti il sale di acetosella
Ossalìti
per fare duella che dicesi limonata sec-ca, ed è un miscuglio di esso con zuc-chero in polvere, e alcune gocce di es-senza di cedro. Le pastiglie contro lasete sono di composizione analoga, ag-giungendo al precedente miscuglio ba-stante quantità di mucilaggine e di gom-ma adraganti per farne una pasta chesi divide in pezzetti con una stampa.
Quando il prezzo dell'acido nitricoera maggiore che al presente, anche quel-lo dell'acido ossalico preparato coll' aci-do nitrico lo era del pari, e tornava u-tile trarlo dal sgle di acetosella. Es-sendo l'acido nitrico a bassissimo prezzo,si fabbrica al contrario il sale di acetosel-la coll'acido ossalico. Si fa semplicemen-te una dissoluzione a freddo di potassae la si satura esattamente coll'acido os-salico, tenendo conto del peso di aci-do adoperato; si ha così una soluzionedi ossalato neutro, che si converte insursale, raddoppiando la dose dell’acidoossalico. Si feltra il liquore, e lo si facristallizzare.
Variano molto le analisi che ci ven-nero date degli ossalati; e questa incer-tezza, che v’è ugualmente per un grannumero di sali vegetali, sembra dipen-dere dalla difficoltà di determinare la ve-ra composizione degli acidi organici,e spe-cialmente la lor maniera di esistere nellediverse loro combinazioni colle basi. Av-vi un mistero che fu traveduto da Du-long, ma non per anco penetrato deltutto ; il quale nullameno dipende daiprincipali fenomeni della chimica orga-nica.
Checché ne sia, Berard stahilisce nellacitata memoria che l’ossalato neutro dipotassa è composto come segue: